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Corsi mascherati Viareggio 2006

12-19-26-28 Febbraio, 5 Marzo

Corsi mascherati Viareggio 2006: 12-19-26-28 Febbraio, 5 Marzo

Le sfilate dei carri allegorici del Carnevale di Viareggio 2006 avranno inizio, sul suggestivo scenario del viale a mare viareggino, a partire da domenica 12 Febbraio e si chiuderanno con l’incantevole sfilata notturna (e con il tradizionale spettacolo pirotecnico) domenica 5 Marzo per un totale di cinque straordinarie occasioni per assistere a uno spettacolo unico nel suo genere.
I bozzetti delle costruzioni in cartapesta, mostrano come anche quest’anno le aspettative del pubblico non saranno deluse e come, ancora una volta, potranno essere ammirate maestose realizzazioni di alta qualità e dai temi che spaziano dalla satira all’attualità, dall’arte alla poesia.
L’imponente complesso d’apertura Al cospetto del dio soldo non c’è più religione realizzato da Arnaldo Galli, Gilbert Lebigre e Corinne Roger affronta il tema dell’adorazione per il dio Soldo da parte della civiltà occidentale. Quello del denaro, della ricchezza, dell’economia, è un argomento che, sotto varie vesti, compare in altre costruzioni della sfilata: L’urlo di Chen terrorizza l’occidente di Simone Politi e Priscilla Borri tratta l’irrefrenabile avanzata economica della Cina che sgomenta i leader occidentali; Alfredo Ricci presenta invece il tema delle inquietanti oscillazioni della borsa in La Borsa scende, la borsa sale… ma per noi va sempre uguale!!!
Per quanto riguarda l’immancabile satira politica, sempre presente al Carnevale viareggino, abbiamo Apertura di Caccia di Luigi Verlanti (dal bozzetto di Luigi Bonetti) in cui i personaggi dell’attuale governo sono bersaglio di accaniti cacciatori; la questione attuale dei matrimoni tra omosessuali è esposta attraverso due costruzioni appartenenti alle due categorie in concorso: per la prima categoria abbiamo El matador di Alessandro Avanzini, per la seconda Vamos a sposar? Di Emilio Cinquini, entrambe ammiccanti allusioni alla Spagna di Zapatero. Fenomeno da Baraccone, opera di seconda categoria, di Giovanni e Libero Maggini, presenta un improbabile “cavaliere” che cavalca l’Italia, mentre Ma… il diavolo è di dx o di sx, complesso di seconda categoria, di Enrico Vannucci (dal bozzetto di Fabrizio Del Tessa), mette in scena un duello tra le due fazioni politiche antagoniste per cui il Diavolo incuriosito fa da arbitro.
La nostalgia si materializza sapientemente nel carro fuori concorso di Roberto Vannucci e Carlo Lombardi, La macchina del tempo. Viaggio attraverso la storia del carnevale, in cui si ripercorrono le tappe fondamentali della manifestazione da sempre cara ai cittadini di Viareggio. Nostalgico è anche il tema del complesso di seconda categoria di Jacopo Allegrucci, Game Over, che mostra come i nuovi giochi elettronici abbiano mandato in pensione i tradizionali giocattoli e balocchi di una volta.
Scottante tema di cronaca attuale per la costruzione di Fabrizio Galli, Mi rifiuto, in cui un terribile mostro, la follia umana, tenta di buttare la vita nel cassonetto… ma la speranza, sotto forma cicogna, non lascia che venga compiuto questo terribile gesto. E di speranza parla anche Forza e coraggio di Franco Malfatti che, attraverso la figura di un leone possente, lancia un augurio a tutti noi affinché possiamo superare con coraggio e vitalità un momento storico così difficile. Il destino degli uomini infatti, è stabilito dalla sorte, ma come ci dice Massimo Breschi attraverso la sua costruzione, Tra sogno e realtà (dal bozzetto di Luca Della Santa), spesso siamo noi a determinare la realizzazione dei nostri sogni diventando artefici della nostra fortuna.
Non può mancare la poesia di Gionata Francesconi, vincitore dell’edizione 2005, che quest’anno con E’ nato prima l’uovo o Pulcinella? ha deciso di mettere in scena un bianco Pulcinella su un palcoscenico ispirato alle opere di Tiepolo.
A rendere ancora più movimentata la sfilata dei carri ci sono le mascherate in gruppo in cui allegri mascheroni rappresentano animali lavoratori nell’opera di Giorgio Bomberini Il lavoro nobilita l’uomo ma…; buffe pietanze “rivisitate” per Michele Canova La cena delle beffe; fotomodelle di cartapesta per la mascherata di Edoardo Ceragioli La cartapesta è tornata di moda; artisti di strada “animaleschi” per Roberto De Leo in Artisti di strada in sfilata al carnevale: uno spettacolo bestiale!; poi streghe bizzarre per Marzia Etna con Balla ballosso streghe apiù non posso!!!; politici-pugili per Giampiero Ghiselli in Festa de L’Unità; strani personaggi al limite della vanità per Paolo Lazzari (su bozzetto di Alessandro Servetto) in Cosa non si a per vanità; e ancora gli allegrissimi frutti di Adolfo Milazzo in L’allegria da i suoi frutti!; visioni di una sbornia colossale per Mario Neri in Ritorno dal veglione; persino la materializzazione di movimenti musicali nella mascherata di Luciano Tomei Sinfonia buffa in sette movimenti.
Infine sfileranno 10 divertenti maschere isolate: I…dentici di Annalisa Benedetti, Gruppo Sanguigno di Andrea de Angeli, Pollo conta-minato di Monica Federigi e Stefania Scroglieri, Orango Tango di Stefania Garbini, Masklerata di Alessandro Maltana, Ci sono dei Casini in camera di Floriano Marchi, La madre perla (del Tirreno) di Massimiliano Marmugi, Il pastore tedesco di Antonio Mastromarino, Quattro sarti in padella di Andrea Mazza, La cappella si… strina di Andrea e Franco Pucci.
Satira, ironia e tanta allegria tra musica, canti, balli e divertimento.

Lo spettacolo è ancora una volta garantito.
http://www.viareggio.ilcarnevale.com/index.cfm