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Giovanni de Gara

Il mondo & il matto

La Galleria Contemporanea(mente venerdi’ 23 giugno alle ore 18,30 presenta la mostra personale di Giovanni de Gara. Per l’artista fiorentino fare arte significa principalmente cercare sempre nuove forme di comunicazione, che realizza attraverso il disegno in bianco e nero, la pittura, la creazione di ambientazioni site specific e di happening performativi. In ogni caso il suo punto di riferimento non e’ mai una riflessione auto-referenziale sul suo immaginario iconico, ma l’interrelazione che i suoi lavori sono in grado di costruire con lo spettatore.

Come afferma il critico Amnon Barzel nella presentazione del catalogo: “Le immagini di Gio sono le piu’ buffo-drammatiche e tragico-erotiche espressioni del nostro tempo. Nei suoi quadri c’e’ una critica disperata sulla religione, il consumismo e il mito pubblicitario del sesso, tutto espresso in un linguaggio pittorico innovativo. Gio dipinge la bandiera e il manifesto di una generazione emarginata dall’establishment le cui armi sono l’elevata qualita’ di Q.I., l’adrenalina e le riserve infinite di umorismo, satira culturale e cinismo. Con queste armi Gio rinfresca la storia dell’umanita’: Gesu’ perdona il serpente bastardo che ha fregato la sua nuda Eva e lo assume come un trombettista nel suo gruppo rock (…)… madonna, che bellissimo casino!”.

Le opere di de Gara sono popolate da una quantita’ impressionante, eppure armonica, di simboli, immagini, oggetti, animali e persone le cui azioni e tensioni non si esauriscono mai nella singola tavola, ma la travalicano: la storia cominciata in un quadro prosegue su un altro per farsi poi video, performance, fotografia, maglietta, installazione e perfino gadget. I personaggi, nonche’ i protagonisti delle opere sono: uno strano topo con gli occhiali simbolo dell’inconscio, un nero costretto a rinunciare alla dignita’ simbolo del dramma della globalizzazione, un trans agile a destreggiarsi negli spostamenti e una zebra cocainomane emblemi dei “nuovi valori”; un grande maiale volante simbolo della plutocrazia imperante; e poi, ancora, il temutissimo cinese, il cane del vicino e il serpente di Adamo ed Eva; l’ex-prostituta e l’arabo vittima dell’11 Settembre. Ognuno dei lavori di Giovanni de Gara e’ non tanto una provocazione quanto una domanda; generano dubbi senza dare risposte, o suggerendo proprio le piu’ improbabili. E’ il sottile gusto del paradosso, che rende leggera la faticosa ricerca di se’ e degli altri che e’ - al contempo - generatrice e risultato del suo lavoro creativo.

Giovanni de Gara a Firenze nel 1977, laureato in architettura, vive e lavora tra Firenze, Milano e Londra. Fino all’inizio del 2005 ha privilegiato come mezzo espressivo il disegno. Un disegno sempre urgente, traduzione immediata di pensieri ed emozioni talvolta lampanti, molto piu’ spesso oscure e tormentate. Nell’ultimo anno, insieme a profondi cambiamenti che hanno segnato la sua vita personale (l’avvicinamento all’omeopatia e all’esoterismo), e’ avvenuto anche un mutamento significativo del suo percorso artistico: dal disegno in bianco e nero e’ passato alla pittura e al colore e a un’elaborazione piu’ consapevole e meditata della pratica pittorica e dei suoi contenuti. “Nell’era della globalizzazione”, Stecca degli Artigiani, Milano - aprile 2006 e’ la sua ultima mostra realizzata, mentre in settembre realizzera’ la mostra “Snake attack”, presso la F-Art Gallery, di Londra. Alcuni progetti speciali e commissioni:“4 tales of light”, video-animato d’artista per Targetti Sankey SpA, 2004, “ATLHA”, installazione multimediale nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, dicembre 2005, “What about an higher life tone?”, installazione site specific per la Fiera di Francoforte, aprile 2006, “Snake attack”, progetto perfomativo itinerante, Londra, maggio-settembre 2006, “Kamikaze”, progetto multimediale, 2005-2006.

Inaugurazione: 23 giugno, ore 18.30

Art Gallery Contemporanea(mente
Via XXII Luglio, 33/B - Parma
Orario: Martedi’, Mercoledi’, Venerdi’ e Sabato 16,30 - 19,30.Chiuso lunedi’, giovedi’ e domenica