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Remo Gaibazzi

1974-1978. Il grado zero della pittura

A cura di Maurizio Gatti

Il grado zero della pittura presenta un vasto panorama (circa 170opere) della produzione di Remo Gaibazzi (1915-1994) tra il 1975 e il 1978. Sono gli anni in cui questa singolare figura d’artista - che hascelto di operare in una citta’ di provincia, ma che ha saputo captare erielaborare in maniera originale le piu’ significative tensioni dellapittura contemporanea - e’ sollecitato dalle stesse istanze che animanola neo-avanguardia francese, in particolare il gruppoSupports/Surfaces, ala artistica del movimento che fa capo a Tel quel.

Nel lavoro di Gaibazzi non c’e’ alcun rapporto formale diretto con i francesi, ma l’orizzonte teorico e’ lo stesso: un forte impegno politicosi traduce nella lotta contro la <>, chesi affida a un materialismo strutturale fondato anche sulla praticateorica e che dunque comporta l’esercizio critico dell’intertestualita’.L’opera non vuole piu’ rappresentare la realta’ (sensibile o ideale oemozionale), ma significa solo se stessa,! cioe’ la propria costituzionemateriale, il processo produttivo mediante il quale il lavorocostruisce un’immagine rielaborando i materiali dati: tra questi non cisono soltanto la carta e le matite (col cui nome talvolta Gaibazzifirma i suoi prodotti), ma anche i concetti o le pratiche dellatradizione pittorica (in particolare, spunti dell’ espressionismoastratto o della minimal art) che vengono citati e rielaborati, invista di un’analisi dei rapporti costituitivi dell’oggetto che si dice<>. Un oggetto, per altro, del tutto dissolto in questi lavoriche cercano di ridurre la pittura ai suoi elementi minimi, al suo gradozero, appunto, che in tanto significa in quanto non rappresenta niente:percio’ essi non appartengono all’ordine del significato o delsignificante, ma al movimento della significanza, termine, caro a JuliaKristeva e a Roland Barthes (che l’utilizza anche a proposito di CyTwombly), con il quale si designa non il senso (il prodotto), ma laproduzione del senso.

La presente mostra e’ la seconda tappa, dopo La citta’ di Gaibazzi(dicembre 2002-febbraio 2003: dedicata al primo periodo della carrieradell’artista), di una ricognizione complessiva della sua opera che siconcludera’ con una terza esposizione, dedicata all’ultima faseproduttiva.

Inaugurazione: Sabato 25 Febbraio, ore 17

Galleria d’Arte Niccoli
Via B. Longhi 6 - Parma
Orari: Tutti i giorni h. 10-12 e 16-19,30 escluso lunedi’ e festivi