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MAXXI Dialoghi Con La Citta'

Primo appuntamento Massimo Bartolini

A cura di Laura Cherubini
Commissario della mostra: Alessandra Barbuto

Martedi’ 12 febbraio 2008 Carla Di Francesco, Direttore generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee, Pio Baldi, Dirigente generale Progetto Fondazione MAXXI, e Anna Mattirolo, Direttore del MAXXI Arte, presenteranno a Roma presso il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo - il ciclo espositivo MAXXI Dialoghi Con La Città, a cura di Laura Cherubini. L’iniziativa comprende alcuni appuntamenti, ognuno dei quali ha come protagonista un’installazione sitespecific realizzata appositamente da un artista contemporaneo di fama internazionale. Il progetto nasce con l’intento di segnalare alla città la nuova realtà culturale del MAXXI - il museo che sta sorgendo ad opera dell’architetto anglo iracheno Zaha Hadid nelle ex caserme di via Guido Reni - e di metterla in relazione con il contesto urbano. A partire da febbraio MAXXI Dialoghi Con La Città accompagnerà le ultime fasi dei lavori che precedono l’apertura, prevista per la primavera 2009, del nuovo museo, il primo in Italia dedicato all’arte, all’architettura e alla ricerca contemporanee.

Il primo evento, visibile sino al 30 marzo 2008, e’ dedicato a Massimo Bartolini, autore di opere che si legano fortemente al luogo in cui vengono ospitate. Per l’occasione l’artista ha concepito un’installazione utilizzando come materiale di base la luce, elemento immateriale costituito da pura energia. Il lavoro occuperà l’intera facciata del MAXXI che prospetta su Via Masaccio, relazionandosi strettamente con il cantiere del nuovo museo e con la città che lo accoglie.

Nel progettare questa serie espositiva Laura Cherubini, da sempre interessata a quegli artisti -che si prendono cura del desiderio di tutti, che parlano attraverso figure nelle quali anche altri possano riconoscersi-, ha proposto personalità molto diverse tra loro, ma appartenenti a generazioni vicine e la cui ricerca si basa sulla sperimentazione e sulle contaminazioni culturali. Attraverso l’utilizzo di piu’ tecniche, spaziando dall’installazione al video alla fotografia, Bartolini interviene sull’interpretazione dello spazio, plasmato a indurre un coinvolgimento attivo nel visitatore. Cosi’ in lavori precedenti un pavimento rialzato fagocita l’arredo della stanza (Casa di Francesca Sorace, Firenze, 1993), una montagna di pietra in miniatura posta su un tavolo appare solo quando lo spettatore, con i suoi passi, ne attiva l’illuminazione (Galleria Artra, Milano, 1996), le onde di una piscina arrivano ad allagare il terreno intorno, dove nasce una risaia (Villa Medici, Roma 2000; PS1, New York 2001).

La luce assume un ruolo fondamentale in molti suoi progetti: e’ nel pavimento abbagliante di una capanna di bamboo (Biennale di Venezia, 1999), nel soffitto di una stanza, originando una atmosfera eterea (Rotonda della Besana, Milano, 2000) e diventa tangibile nelle porte luminose, presentate per la prima volta alla Casa del Masaccio (1998), dove le soglie da oltrepassare appaiono incandescenti. Infine, un raggio di luce attraversa la profondità di un pozzo puntando verso il cielo in Dalla testa ai piedi, unico intervento con la luce finora realizzato all’esterno (Atlantide, Siena, 1998). Massimo Bartolini e’ inoltre presente nella collezione del MAXXI con l’opera Mixing Parfums, con la quale nel 2000 ha vinto il Premio per la Giovane Arte Italiana, in cui due ambienti caratterizzati da odori distinti sono collegati da una porta luminosa e girevole.

Cosi’ Laura Cherubini tratteggia queste caratteristiche del lavoro dell’artista: -l’opera di Massimo Bartolini e’ permeata da un forte sentimento dell’abitare: le sue stanze con gli angoli arrotondati nelle quali si perde il senso dell’orientamento, portano il titolo di -Testa’, la scatola cranica dove dimora il pensiero. In questa -atmosfera modificata’ l’artista mescola luce, suono, acqua, profumi-. -Sto cercando di rendere praticabile l’immaginazione-, afferma Bartolini, che con il suo lavoro indaga le molteplici possibilità di percepire un ambiente, stimolandoci a mettere in discussione i nostri punti di vista per rigenerare il nostro interesse nei confronti di tutto cio’ che vediamo.

Massimo Bartolini nasce a Cecina (Livorno) nel 1962, dove vive e lavora. Ha esposto in Italia e all’estero e ha partecipato a numerose esposizioni internazionali, come Manifesta 4 (Francoforte, 2002), la LI e la XLVIII Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia (rispettivamente nel 2005 e nel 1999). Tra le mostre personali, quelle realizzate presso: Museu Serralves - Museu de Arte Contemporanea, Porto, 2007; Ikon Gallery - Ikon Eastside, Birmingham, Gran Bretagna, 2007; GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, 2005; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2003; StŠdtisches Museum Abteiberg, Mönchengladbach, Germania, 2003; Forum Kunst Rottweil, Rottweil, Germania, 2000; Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea, San Giovanni Valdarno, 1998; Fondazione Teseco per l’Arte, Pisa, 1997. Tra le collettive ricordiamo: Ou’? Scenes du Sud: Espagne, Italie, Portugal, Carre’ d’Art - Muse’e d’Art Contemporain de Nimes, Nimes, Francia, 2007; Ironia Domestica. Uno sguardo curioso tra collezioni private italiane, Museion - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Bolzano, 2007; Ecstasy: In and About Altered States, The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, USA, 2005.

Dopo l’intervento di Bartolini, il secondo progetto del ciclo MAXXI Dialoghi Con La Città prevede un’opera di Alberto Garutti.

Il progetto e’ stato realizzato con la collaborazione di Stefano Sciarretta. Sostegno tecnico: Zumtobel Illuminazione S.r.l.

Ufficio di Comunicazione MAXXI tel. 0658434855 - fax 0658434856 segreteria@darc.beniculturali.it

Ufficio stampa
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Marta Colombo, mob. +39 340 3442805, martacolombo@gmail.com

Inaugurazione: martedi’ 12 febbraio ore 18
Inizio performance: ore 19, via Masaccio 2, 00196 Roma

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni, 2f Roma
Ingresso libero