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Footprint Forum 2006

Dal 14 al 17 giugno fra Siena e Colle Val d’Elsa quattro giorni di dibattito sul tema della sostenibilità ambientale e dei limiti ecologici con esperti di fama mondiale

Impronta Ecologica e politiche ambientali europee. Se ne parla nella conferenza pubblica del Footprint Forum 2006
Atteso l’intervento di Ronan Uhel, dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. La metodologia di Wackernagel utilizzata nel report ecologico appena pubblicato dall’UE

L’Impronta ecologica come linea guida delle politiche della sostenibilità ambientale dell’Unione Europea. Questo il focus dell’intervento che Ronan Uhel, capo del gruppo per l’analisi spaziale dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), terrà durante la conferenza pubblica di venerdì 16 giugno del Footprint Forum 2006, summit dedicato ai temi della sostenibilità ambientale organizzato dall’Università di Siena e dal Global Footprint Network. Dal 14 al 17 giugno a Siena e Colle Val d’Elsa si parlerà infatti delle modalità di applicazione dell’ Impronta Ecologica, l’indicatore ambientale scoperto dallo scienziato Mathis Wachernagel. L’importanza di questo strumento statistico, che valuta l’impatto ambientale dei consumi, è stata confermata dal suo recente inserimento nel set degli indicatori Comuni Europei. La metodologia del prestigioso scienziato americano è stata infatti utilizzata nell’ultimo report sullo stato dell’ambiente realizzato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, ma già dal 2000 era stato adottato dal Wwf nell’annuale Living Planet Report. I vantaggi che può apportare l’Impronta Ecologica alle politiche di gestione territoriale, alle comunità, alle scuole e alle imprese, non sono sfuggiti a Uhel, che condividerà con il pubblico il suo punto di vista sul ruolo che l’UE deve rivestire nelle politiche ambientali e sulle interazioni tra l’UE e l’ambiente globale dal quale l’Unione dipende in maniera crescente. In particolare l’indicatore proposto dallo scienziato americano risponderebbe anche ad una delle esigenze prioritarie dell’EEA: fornire informazioni sullo stato di salute dell’ambiente attendibili, chiare e soprattutto comprensibili anche da non esperti. La cittadinanza, infatti, messa di fronte a dati chiari ed inequivocabili sulla salute del pianeta, forse prenderebbe maggiormente coscienza dei limiti ecologici e di conseguenza potrebbe modificare alcuni comportamenti altamente dannosi per l’ambiente. All’ospite d’onore del convegno, Mathis Wachernagel, spetterà spiegare l’utilizzo in termini pratici della sua invenzione. Lo farà nell’ultima giornata del forum, con un corso intensivo rivolto a tutti gli studenti, docenti e addetti ai lavori che vorranno iscriversi. Alla conferenza pubblica, in programma venerdì 16 giugno al Santa Maria della scala, parteciperanno invece, anche Simon Upton, presidente della commissione dell’OECD sullo sviluppo sostenibile, Mick Bourke, presidente dell’EPA (Environment Protection Authority) dello stato di Victoria, e un esponente di Agenda 21.