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Lola, la nuvola

Chiude gli occhi tremando e si lascia trasportare inerte da quel vento furioso

Lola, la nuvola
E’ nata in un’alba rosea e tersa, sovrastando una lunga valle verde che si stende tra alti picchi montani.
E’ una nuvola pacioccona e rosa, grazie ai riflessi dell’alba che sono rimasti impressi nel suo manto ovattato.
Percorre, spinta dal vento, lo spazio di cielo che si allunga tra una cima e l’altra.
Ogni tanto una folata, un po’ più forte e birichina, la fa aggrappare al picco, che fermandola nella corsa, la tende ed allunga trattenendola, per poi riprendere al contrario, la sua corsa e la sua forma rotondetta.
Ma un brutto giorno, un vento minaccioso e furibondo, si alza improvviso. Migliaia e migliaia delle sue sorelle prendono una corsa all’impazzata e vengono sospinte lontano.
Lola si impaurisce, diventa grigia dal terrore, è sollevata, di colpo molto in alto. Passa velocemente la cima più alta delle sue montagne, vede scomparire la valle, che carica di pioggia, si nasconde tra di una densa nebbia.
Chiude gli occhi tremando e si lascia trasportare inerte da quel vento furioso. Ed è condotta a forza in quel vortice nero e denso per ore ed ore.
Cala la notte, ma la bufera non sembra placarsi.
Con il ritorno del sole Lola è ormai senza fiato, è stata spinta, scagliata, girata sotto sopra, urtata ma…. finalmente la folle corsa, è finita. Riapre gli occhi, stanca e stordita da tutto il frastuono della notte. E….stupore!
Sotto di lei c’è un’enorme distesa azzurra che arriva all’orizzonte e si confonde con il cielo. Ora tutto è soffuso da una calma e da un calore molto diverso, da quello della sua vallata.
Luce e colori sono fortissimi, e su tutto il colore predominante è l’azzurro.
Sotto di lei c’è una distesa d’acqua enorme, che arriva al di là di dove gli occhi possono vedere. Dal di sotto, viene un tepore ed un luccichio dorato che la riempie di una dolce spossatezza, quasi a farla sciogliere e così, stanca si addormenta.
E sogna.
Sogna di sciogliersi avvolta dal calduccio dei raggi del sole al punto che svegliandosi, si trova a far parte dell’acqua che fino a poco prima sovrastava. E specchiandosi nell’onda, si vede vestita dei mille luccichii del sole. Passa un pesce piatto e colorato che nuotando le dà il benvenuto ed una stella marina, piano, piano la prende per mano e le insegna ad inserirsi nel flusso delle onde.
Da nuvola, pacioccona e rosa, su nel cielo, è diventata un’onda azzurra e spumeggiante del mare.