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The Perfectly Superfluous Art of Collecting

Opere da collezioni private

Katia Bassanini, Maurizio Bolognini, Giuseppe Chiari, Martin Disler, Felice Filippini, Mauro Ghiglione, Francesca Guffanti, Alex Hanimann, Jean-Michel Jaquet, Christian Jankowski, Elke Krystufek, Ingeborg Lüscher, Gunnar Müller, Shahryar Nashat, Paolo Ravalico Scerri, Silvano Repetto, Valter Luca Signorile, Mauro Valsangiacomo, Massimo Vitangeli, Andro Wekua

Con l’esposizione The Perfectly Superfluous Art of Collecting. La Società del Sentimento il CACT mette in mostra opere da collezioni private, ribadendo la necessità di coinvolgere collezionisti o collezioni nelle attività di un’istituzione museale pubblica o privata. UQesto per quanto riguarda soprattutto le ultime tendenze dell’arte contemporanea.

A tale proposito e’ stato fondato il mACT museo d’Arte Contemporanea Ticino, che si pone l’obbiettivo di incentivare tali rapporti, evidenziando cosi’ l’esistenza di un fermento, anche se ancora troppo latente, alle nostre latitudini. Il mACT e’ inizialmente un concetto di istituto che non ha una propria collezione, ma che si impegna, affinche’ vi si organizzino mostre tematiche con il contributo di collezionisti. E’ il primo importante passo verso la creazione di un museo per l’arte contemporanea, che - cosi’ come e’ impostato - non intende perdere le grandi opportunità curatoriali, parallelamente alla rilettura storica dell’arte.

Vernissage_sabato 9 agosto 2008 alle ore 17:30
Centro d’Arte Contempoanea Ticino - CACT
Via Tamaro 3 - Bellinzona
Ve-sa-do_14:00-18:00 (o su appuntamento)