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Hard Rock Walzer

Scultura Contemporanea Austriaca

A cura di Sarah Cosulich Canarutto

Hard Rock Walzer - Scultura Contemporanea Austriaca e’ una mostra che mette lo spettatore di fronte ad un gioco di contrasti: la scultura, spesso definita in quanto volume e peso, appare a Villa Manin nelle vesti di tanti interventi dinamici e inaspettati. Le opere non rappresentano solo lo spazio ma lo raccontano, e cosi’ facendo danno vita a situazioni, formano paradossi, richiamano ricordi ed emozioni.
Il titolo scherza con uno dei simboli piu’ conosciuti dell’Austria, il Walzer, creando un improbabile nuovo genere musicale, ma il paradosso e’ anche nel gioco di parole che lega la leggerezza di questa danza alla solida e concreta presenza della pietra, elemento primario della scultura.

La mostra accoglie quattordici artisti le cui opere abitano la villa con le loro metafore che, in alcuni casi incontrano il passato e instaurano un dialogo con esso, in altri lasciano che sia l’antitesi a stimolare una riflessione.

Attraverso scenografiche finzioni e inversioni prospettiche le installazioni di Fabian Seiz, giocano con l’architettura e con la percezione dello spazio.
Christian Eisenberger accumula materiali di scarto e realizza installazioni critiche e destabilizzanti. Per questa mostra l’artista costruisce una -chiesa- di legno e cartone esaminando il rapporto tra realtà fisica e spiritualità.
Anche Elke Krystufek mette in discussione religione, tradizione e stereotipo attraverso un approccio fortemente autobiografico. Qui un grande cervello diviso a metà parla di principio, dubbio, fede e comunicazione mancata.
Come uno scienziato Nikolaus Gansterer crea veri e propri laboratori per analizzare il mondo lasciando aperte piu’ conclusioni. In mostra sottopone alcune piante a musiche diverse per vedere come queste influenzino la loro crescita.
Ispirato dalla tradizione minimalista Werner Feiersinger crea sculture che ribaltano la funzione degli oggetti evidenziandone i paradossi delle forme.
Heimo Zobernig si chiede quale sia il ruolo dell’opera d’arte giocando con l’illusione e incorporando un approccio minimale a una profonda analisi dello spazio.
Le gemelle Christine e Irene Hohenbüchler intervengono sulla villa creando sottili cortocircuiti visivi tra architettura e la loro opera.
Thomas Baumann propone un’idea di scultura dinamica e flessibile che assume forme diverse adattandosi allo spazio circostante.
Leopold Kessler analizza le dinamiche dell’autorità e i suoi meccanismi pubblici presentando una curiosa interpretazione delle barriere della polizia austriaca.
Hans Schabus capovolge le aspettative e l’ordine delle cose ridiscutendo al tempo stesso il ruolo dell’artista.
Con spiazzante ironia Erwin Wurm crea opere che sfidano la definizione statica di scultura, trasformando oggetti del quotidiano in immagini antropomorfe e personificazioni di stati d’animo.
Anche i lavori di Werner Reiterer giocano con il concetto di precarietà, in un’improbabile sovversione del reale che alterna uno spiccato humour nero con un ambiguo ottimismo. Tragedia o fortuna, fatalità o fuga, la sua opera condensa in modo imprevedibile diverse risposte e interpretazioni.
Le contraddizioni del contemporaneo si rivelano anche nell’universo bizzarro di Markus Schinwald che a un sarto cinese ha fatto confezionare un particolare guardaroba. Nel suo lavoro corpi e oggetti subiscono strane metamorfosi e la logica delle cose viene messa in discussione.
Proprio come avviene nelle paradossali opere dei Gelitin, che con spettacolari provocazioni come il gigante coniglio rosa disteso su una montagna, fanno scontrare quotidiano e storia dell’arte.

Hard Rock Walzer - Scultura Contemporanea Austriaca continua l’indagine del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin nei confronti dei paesi confinanti, di nazioni vicine di cui si vuole conoscere piu’ approfonditamente identità e visioni. Dopo Instant Europe che guardava all’Europa dell’Est e EurHope 1153 che si focalizzava sull’arte turca, Hard Rock Walzer parla del cuore della Mitteleuropa nella speranza di coinvolgere lo spettatore in un giro di danza energico e veloce sulle note della scultura austriaca contemporanea.
Questa mostra vuole presentare il lavoro un gruppo di artisti austriaci con le loro diverse visioni e approcci. Nel farlo puo’ rivelare la realtà e la specificità di un paese come l’Austria, o riflettere anche un mondo contemporaneo allargato, globale e condiviso.
La mostra e’ stata resa possibile grazie anche al sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione, Arte e Cultura e del Forum Austriaco di Cultura di Milano.

Lista degli artisti in mostra:

Thomas Baumann
Christian Eisenberger
Werner Feiersinger
Nikolaus Gansterer
Gelitin
Christine e Irene
Hohenbüchler
Leopold Kessler
Elke Krystufek
Werner Reiterer
Hans Schabus
Markus Schinwald
Fabian Seiz
Erwin Wurm
Heimo Zobernig

Ufficio stampa
Antonella Torriglia press@villamanincontemporanea.it

Inaugurazione: sabato 3 novembre 2007

Villa Manin Centro d’arte Contemporanea
Piazza Manin 10, Passariano, 33033 Codroipo (Udine)
Orari: martedi’ - domenica 9-18, chiuso il lunedi’
Ingresso:
mostra euro 2
parco euro 1