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Salva con nome

Rosaspina Buscarino Canosburi, Giacomo Cavina, Alberto Pravato, Giustina Prestento, Susanne Weber

A cura di Cristina Trivellin

nell’ambito dei Rencontres International de l’Audiovisuel scientifique, promossi dal CNRS di Parigi

“Salva con nome”, un titolo preso in prestito al linguaggio del computer, al sistema di memorizzazione dei nostri dati, che e’ ormai da tempo la nostra estensione - per dirla con mc Luhan - e che sempre piu’ sarà uno spazio virtuale esterno al nostro cervello. E’ interessante domandarsi quali nuovi spazi occupera’ il ricordo, soprattutto quello legato alla sensorialità, cosi’ ben indagato da Proust all’inizio del secolo scorso.
Sara’ riproducibile e classificabile artificialmente, al di fuori di noi? Avremo protesi olfattive, uditive, visive direttamente connesse al cervello, che registreranno ed elaboreranno le nostre sensazioni? E daremo loro nuovi nomi stabiliti a priori?

Da sempre gli artisti -salvano- le sensazioni, o l’idea di esse, ed ecco un ulteriore contributo, une personale lettura creativa legata alla scrittura come linguaggio di connessione nei Sillabari di Rosaspina Buscarino, o al segno, nelle stratificate evocazioni ermetiche di Alberto Pravato. Sensazioni tattili e percezioni intimistiche nelle installazioni video-foto di Susanne Weber e nelle sculture profumate di Giacomo Cavina. Infine le sperimentazioni sinestetiche di Giustina Presento ci conducono all’interno del rapporto, segno-suono-movimento in un unicum inscindibile.

Studio D’Ars Milano
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