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Il Consort Veneto a Badia Cavana

Musica antica nei luoghi della Via Francigena

“Alia Musica 2005 – Musica antica nei luoghi della Via Francigena”, la Rassegna organizzata dal Cem Lira di Parma e divenuta ormai sinonimo di un modo originale e stimolante di proporre al pubblico la musica antica di qualità, propone ancora un nuovo appuntamento, questa sera alle ore 21 (sabato 27 agosto) a Badia Cavana (Lesignano).
Protagonista della serata sarà l’Ensemble “Consort Veneto”, uno dei gruppi italiani più apprezzati nella ricerca e nella riproposta del repertorio rinascimentale, con un prezioso programma musicale interamente dedicato alle laude venete del “Laudario Giustinianeo”.
Quando si parla di “Laude”, la mente corre subito al Medioevo, e in particolare al Duecento: le laude di Iacopone da Todi, la nascita del volgare italiano, le confraternite di “laudesi” che avevano il compito di intonare le lodi alla Vergine alla fine delle cerimonie religiose, e che ancor oggi ben rappresentano l’immagine di una religiosità che incominciava ad aprirsi verso una sensibilità di tipo popolare.
Ma la lauda visse ancora per parecchi secoli dopo il Duecento: nel Quattro e nel Cinquecento, e ancora sino alla fine del Seicento, e con caratteristiche profondamente differenti. Le strofe del testo, con le loro irregolarità metriche che ancor oggi fanno “impazzire” gli interpreti, divennero a poco a poco identiche a quelle composte e misurate “ottave” con cui venivano scritti i poemi cavallereschi; le melodie, che spesso avevano ancora il sapore, o per lo meno il “profumo”, del Canto gregoriano, si arricchirono dei raffinati artifici della polifonia, con la sovrapposizione e l’intreccio di tre o quattro voci; la semplice ed immediata espressività degli anonimi poeti delle confraternite incominciò a lasciare il posto all’espressione raffinata ed esigente di letterati come Leonardo Giustiniani, Feo Belcari, Lorenzo de Medici.
E se durante il Duecento e il Trecento la lauda si era sviluppata essenzialmente nell’Italia centrale, soprattutto in Umbria e in Toscana, fu invece nel Veneto e specialmente a Venezia che essa trovò nuova ispirazione nel corso del Quattro e del Cinquecento. Il “Laudario Giustinianeo”, da cui saranno tratte le composizioni eseguite questa sera, è proprio la raccolta più importante di questa nuova stagione della lauda: ancora composizioni religiose, dunque, ma oramai quasi indistinguibili, se non per il testo, dalle frottole della coeva musica profana.
Il Consort Veneto, interprete del concerto, sarà per l’occasione composto da Elena Bertuzzi, voce, Gianpaolo Capuzzo, flauto dolce, Cristiano Contadin, viola da gamba e Pier Luigi Polato, liuto. Tempo permettendo, tra l’altro, è prevista anche una piccola sorpresa per il pubblico: prima del concerto vero e proprio infatti, all’esterno della chiesa, il gruppo eseguirà una piccola serie di brani strumentali dell’epoca, quasi come un’introduzione al repertorio sacro che verrà eseguito successivamente all’interno. Sarà un modo per avvicinarsi gradatamente all’attenzione richiesta dal concerto; ed anche un espediente per mostrare meglio agli intervenuti lo spazio esterno della Badìa, affascinante e suggestivo non meno del suo interno.
Come sempre ad ingresso libero, il concerto sarà l’ultimo appuntamento dell’estate previsto dal cartellone di Alia Musica: il concerto previsto per domenica 28 a Torrechiara ha dovuto infatti essere cancellato per motivi di forza maggiore, e verrà riproposto soltanto tra un mese, domenica 25 settembre.
Ulteriori informazioni sul sito della Rassegna, all’indirizzo: www.aliamusica.net/aliamusica2005.