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A lezione da Marz

“Sola Garganega e Trebbiano di Soave per il Soave che conquista i tedeschi

Un Soave naturale, proveniente da buoni vigneti, l’impiego di sola Garganega
e Trebbiano di Soave senza Chardonnay (ammesso) e Sauvignon (vietato), senza
residuo zuccherino e battonage a tutti i costi, senza legno nuovo e tannini
in polvere, bensì con un’acidità pronunciata ed un meraviglioso frutto
tipico: il Soave che conquista tedeschi, austriaci e svizzeri deve essere
così.

Lo ha scritto, e poi lo ha spiegato direttamente ai produttori,
Andreas Marz, caporedattore di Merum, la “bibbia” dei vini italiani sui
mercati dei tre Paesi europei. Proprio come uno sguardo d’insieme ai tre
mercati attraverso la mediazione di Marz è stato concepito il workshop che
ha portato un gruppo di produttori nel “covo” del creatore di Merum a
Lamporecchio, in provincia di Pistoia. Al suo fianco, per sviscerare nel
profondo il discorso, Jean-Pierre Ritler, che di Marz è il vice. Dopo la
giornata di studio promossa a maggio con lo scopo di approfondire le
strategie di marketing per conquistare i mercati statunitensi, tedesco e
inglese, il Consorzio tutela ha voluto quindi approfondire nel dettaglio la
conoscenza dei buyers di Austria, Germania e Svizzera. E non paghi i
produttori hanno rifatto le valigie per la Francia quasi a fare dell’
appuntamento con il Vinexpo di Bordeaux l’occasione per affrontare, con l’
occhio del conquistatore e magari anche un po’ quello del provocatore, il
mercato transalpino.

Tornando comunque ai “vicini” dell’area teutonica, a porre le premesse per
la giornata di approfondimento è stato proprio il ritratto del Soave ideale, “né magro né
grasso” usando le sue parole, abbozzato da Marz sull’ultimo Merum. Di parole
d’ordine, usando forzatamente la sintesi, alla fine ce n’è solo una, armonia
che risulta essere sostanzialmente il sinonimo di massima qualità. ( Consorzio Tutela Soave)