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Pollino Music Festival – cronaca 2° giornata

Dopo la pioggia, la tempesta di suoni

L’alluvione c’è stata anche sabato, abbondante forse più della sera prima. Niente acqua, stavolta: gente e suoni. Quattromila gli spettatori, di quelli che, quando c’è un cartellone di rilievo, non si lasciano certo intimidire dai chilometri e dalle previsioni meteorologiche; quarantamila i watt sparati dall’impeccabile impianto audio allestito nel campo sportivo di San Severino Lucano. La tempesta di suoni ha avuto il suo culmine durante il travolgente live della Bandabardò: con il “capitano” Erriquez al timone, l’”equipaggio” toscano ha veleggiato sapientemente in un mare di persone, tra onde di braccia alzate e riflussi di ragazzi danzanti. A celebrare il filo rosso che accomuna gli artisti della seconda giornata del Pollino Music Festival e il permanente clima di solidarietà ed amicizia, Sergio “serio” Maglietta e Elio “100gr” Manzo dei Bisca hanno raggiunto sul palco la “Banda” per un finale da brividi; poco prima, a sua volta, O’ Zulù aveva dettato con i colleghi napoletani. Visibilità anche per i materni Buonemaniere, che hanno aperto la lunga serata.
A Poppy’s portrait e Baustelle l’arduo compito di ultimare il tragitto tracciato da La Zurda, Smoke & Zoe e continuato dai gruppi in scena ieri. Curiosità per la promettente Nathalie, la sua voce e le sue note di piano, che succederà ai Bandog di Potenza, vincitori delle selezioni regionali di Arezzo Wave. Con una rotta decisamente più rock sapranno traghettare il pubblico, che accorrerà numeroso ancora una volta, verso la fine di una bella esperienza.
Dopo, il ricordo di un viaggio targato associazione Multietnica destinato puntualmente a ripetersi ogni anno a San Severino Lucano.