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I Biennale Internazionale per Giovani artisti di Mosca

Mosca 2-30 luglio 2008

La sezione italiana presentata con un group show è intitolata “Oltre i confini del corpo”, ed è rappresentata dagli artisti Bianco e Valente, Domenico Borrelli, Filippo Centenari, Davide Coltro, Paolo Consorti, Daniele Girardi Paolo Grassino, Diego Scroppo, Francesco Sena, Saverio Todaro, Fabio Viale: autori che cercano, come spiega Marisa Vescovo nella presentazione, “di dominare il caos oltrepassando i limiti del corpo, per costringerlo a diventare forma e immagine, affondare nel mistero e nell’enigma, oscillare tra poesia e scienza, in intrecci e variazioni sul tema”; le loro opere “abitano il confine, si muovono tra il dentro e il fuori, il qui e l’altrove”. E Alessandro Carrer scrive: “Nella perdita della centralità, nell’infinita rete di connessioni e commutazioni, l’artista (e l’opera) sperimenta e conduce il gioco, definisce ogni volta nuove regole, impasta i generi, si sposta velocemente attraverso varchi temporali, riprogramma il mondo”.
“Oltre i confini del corpo” è un progetto curato da Marisa Vescovo e Alessandro Carrer e presentato all’interno della Biennale moscovita con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca. Riunisce le opere di undici artisti italiani emergenti, non ancora contaminati dalle regole del mercato e che pertanto si configurano come testimoni di un’espressività pura e libera.
Paolo Consorti presenta lavori sul tema dell’inferno. Quello dantesco, con gli ignavi che corrono nudi nel video Dentro le segrete cose, e un’inferno totalmente contemporaneo in Hell, dove un asteroide fatto di immondizia e puntellato di micro storie, come fossero tanti film che si svolgono nello stesso momento, plana in uno spazio innaturale, e racconta le derive del presente in un universo incredibile e c aotico che ricorda la follia di Bosch.