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Al Teatro degli Animosi

A Carrara

Venerdì 24 novembre arriva un importante appuntamento con la danza, definito eccellente dalla critica più autorevole: Comune di Carrara e Fondazione Toscana Spettacolo presentano lo spettacolo “I Rimasti” ideato e realizzato dalla coreografa e danzatrice Simona Bucci, musica originale di Paki Zennaro, interpreti Luca Campanella, Roberto Lori, Carlomauro Maggiore, Paolo Mereu, Milo Scarcella.
Lo spettacolo è ispirato al dipinto “Il Natale dei Rimasti” del pittore lombardo Angelo Morbelli (1853-1919), dipinto che la coreografa Simona Bucci vide in occasione di una mostra sul “divisionismo italiano”. Il quadro ritrae lo stanzone di un ricovero per derelitti nel giorno di Natale, una stanza quasi completamente vuota ad eccezione di cinque figure, “i rimasti” appunto, confusi, rassegnati, abbandonati, ma carichi di profonde tensioni emozionali, a rappresentare la desolazione di chi è rimasto solo, in attesa di un parente che non verrà. Le luci, le ombre, i vuoti, i pieni come elementi metaforici che ci conducono in un angolo dell’esistenza che non è piacevole svelare.
Simona Bucci percepisce danza in potenziale in quasi tutto quello che la circonda, ma alcune nature, situazioni,immagini od eventi risuonano con più forza: la visione di questo quadro ha trovato dentro di lei una cassa di risonanza, una corrispondenza del sentire e del desiderio del rendere visibile.
Lo spettacolo ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Coreografo d’Europa 2005, il Premio Civitanova Danza e il Premio Danza & Danza 2005.

Questi i personaggi: Luca, di origini torinesi, senza famiglia, vissuto da sempre sulla strada, guarda il mondo attraverso uno sguardo cinico, disincantato e sarcastico, con il senso di superiorità che gli da la sua condizione di non appartenenza. Roberto, nato nelle Marche, cresciuto in una famiglia di tradizione contadina, giovanissimo viene chiamato al fronte e gli orrori della guerra lo segneranno lasciandolo fragile, vulnerabile in preda a costanti incubi e paure. Carlo, napoletano di nobili origini, avvezzo alla vita di società e allo stile, finito in miseria. Vive nel ricordo di una vita che fu, confinandosi in uno spazio che riempie di gesti eleganti e controllati come evocazione della sua vita passata.
Paolo, di origini sarde, orfano di madre dalla nascita, cresciuto con il padre sino all’età di cinque anni e poi condotto all’Istituto con la promessa di riprenderlo al più presto: dopo trenta anni, di quel giorno gli rimane un ricordo, il regalo, mai aperto, che il padre gli lasciò. Il suo mondo e la sua mente si sono fermati nella memoria e nell’attesa di quel momento. Milo, ex militare siciliano, cinico, arrabbiato, scontroso, istigatore, perseguitato dalla sua propria natura, cresciuto in una famiglia di uomini violenti e dominatori, che ha visto e fatto in tempo di guerra cose che hanno spento ogni suo desiderio di vita.

La prevendita al Teatro degli Animosi da giovedì 23 novembre, con orario
10.00/12.30 - 17.00/18.30
Info Ufficio Cultura 0585/641393