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Umberto Zanetti

La storia del tempo


A cura di Elena Forin

Si inaugura sabato 25 ottobre 2008, presso la sala Manica Lunga di Palazzo d’Accursio a Bologna, la mostra -La storia del tempo- personale di Umberto Zanetti, importante protagonista del panorama artistico, la cui esperienza si colloca in una zona mista fra arte e scienza. Per l’occasione saranno esposte circa venti opere fra quadri e sculture che ne ripercorrono il lavoro svolto dagli albori ad oggi.

La scelta della mostra - organizzata da Noema Congressi, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Bologna, Comune di Ravenna, Comune di San Lazzaro di Savena, Comune di Ozzano dell’Emilia, Comune di Castel San Pietro Terme, Comune di Dozza, Città di Imola, Comune di Medicina, Comune di Borgo Tossignano e Comune di Zola Predosa e con la collaborazione del Comune di Ferrara - nasce dal desiderio e dalla necessità di richiamare interesse intorno ad un artista di grande spessore, il cui lavoro si e’ sviluppato nel tempo seguendo un percorso piuttosto articolato.

Umberto Zanetti e’ una figura complessa in cui confluiscono differenti realtà e molteplici interessi. Nel corso del sua lunga carriera ha incontrato diversi esponenti del mondo della cultura fra cui i noti critici Aldo Angelini e Arturo Carlo Quintavalle che si sono interessati alla sua singolare ricerca basata sul rapporto tra pittura, colore e minerali.

Come risulta evidente dalle opere in mostra e contenute nella monografia edita da Silvana Editore, che verrà presentata mercoledi’ 29 ottobre 2008 alle ore 18.30, presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, filone importante della sua indagine e’ lo studio e l’utilizzo dei minerali, cui si e’ inizialmente avvicinato frequentando come semplice uditore i corsi di mineralogia all’Università di Bologna e che nel tempo, sono entrati a fare parte del suo linguaggio formale ed espressivo.

Le opere, composte da una grammatica segnica molto forte ed intensa, rivelano un importante patrimonio basato sul dialogo tra presente e passato che nelle varie tipologie dei suoi lavori emerge con forza, sia nell’utilizzo massiccio del pigmento minerale, sia nel linguaggio sentito come -visione simbolica-. I supporti utilizzati sono di diverso tipo. Anche se marmo e pietra hanno avuto un ruolo importante tanto nelle piccole quanto nelle medie dimensioni, spesso l’artista ha lavorato su tavola non solo per sperimentarne l’effetto ma anche per avere maggiore libertà in senso bidimensionale. Grande rilevanza nei suoi lavori hanno, inoltre, le pergamene con antiche partiture musicali su cui Zanetti interviene applicandovi elementi minerali e simboli linguistici, e i complessi lavori su vetro, utilizzato in un primo momento come strumento e materiale utile a dare forma alle sue -visioni simboliche- e poi come elemento conservatore ed avvolgente in una ricerca ancora differente.
Nella vita dell’artista bolognese infine, si puo’ sottolineare il ruolo significativo svolto dal rapporto con i luoghi che gli appartengono e che sente propri. Questo profondo radicamento alla terra, alla natura e al territorio e’ evidente in tutte le sue opere pittoriche cosi’ come nelle sculture, i cui materiali metallici e ferrosi creano una raffinata e sostanziale contrapposizione rispetto alla cromaticità accesa di molti lavori.

Presentazione monografia Mercoledi’ 29 ottobre, ore 18.30
Palazzo d’Accursio, Cappella Farnese
Piazza Maggiore 6, Bologna
Monografia edita da Silvana Editore

Segreteria organizzativa
NOEMA Congressi srl
Via degli Orefici 4 - 40124 Bologna
Tel. 051 230385 - fax 051 220955
Referente: Federica Negroni
f.negroni@noemacongressi.it

Inaugurazione Sabato 25 ottobre 2008, ore 18

Palazzo d’Accursio, Manica Lunga
Piazza Maggiore 6, Bologna
Orari di apertura
Dal lunedi’ alla domenica, 10.00 - 18.30