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Arcole Doc a tutto Gusto 2005

La neonata strada del vino

Arcole Doc a tutto Gusto 2005

Per questa seconda edizione della manifestazione il Consorzio ha raccolto
intorno a sé tutte la competenze che stanno lavorando attorno al progetto di
zonazione viticola della DOC ed all’azione della neonata strada del vino.
Carlo Bressan - presidente del Consorzio - al termine del partecipato
dibattito ha sintetizzato le linee di azione della denominazione nei suoi
primi anni di vita ed anche le prospettive future.
A cinque anni dalla nascita del Consorzio e alla vigilia della 7° vendemmia,
si possono già stilare alcuni consuntivi dell’azione voluta dai produttori
della zona dell’Arcole DOC.
Sono evidenti a tutti i progressi che l’area ha fatto in questi ultimi anni
dal punto di vista viticolo. E’ questa la zona a più alto indice di
riconversione viticola. E’ sufficiente infatti camminare sulla strada dell’
Arcole per constatare come la viticoltura sia cambiata: GDC, Guyot e Cordone
Speronato sono oggi i sistemi di allevamento più utilizzati nei nuovi
impianti.
L’azione del Consorzio in questo settore è stata quella di supportare, con
una qualificante assistenza tecnica, l’opera delle singole cantine per
trasmettere questo nuovo messaggio qualitativo a tutti i produttori.
Oggi questa azione viene completata da un lavoro di zonazione viticola che
rappresenta il massimo della ricerca al servizio delle imprese: questa
importante attività iniziata da soli 2 anni, vede oggi il significativo
sostegno della Regione Veneto e di Veneto Agricoltura e la fattiva
collaborazione della Provincia di Verona.
Il 2004 ha visto la nascita della Strada del Vino Arcole e dei prodotti
tipici, uno strumento efficace per operare su queste tematiche ed un campo
di confronto ideale per tutte le forze che agiscono su questo territorio.
E’ una grande opportunità da non sprecare.
Strategica quindi nell’ambito dell’azione di valorizzazione della DOC la
nuova grande iniziativa voluta dal Consorzio dell’Arcole e presentata in
anteprima dal giornalista del Corriere Vinicolo Bruno Donati.
Sarà infatti San Bonifacio, presso Villa Gritti, a ospitare le migliori 150
etichette di vini a taglio bordolese (cabernet e merlot) in libera
degustazione.
Sarà anche l’occasione per una profonda riflessione con un
convegno internazionale dal titolo “Cento Bordolesi d’Italia – stile,
eleganza, territorio”.

Luca Toninato, responsabile con il dott. Attilio Scienza del progetto di
zonazione viticola della DOC, ha evidenziato le sostanziali differenze di
comportamento dei vitigni finora indagati relativamente alle tre grandi aree
che suddividono i 4000 ettari della denominazione da Est a Ovest: Lonigo,
San Bonifacio, Caldiero.

Riccardo Pastore di Agriprojects, esperto di comunicazione, ha evidenziato
quali possono essere per le singole aziende e per l’insieme del territorio i
vantaggi strategici in termini di qualità di prodotto, di filiare e di
sistema indotti dal lavoro di zonazione.

Ernesto Santi, storico, ed Andrea Burato, presidente della Strada del Vino,
hanno illustrato i valori di un territorio che ha sia nella lettura storica
che geografica, una sua precisa identità ed un grande valore per lo sviluppo
futuro anche di una specifica azione turistica.