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Musica non stop , Ravello Festival

Sabato 20 agosto

Sala Frau, ore 18.30
In collaborazione con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
Soprano: Filomena Musco
Chitarrista: Daniele Medugno

Mauro Giuliani, Sei cavatine per voce e chitarra op. 39
Federico Moretti, Sonata in La minore
Enrique Granados, La maja dolorosa n.1, n.2, n.3
Abel Carlevaro, Preludios Americanos (n. 3)
Heitor Villa-Lobos, Valsa-Choro (dalla Suite populaire brasilienne) MauroGiuliani, Di tanti palpiti - dall’opera Tancredi, di Gioachino Rossini

Pezzi solistici per chitarra (Moretti, Carlevaro, Villa Lobos) si alternano a proposte in duo, sviluppate con elegante spirito cameristico. Brani trascritti ed altri originali compongono un mosaico musicale dominato dall’elemento virtuosistico, più evidente nei lavori di Giuliani. Interessante è il confronto diretto tra un classicismo preso dichiaratamente a modello, e il neoclassicismo sui generis di Villa Lobos, che tali modelli rielabora in chiave personale; tra l’aspirazione ad un linguaggio universale ed un imprescindibile riferimento etnico presente, ad esempio, in Granados e Carlevaro.
Ingresso libero

Piazza San Giovanni del Toro, ore 19.45
Guarda che musica !
Quartetto Euphoria

Regia: Banda Osiris

Ingresso libero

Che ne dite di quattro esuberanti musiciste che appassionano le platee con una fantasiosa combinazione di vivacità scenica e di autoironico e divertito virtuosismo musicale?
Un poker d’archi vincente, che scuote la vista oltre che deliziare l’udito: il repertorio classico da concerto si combina ad un estro musicale tutto teatrale, sulla linea della Banda Osiris.
Negli spettacoli il Quartetto Euphoria guida la fantasia e porta l’ascoltatore su terreni caotici e sbalorditivi.
Gli strumenti musicali e gli archetti che li fanno vibrare diventano oggetti di scena che si prendono gioco delle partiture e trasformano l’esecuzione in un’esperienza visiva attraente, viva e coinvolgente.
I gesti e i ruoli giocati dalle quattro musiciste si liberano nell’aria come le note musicali che diffondono. La serietà e il gioco diventano un solo atteggiamento; il rigore esecutivo abbraccia la burla in un approccio scenico libero e fantasioso.
La musica va vista, oltre che ascoltata, perché il desiderio e la bellezza passano attraverso lo sguardo, così come le melodie e le armonie musicali passano attraverso i corpi dei musicisti

QUARTETTO EUPHORIA
Marna Fumarola e Alessia Massaini (violini); Chie Yoshida (viola); Michela Munari (violoncello)

Si forma nel 1999, contagiato dal virus fantastico della Banda Osiris al fianco della quale, ancora oggi, il Quartetto si esibisce nella tournée di Roll Over Beethoven.
All’impegno teatrale affianca l’attività concertistica e l’approfondimento del repertorio classico sotto la guida di Franco Rossi. Le quattro componenti del complesso, tutte diplomate in Conservatorio e perfezionatesi in contesti prestigiosi (Accademia Chigiana di Siena; Accademia “Perosi” di Biella), hanno al proprio attivo collaborazioni con istituzioni concertistiche e orchestre importanti.
Il Quartetto Euphoria è stato ospite di alcune trasmissioni radiofoniche di RadioDue - in particolare Caterpillar e Grammelot - e Radio3, Controradio e Radio Popolare.
Nel gennaio 2002 ha collaborato con la Fondazione Fabrizio De Andrè arrangiando ed eseguendo alcuni brani del cantautore genovese.
Tra il 2000 e il 2002 ha partecipato alle registrazioni delle colonne sonore composte dalla Banda Osiris per i films di Matteo Garrone Estate Romana e L’imbalsamatore (questt’ultimo presentato con grande successo di pubblico e critica al Festival di Cannes) e per il film Amore con la S maiuscola di Paolo Costella.
E’ del 2000, invece, la collaborazione del gruppo con Banda Osiris per la realizzazione del cd Colonne sonore.
Il Quartetto Euphoria ha preso parte a numerosi festival nazionali ed internazionali di artisti di strada, suscitando ampi consensi grazie ad un approccio fantasioso e versatile.

Chiesa della SS. Annunziata, ore 21.45
Moving Sounds: la musica intuitiva

Tara Bouman (clarinetto, clarinetto basso, corno basso, voce)
Markus Stockhausen (tromba, tromba piccola, flicorno)

Musiche di Markus Stockhausen

Posto unico € 10

Guida all’ascolto
Pur legato da un lungo e proficuo rapporto di collaborazione col padre Karlheinz, Markus Stockhausen ha assunto da tempo una via espressiva e musicale tutta propria, fondendo, in un linguaggio essenziale, ma non privo di asperità tecniche, la vena compositiva a quella dello strumentista.
Markus non gradisce che il suo stile venga delimitato da etichette, e coltiva con molta convinzione il principio della musica intuitiva, attraverso la quale - sono parole sue - “l’interprete può liberare l’energia del momento”. “La musica intuitiva - aggiunge Stockhausen - non è riproducibile, ma è legata all’attimo, come il raga degli indiani. E non ha limiti di sviluppo”.
“Sorprendente è qualcosa che sappia coinvolgerti immediatamente”, sottolinea il trombettista nelle sue brevi introduzioni al pubblico: e questa osservazione presuppone la voglia di catturare l’attenzione della platea, curiosa e stimolabile, attraverso una proposta imprevedibile.
Dalla contrapposizione tra melodia e atonalità, tra jazz e linguaggio contemporaneo, tra improvvisazione e scrittura, tra musica e suono, tra pieno e vuoto, tra movimento e riflessione, prende vita questo incontro di voci, unico per scelta e, appunto, indefinibile.

Tara Bouman
Ha studiato Clarinetto ad Amsterdam con Piet Honingh ed è stata allieva di Suzanne Stephens. Il suo repertorio è fondamentalmente incentrato sulla musica contemporanea. Ha suonato tra l’altro con l’ASKO Ensemble, l’Ensemble Musikfabrik ed il Trio European Wind; come solista, ha eseguito in concerto opere, tra gli altri, di Karlheinz Stockhausen, Pierre Boulez, Isabel Mundry, György Kurtag, Roderik de Man, Hans Koolmees, Georges Aperghis.
Suona con Tatiana Koleva, è membro del Blaauw ensemble e si esibisce nel duo Moving Sounds con Markus Stockhausen. È stata in tournée in molti paesi europei, in Messico e negli USA. Le è sempre più congeniale la forma espressiva dell’improvvisazione. Tara Bouman vive e lavora vicino Colonia. L’etichetta Aktivraum, in collaborazione con Deutschland Radio, ha pubblicato nell’autunno 2003 Contemporary, il suo primo cd tutto di musiche contemporanee. Il secondo disco, Thinking About, l’ha inciso in duo con Markus Stockhausen.

Markus Stockhausen
Nato a Colonia nel 1957, ha cominciato a occuparsi di musica a sei anni. Dal 1974 ha studiato Pianoforte, Tromba classica e Jazz presso la Musikhochschule di Colonia, diplomandosi nel 1982. Nel 1981 ha vinto il “Deutschen Musikwettbewerb”. Assidua e preziosa la collaborazione di Markus con il padre Karlheinz, che, dal 1975, ha scritto per lui i brani per tromba di molti suoi lavori.
Oltre che come solista, Stockhausen è attivo come membro e come direttore di numerosi ensemble jazz. Ha fatto parte del Trio Aparis, con il fratello Simon, suo partner anche nella composizione di molte partiture per film e teatro, e nella realizzazione di due importanti progetti musicali per la Philharmonie Köln. Ha collaborato con Rainer Brüninghaus, Gary Peacock, Jasper van’t Hof, Michael Riessler e altri.
Attualmente partecipa con Simon al progetto “Possible World”, al gruppo Karta con Arild Andersen, Patrice Héral, Terje Rypdal; inoltre collabora con Antoine Hervé, Dhafer Youssef, Monika Meggendorfer, Mark Nauseef e Andrea Dulbecco.
Sul versante della musica contemporanea e “intuitiva”, suona in duo con la clarinettista Tara Bouman e con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Ama, da solista, esibirsi nelle antiche chiese.
Una ricca discografia per numerose etichette (Ecm, Aktivraum, Enja, Stockhausen-Verlag) testimonia della sua poliedrica attività. Dal 1987 al 2001 Markus ha tenuto corsi estivi per trombettisti, ha insegnato ai corsi annuali di Kürten e per il periodo 1996-2001 è stato docente alla Musikhochschule di Colonia.