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Due Mostre

Marco Tirelli - Enzo Cucchi


Sabato 13 dicembre 2008, La Galleria Alessandro Bagnai inaugura la mostra di Marco Tirelli. L’artista romano presenta venti opere circa di grandi dimensioni, su tela e su carta, tempere o carboni, realizzate proprio per questa occasione.

Dalla fine degli anni ‘70 ad oggi, Tirelli non si e’ mai sottratto al suo impegno nei confronti della pittura anche se la sua formazione mentale e’ maturata nell’ambito dell’Arte Concettuale. In questi anni, ha portato avanti una ricerca formale dominata dall’essenzialità delle forme che e’ ancora la cifra distintiva del suo lavoro. Nelle sue tele, le figure sono apparizioni volumetriche cariche di pathos, di sensualità fisica, che toccano le corde piu’ intime del nostro inconscio. Qui ordine e disordine, visionarietà, vigore e azzardo convivono. Le sue opere sono finestre aperte sul buio dell’infinito, superfici che l’artista illumina morbidamente come se le forme fossero carpite al buio. Luce ed ombra si contrappongono sul tessuto dell’opera ma e’ la luce a permettere alle forme di uscire. La superficie segna il limite tra il fisico e il mentale e questo e’ il luogo che interessa all’artista, la porta fra la realtà e il possibile.

–nei miei quadri - ci dice Tirelli in una recente intervista con Paola Ugolini - cerco delle forme, degli oggetti che possano, il piu’ possibile riverberare e portare oltre se stessi, mostrandoci il loro essere eco, traccia di qualcosa d’altro. Ogni forma per me e’ carica del mondo che si porta dietro, forma che io cerco di ridurre all’essenza, perche’ e’ cosi’ che si puo’ aprire al massimo di senso. Questa e’ la magia dell’opera d’arte, la capacità di farti andare oltre quello che vedi, questa e’ la sua potenza immaginifica, questa e’ la sua meraviglia-

L’artista lavora su un flusso generale e non su un’idea precisa di una mostra, anche in questo caso la Galleria e’ come una sorta di cosmogonia o di planetario dove ogni stella brilla in se’ ma trova il suo equilibrio nella relazione con le altre; il tutto accentuato dalla colorazione dei muri della galleria ad esaltare il sotterraneo legame che unisce ogni singola opera all’altra.

Sempre sabato 13 dicembre, Antonella Villanova presenterà per OUTSIDER project, spazio interno alla galleria dedicato al rapporto fra arte contemporanea e design, Enzo Cucchi.
In mostra troviamo una ceramica inedita, pezzo unico, creata appositamente e tre bracciali in oro giallo, realizzati nel 2008, dai titoli Mare che sei nostro, Le case si riempiono a metà, Giu’ la piazza nessuno.
In queste opere l’artista ribadisce le tematiche a lui care: lo sconfinamento nel territorio del mito, l’evocazione di una sacralità mediterranea, la scansione di architetture sospese in una sorta di mistero metafisico.
Nell’installazione prevista dall’artista un tavolo di Fontana Arte degli anni 50 a sottolineare il confronto con una tradizione parallela, quella del design italiano, altrettanto radicata nel rispetto del genius loci .
L’evento nasce in collaborazione con le gallerie: Roberto Giustini- Roma e Babuino Novecento- Roma

Marco Tirelli e’ nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. La sua prima mostra personale e’ a Milano nel 1978. Nel 1981 partecipa con una sala alla Biennale di Venezia. Da allora si sono susseguite mostre personali in tutto il mondo, da New York a Parigi, a Tokio e inviti alle piu’ prestigiose biennali internazionali tra cui San Paolo del Brasile, Sidney, Parigi. Nel 1990 e’ di nuovo con una sala alla Biennale di Venezia. Nel 2003 gli e’ stata dedicata una mostra itinerante, che inaugurata alla Mathildenhöhe di Darmstadt, si e’ conclusa alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Sue opere sono in numerose collezioni di musei internazionali ove ha anche esposto. Nel giugno 2006 si e’ inaugurata una sua personale a Parigi, e lo scorso dicembre ha partecipato alla grande mostra antologica di Villa Medici a Roma. Le ultime mostre personali presso la Kro Art Gallery di Vienna nel 2006 e presso lo Studio Trisorio di Napoli e Antonella Cattani Contemporary Art nel 2008.

Enzo Cucchi e’ tra i maggiori esponenti della scena artistica internazionale, ha iniziato la sua vita di pittore alla fine degli anni Settanta e come pittore non si e’ mai concesso una pausa (se non con la scultura), non ha mai tradito il medium figurativo distraendosi con altre avventure tecnologiche o concettuali. La sua e’ dunque una fedeltà che supera le stagioni e le mode, una storia di totale adesione alla pittura e all’avanguardia. Artista ortodosso, eretico, affabulatore ed ermetico, Cucchi ha compiuto in questi tre decenni un percorso decisamente e volutamente solitario, pur appartenendo al movimento della Transavanguardia. Nato all’inizio del post-moderno, ha presto saputo di essere -modernamente antico e anticamente moderno-. Ascoltare l’artista e’ dunque l’occasione per entrare nel vivo della storia dell’arte, nei temi forti delle avanguardie, nei problemi del nostro tempo, attraversando gli universi della poesia e della letteratura, della spiritualità e della politica: un’artista che non dimentica mai il suo ruolo di pittore e di artista calato nel proprio tempo. Cucchi da sempre reagisce con la sua presenza di artista -popolare- e -spigoloso- al contesto sociale e culturale che lo circonda. Non a caso ha sempre seguito con grande attenzione e scrupolo le sue pubblicazioni - veri e propri statment artistici di cui concepisce il format e la grafica - trasformando ogni prodotto editoriale in vera e propria forma di comunicazione alternativa. La sua pratica artistica assume in questi casi toni politici e non si esaurisce all’interno della sola cornice del quadro, a volte cerca di uscire dallo spazio classico della rappresentazione, utilizzando, secondo l’occasione e la necessità, i diversi ambiti della comunicazione pubblica o della vita sociale: riviste, teatri, piazze. Tuttavia Cucchi e’ e resta saldamente pittore e grandissimo disegnatore. La sua pittura e’ dunque una forma di espressione universale, che parla per segni, immagini e colori, dove tutto o quasi tutto e’ riconoscibile e comprensibile.

Ufficio stampa: Davis & Franceschini
t. +39 055 2347273 - f. +39 055 2347361
davis.franceschini@dada.it http://wwwdavisefranceschini.it

inaugurazione: sabato 13 dicembre 2008, ore 19

Galleria Alessandro Bagnai
Outsider Project
Via Coluccio Salutati, 4r - 50126 Firenze
orario di apertura: dal lunedi’ al sabato: 10.00-13.00 / 14.30 -19.00
Ingresso libero