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Lea Vergine

E' una delle studiose d’arte più famose in Italia e all’estero.

Lea Vergine è scrittrice, critico d’arte e collaboratrice dei più importanti quotidiani italiani. é stata uno dei primi critici ad occuparsi della Body Art, pubblicando nel 1974 Il corpo come linguaggio, il libro che ha creato uno scandalo simile a quello delle opere che analizzava. Ha pubblicato vari altri libri sull’arte contemporanea. Collabora sin dal 1973 con quotidiani come Il Manifesto e Il Corriere della Sera. Ha organizzato numerose mostre tra cui “L’altra metà dell’Avanguardia” (Milano, Roma, Stoccolma, 1980-1981), “L’ultima Avanguardia” (Milano, 1983-1984), “Geometrie dionisiache” (Milano, 1988). Nel 1990 è stata commissario per la Biennale di Venezia. Nel 1991 ha curato il convegno “Arte: utopia o regressione?” di San Marino. Nel 1996 ha organizzato alla Galleria d’Arte Moderna di Torino il convegno La scena del rischio.
Bibliografia Sintetica
L’arte in trincea. Lessico delle tendenze artistiche 1960-1990, Skira, 1996
Staccioli. Catalogo della mostra (Pesaro, 1997) , con Hugh M. Davies, Cavallucci, Charta, 1997
Art on cutting edge, Skira, 2000
Body art e storie simili. Il corpo come linguaggio, Skira, 2000
Ininterrotti transiti, Rizzoli, 2001
Schegge. Ester Coen intervista Lea Vergine sull’arte e la critica contemporanea, Skira, 2001
Annette Messager. Pudique, publique, con Storr Robert, Gli Ori, 2002
L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche, Il Saggiatore, 2005
Hallenbad book. Ediz. italiana e inglese, con Letizia Cariello, Charta, 2006
Link Utili
http://www.italica.rai.it/galleria/protagonisti/critici/vergine.htm
http://www.undo.net/cgi-bin/openframe.pl?x=/cgi-bin/undo/magazines/magazines.pl%3Fid%3D933692079%26riv%3Dvirus%26home%3D
http://www.adolgiso.it/enterprise/lea_vergine.asp

Commenti dei lettori

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  • Profilo di kinumeno

    kinumeno

    16 Sep 2009 - 01:05 - #1
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    ARCHIVIO DELLA DISLOCAZIONE
    L’archivio della dislocazione documenta il trasferimento continuo di sé.
    Ad ognuno dei partecipanti al progetto è richiesto di realizzare fotografie di sé nel contesto di panorami più o meno noti, esibendo nella mano la cartolina del proprio luogo di provenienza.
    http://dislocazione.altervista.org

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