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Occhi diabolicamente neri

Marie de Régnier

Marie de Régnier, musa della Belle Époque, protagonista al TA MATETE di piazza S. Stefano,
giovedì 16 marzo ore 18,15
Proseguono gli appuntamenti del giovedì al TA MATETE (libreria FMR e Living Gallery ART’E’) di piazza S. Stefano 17/A a Bologna, legati alla mostra “Donne senza confini: Meret Oppenheim e altri ritratti”. Giovedì 16 marzo, protagonista nello spazio FMR-ART’E’ è una grande poetessa e narratrice francese per molto tempo dimenticata: Marie de Régnier. Il titolo dell’incontro è “Occhi diabolicamente neri”. A parlarci di Marie de Régnier sarà il poeta Nicola Muschitiello, intervistato dal giornalista Andrea Maioli. Sono previste letture di Raoul Grassilli e di Angelica Zanardi.
Marie de Régnier (1875-1963) fu una straordinaria figura di donna e di poetessa-narratrice, al centro della vita culturale della Belle Époque. Figlia di José Maria de Heredia, il maggior poeta parnassiano di Francia, dopo aver contratto matrimonio con il poeta Henri de Régnier, ebbe amori appassionati (il più famoso, con lo scrittore Pierre Louÿs, da cui ebbe un figlio) e numerose avventure sentimentali (la più famosa, con Gabriele d’Annunzio, il quale, a motivo dei suoi occhi e capelli neri, la chiamò “Notte” o “Suora Notte”. Come autrice, divenne celebre per le sue poesie e i suoi romanzi (fra i quali: L’incostante, Le temps d’aimer, Le séducteur, Tant pis pour toi !, Esclave amoureuse, pubblicati fra l’inizio del secolo e la fine degli anni Venti, con il nome maschile Gérard d’Houville). Negli anni Venti, tenne una rubrica di critica teatrale sul quotidiano “Le Figaro”. Fu la prima donna a ricevere i due maggiori riconoscimenti francesi per la poesia. In Italia è stata riscoperta grazie al racconto d’amore Le charmant rendez-vous (Filema, 2000) e alle lettere di d’Annunzio indirizzate a lei, riedite con il suggestivo titolo Buona sera, cara Notte (Filema, 2001). Nel 2004 è stata celebrata in Francia da una grande mostra parigina (“Marie de Régnier, muse et poète de la Belle Époque”).
L’ “incontro” con Marie de Régnier segue quello fatto con le donne che hanno avuto successo nelle più diverse professioni: passando dal ritratto che di Meret Oppenheim ha fatto Dino Gavina, sono intervenute donne che lavorano nel campo dell’ arte come Jadranka Bentini, imprenditrici come Marilena Ferrari, Federica Guidi e Lella Golfo, donne magistrato come Daniela Magagnoli, scrittrici come Danila Comastri Montanari o Alda Teodorani e attrici come Paola Pitagora.
Prossimo appuntamento, giovedì 23 marzo (ore 18,15), con le “Eroine del melodramma”. Intervengono: Stefano Mazzonis di Pralafera (sovrintendente al Teatro Comunale di Bologna) e Vincenzo De Vivo (Direttore artistico al Teatro Comunale di Bologna).
Nicola Muschitiello
Poeta con “una vera voce” (Italo Calvino, 1978), “ultimo dei veraci bohémiens nel panorama della letteratura italiana” (Mirella Appiotti, 2001), Nicola Muschitiello ha pubblicato tre libri di poesia in versi (Il primo sonno del baco, 1977; Terra celeste, 1999; Lo sgabello, 2003) e recentemente uno in forma di lettere d’amore: Non sei lontana. Studioso di letteratura francese, ha tradotto e curato Piccoli poemi in prosa (ried. 2005) e Il mio cuore nudo (ried. 2005) di Baudelaire, L’amore (1987) di Michelet, Viaggio intorno alla mia camera (1991) di Xavier de Maistre, Il terrore e la pietà (1992) e Vite immaginarie (1994) di Schwob, La cavaliera della morte (1996) di Bloy e altre opere (tutte presso Einaudi, Rizzoli e Adelphi). Ha fatto conoscere la poetica figura di Marie de Régnier, alias Gérard d’Houville (Le charmant rendez-vous, 2000; e Buona sera, cara Notte, 2002, epistolario di Gabriele d’Annunzio indirizzato a lei). Ha dedicato diversi scritti alla misteriosa “Pietra di Bologna”, sulla quale ha curato una monografia (Aelia Laelia, 2000). Ha insegnato Traduzione Letteraria all’Università di Siena.

Raoul Grassilli
È uno degli ultimi grandi attori drammatici viventi. Numerose sono le sue interpretazioni su tutti i palcoscenici italiani. Attore e regista bolognese, è noto per la sua partecipazione all’attività televisiva (per cui memorabile resta la sua interpretazione ne “Il Mulino del Po’”) in drammi e teleromanzi. Ha insegnato arte scenica dal 1984 al 1994 presso il Conservatorio Musicale G.B. Martini di Bologna. Ha curato la regia di numerose opere liriche in diversi teatri all’estero e in Italia.

Angelica Zanardi
Attrice bolognese, diplomata nel 1998-99 al Corso di perfezionamento per attori di prosa “In compagnia” organizzato da Emilia-Romagna Teatro, Teatro Stabile di Parma e Teatro Stabile di Bologna. Diplomata al Corso di alto perfezionamento “L’attore europeo tra teatro, danza e musica” organizzato da ATER e Teatro Due di Parma. Tra i lavori teatrali ricordiamo: Edipo Re, regia di Gabriele Lavia; Non porto la pace ma la spada di Giuseppe Di Leva; Riccardo III, regia di Giuseppe Lotta; Lucrezia Borgia di G. Donizetti, regia di Marco Martinelli, produzione Teatro Comunale di Bologna; Il giardino dei ciliegi, regia di Antonio Syxty; Le due zitelle, regia di Elisabetta Pozzi; In Veronese’s larder , regia di Dan Jemmett; Persefone, di G. Ritzos, regia di Federico Delirio. Inoltre ha partecipato ad alcuni film tra i quali: La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana e La squadra, regia di Gianni Lehare.

TA MATETE Living Gallery ART’E’ - Libreria FMR
Bologna, Piazza S. Stefano 17/A
Tel. 051/6488920
e-mail: info.bologna@tamatete.it