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Emilio Isgro'

Dichiaro di essere Emilio Isgro'

A cura di Marco Bazzini e Achille Bonito Oliva

Il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dedica una grande retrospettiva alla quarantennale attività di Emilio Isgro’, poeta visivo, pittore e scrittore. La mostra, curata da Marco Bazzini e Achille Bonito Oliva, sarà aperta al pubblico nelle sale espositive del Museo dal 3 di febbraio al 11 di maggio 2008.

La retrospettiva Dichiaro di essere Emilio Isgro’ esprime già nel titolo l’ambiguità del linguaggio traverso dell’artista che nella storica installazione del 6 febbraio 1971 al contrario dichiarava di non essere Emilio Isgro’. Come scrive Bonito Oliva, nel testo in catalogo: “Il linguaggio di Isgro’ e’ sottoposto alla torsione analitica, al gioco della vite che avvita l’opera e si avvita su se stessa, tra penetrazione ed arresto”.

Concepita insieme all’artista, la retrospettiva parte con un percorso a ritroso: dalla grande opera realizzata per l’occasione Dichiaro di essere Emilio Isgro’ fino ad arrivare alle prime opere del 1962. Capitoli e tematiche dell’artista, anticipatore del concettuale da cui successivamente si discosta e protagonista della scena culturale e artistica nazionale e internazionale del nostro tempo, ben si evincono nelle opere e installazioni storiche e di elevato valore quali, degli anni ‘60: Titolo di giornale (E la sua prodigiosa attività …); Volkswagen; Cancellatura (Ideologia della sopravvivenza); Poesia Jacqueline; Attila; Paolo e Francesca; Anabasi; L’attacco isterico (Freud); Il Cristo cancellatore (installazione di 38 libri); Trittico del Vecchio Continente. Per gli anni ‘70: Enciclopedia Treccani; L’avventurosa vita di Emilio Isgro’ nelle testimonianze di uomini di stato, artisti, scrittori, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini (installazione per 60 elementi); Semibreve da Haydn; La q di Hegel; Allende; Trittico della Rivoluzione; Particolare da Montale: Il presidente Mao dorme; Henricus Kissinger; Bagnasco; Particolare da Andreotti; Chopin installazione-partitura per 15 pianoforti (15 elementi); Particolare da Craxi. Degli anni ‘80: Biografia di uno scarafaggio; Cancellatura candida; L’ora italiana (installazione per 20 elementi); La Ciaccona; Johanna Juditha; Hans Bach; Fredda e senza schiuma. Degli anni ‘90 e opere recenti: Dittico Antonello Dio; Il Dio di Mozart; Nero Caravaggio; Competition is competition; Fosforo Phosphorus; Weltanschauung e Mantra siciliano per madonne toscane, installazione del 2008.

In occasione della mostra sarà editato un catalogo con testi critici di Achille Bonito Oliva, Marco Bazzini, Andrea Cortelessa, Alberto Fiz ad accompagnare un’antologia di scritti dell’artista e un’antologia della critica.

Emilio Isgro’ nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1937, vive e lavora a Milano dal 1956.

Inaugurazione 2 febbraio ore 18

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
Orario: tutti i giorni 10 - 19, chiuso martedi e 1 maggio
Ingresso: intero 5 euro, ridotto 4 euro

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