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Autori a confronto: Mirella Brugnerotto e Giuseppe Nicoletti

A cura di Enzo di Grazia

La mostra sarà esposta dal 9 al 30 luglio

palazzo Cecchini Cordovado (PN)
Inaugurazione: domenica 9 luglio 2006 ore 11
MIRELLA BRUGNEROTTO
Nata a Roncade (TV) nel 1957, vive e lavora a Olmi di Treviso.
Si diploma al Liceo Artistico Statale di Treviso e all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove attualmente è Titolare della Cattedra di Decorazione. Dal 1998 è curatrice della sezione per i giovani artisti dell’ Accademia di Belle Arti di Venezia nell’ambito della Rassegna di Arte Contemporanea “Hicetnunc” diretta da A. Bertani a S.Vito al Tagliamento (Pn).
Nel 1986 espone, su invito, alla XLII Biennale di Venezia.
IL PIANO DELL’IRONIA
Le cose ci sono, semplicemente.
Siamo noi che le cerchiamo
per sceglierle, manipolarle, trasportarle in un mondo di colori leggeri, pastellati, innaturali, e farvele vibrare.
Le cose preferite, quelle che si amano, tendono tutte a ruotare come può fare una trottola rispetto ad un fucile o alla cucina di barbie.
Immerse dentro il colore, le forme perdono compattezza, si stendono in improbabili vortici di linee, si disgregano in puntini di bagliori innaturali.
Il colore si ravviva, prende forza, si accampa nello spazio dominatore assoluto.
Nasce sottile l’ironia della pittura, dove gli oggetti si estendono oltre i limiti fino a perdere connotazione e risolversi in composizione, dove la bicromia si popola di squarci, di luci, di impennate improvvise, dove la velocità si fa corpo vivo delle cose, nelle cose.
E, forse, a guardare con attenzione, nasce solo la pittura, che si bea di sé, dei suoi incanti interiori, e si espande senza argini, per riflettere su se stessa, prima che sul mondo, per ricreare fantaboschi di invenzioni, autostrade di giochi infantili.

Giuseppe Nicoletti, nato a Treviso neI 1948. Studio e residenza in Strada del pozzetto 6/c - 31100 Treviso - tel./fax 0422 430869 celI. 3404879560 e-mail: benenico@vivacity.it e-mail; g.nicoletti3@virgiIio.it
IL MURO DEL PENSIERO
Le idee non hanno un corpo sensibile, palpabile.
E forse non potremmo nemmeno tentare di rappresentarle.
Ma le idee alludono a cose, a fatti, ad emozioni: e quelli si, che si possono rappresentare.
Soprattutto, le idee hanno un peso, quando si cerca di dar loro un volume materiale.
Allora si possono innalzare come un muro invalicabile, di quelli che hanno in cima “cocci aguzzi di bottiglia”.
Noi possiamo ricondurli alla materia della pittura e arricchirli di una bella tavolozza, quella della nostra fantasia creativa.
Allora le idee – pietre assumono il colore delle nostre armonie, degli equilibri cercati e forse mai trovati: pesano da morire, se prese nella loro essenza intrinseca; ma si librano leggere nella tavolozza solare del nostro desiderio.
Davanti al muro degli eterni perché la pittura s’incarica di alleviare le cose, anzi le loro idee, e il pittore demiurgo salta a piè pari il muro e cerca nei colori, nelle loro esplosioni solari, la consolazione a una vita che comunque va vissuta, qualunque sia il giudizio ogni volta sospeso.
(Enzo di Grazia)

Orari di apertura: dal martedì al venerdì: 15 – 18,30
sabato: 10 – 12, 15 – 18,30 domenica: 15 – 18,30