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Ravello Festival concerto

Domenica 21 agosto, Villa Rufolo, ore 21.30

Il weekend musicale del Ravello Festival si chiude, domenica 21 agosto, con il concerto dei pianisti Mauro Grossi e Marco Rapetti, in Villa Rufolo (ore 21.30).

Una sola tastiera per due musicisti e due stili - forse anche due mondi… - a confronto: si chiama “Clazz-Jassical”, appunto, l’appuntamento proposto dalla sezione “Passeggiate Musicali”, disegnato in modo da accostare, in un lungo percorso pianistico, addirittura venti autori, passando con disinvoltura da Grieg a Gershwin, da Dvorak a Gulda, da Skrjabin a Chick Corea, da Debussy a Scott Joplin. Per scoprire, alla fine, che i punti di contatto tra mondi musicali apparentemente lontani sono ben più numerosi di quanto non si sospetti: non è un mistero, del resto, che Shostakovich - ad esempio - amasse il jazz, e che Gershwin si sentisse un classico.

Mauro Grossi la voce jazz del duo, Marco Rapetti il riferimento classico: il loro lungo concerto alterna brani solitici a pezzi a quattro mani, senza soluzione di continuità ed all’insegna del Contrasto, leitmotiv del Festival 2005. Un contrasto, stavolta, forse solo apparente…

Info: 089 858422

Incontri e riscontri tra continente nero e continente bianco

Pianisti: Mauro Grossi (jazz) Marco Rapetti (classical)

MAURO GROSSI, nato a Livorno, si è diplomato in pianoforte presso l’Istituto Musicale P. Mascagni della sua città. Dopo il diploma di Jazz, conseguito con il massimo dei voti al Conservatorio G. Puccini di La Spezia, ha seguito il perfezionamento in piano jazz tenuto da Herbie Hancock al Mozarteum di Salisburgo e studiato composizione con Gaetano Giani Luporini.
Ha cominciato giovanissimo a esibirsi come pianista e, dai primi anni ’80, anche come direttore, compositore e arrangiatore. Ha suonato con musicisti del calibro di Al Cohn, Eddie “Lockjaw” Davis, Curtis Fuller, Al Grey, Eddie Henderson, Robin Kenjatta, Peter King, Lee Konitz, Ray Mantilla, Chuck McPherson, Alejandro Sanguinetti, David Schnitter, Tony Scott, Stan Sulzman, Bobby Watson, Kenny Wheeler, Ernie Wilkins, Paul Wertico, James Zollar, oltre a molti noti musicisti italiani, come Paolo Fresu, Enrico Rava, Bruno Tommaso, Giovanni Tommaso, Pietro Tonolo, Danilo Rea, Andrea Dulbecco. Dal 1993 al 1998 ha fatto parte del Maurizio Giammarco Heart Quartet. Ha inoltre formato un duo con il clarinettista Gianluigi Trovesi. Dal 1997 si dedica anche alla musica ebraica con il trio Shir Am 3, insieme alla cantante Faye Nepon e al violista/violinista Igor Polesitsky. Il gruppo è apparso in numerosi festivals e rassegne in Italia, Germania, Francia, Polonia, Belgio e Russia.
Vincitore del concorso per arrangiatori di Barga, Mauro Grossi è stato finalista al concorso di Leverkusen (Germania) nel 1988. Gli sono stati commissionati lavori per occasioni importanti, come il 25° anniversario dell’Unione Europea radiofonica, i due debutti della Orchestra Nazionale di Jazz (di cui è stato vicedirettore), il progetto Invitation con R. Ottaviano con l’Orchestra Sinfonica di Bari.
Mauro Grossi ha al suo attivo una trentina di dischi, tra i quali spiccano il secondo CD del Maurizio Giammarco Heart Quartet, uno intitolato “Bitter Cake Walk” e uno in duo col vibrafonista Andrea Dulbecco dal titolo “Summer Suite”. Con il trio Shir Am 3 ha inciso la title-track dell’ultimo film di Roberto Faenza “Prendimi l’Anima”, prodotto e distribuito da Medusa Film. Sempre con il trio Shir Am 3 si è esibito nel 2002 al Conservatorio di Mosca, rappresentando l’Italia per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e a Cracovia, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura per la prima celebrazione mondiale del “Giorno della Memoria”. E’ direttore musicale e arrangiatore del nuovo progetto S. Cantini – R. Marcotulli - quartetto d’archi Arké e L.Pareti con cui ha debuttato con grande successo al Grey Cat Festival 2004 (prossima l’uscita di un CD). E’ inoltre direttore musicale e arrangiatore del progetto dedicato alla figura di Dean Benedetti che vedrà la luce l’estate prossima sia in concerto che in CD.
È titolare della cattedra di Jazz presso l’Istituto Musicale Pareggiato P. Mascagni di Livorno.

Dopo essersi brillantemente diplomato in pianoforte presso il Conservatorio N. Paganini di Genova, MARCO RAPETTI ha proseguito i suoi studi musicali a Firenze e negli Stati Uniti in qualità di borsista Fulbright. Presso la Juilliard School di New York ha conseguito nel 1991 il titolo di Master of Music e si è successivamente laureato Doctor of Musical Arts con una tesi di psicologia della musica. Tra i musicisti con i quali ha studiato, figurano Martha Del Vecchio, Aldo Ciccolini, Seymour Lipkin, Rosalyn Tureck, il Trio di Trieste, il Quartetto Juilliard. Ha inoltre frequentato masterclasses e seminari tenuti da Guido Agosti, Massimiliano Damerini, Yvonne Lefébure (allieva di Debussy) e Charles Rosen.
Vincitore di svariati premi in concorsi pianistici e di musica da camera nazionali e internazionali (tra cui la “W. Kapell Competition” di Washington nel 1988 e il “Concorso RAI di musica da camera per l’Anno Europeo della Musica 1985”), ha suonato in numerose stagioni concertistiche italiane ed estere, sia come solista che in ensembles. In occasione del trecentesimo anniversario dell’invenzione del pianoforte (Firenze, 1698-1700), ha presentato negli Stati Uniti un concerto-conferenza dedicato alla storia del repertorio pianistico italiano dall’epoca di Cristofori ad oggi. Dal 1994 è regolarmente ospite del Festival Chopin di Parigi. Nel 2001 ha debuttato con successo in Giappone, dove è stato anche unico membro straniero nella giuria del Concorso Pianistico Nazionale di Tokyo. Nel 2003 ha suonato per la prima volta in Sud-America.
Oltre a svariate registrazioni radiotelevisive, ha inciso per Fonit-Cetra, Dynamic, Stradivarius, Frame, Nalesso, riproponendo spesso composizioni di raro ascolto, quali la Sonata di Dukas o il Concerto per due pianoforti e percussioni di Maderna. Premio “Maurice Ravel” al Concorso Mozzati di Milano nel 1987, ha inciso nello stesso anno l’opera integrale da camera del compositore francese per Fonit-Cetra. A proposito di un suo CD dedicato alla musica pianistica di Ljapunov la rivista tedesca Fono Forum ha parlato di “pianismo da favola”.
Suoi articoli sono apparsi sulle riviste Piano Time, Musica Domani e Il Giornale della Musica.
Dal 1992 collabora come maestro assistente con l’Accademia Chigiana di Siena. Iniziata giovanissimo l’attività didattica al Conservatorio di Milano e alla Scuola di Musica di Fiesole, dal 1999 al 2001 è stato visiting professor all’Università di Hawaii. E’ docente di ruolo al Conservatorio di Parma, dove quest’anno ha organizzato un seminario monografico su Ravel eseguendone l’opera integrale per pianoforte solo e per due pianoforti.