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Richiamo

Musei in Festa


Richiamo è lo spettacolo con il quale Claudio Remondi e Riccardo Caporossi confermano la singolare scrittura scenica e il loro originale linguaggio teatrale.

Remondi & Caporossi trasmettono e affidano a 30 anni dal debutto il loro storico spettacolo a due giovani attrici: Alessandra Guazzini e Alessia Spinelli, trasponendone il tema del lavoro in una versione al femminile.

Il messaggio espressivo e formale suona ancora oggi più innovativo e dirompente che mai, irriducibile com’è a qualsiasi logica strutturale, spettacolare ed estetica, artistica e contemplativa.

Richiamo si propone come un modello particolarmente “puro” ed esemplare dello stile e della maniera di far teatro di Remondi & Caporossi.

I temi sono quelli del lavoro, della routine quotidiana asservita alla macchina, del rapporto interpersonale in questa età moderna che ha esasperato l’alienazione dell’uomo nei confronti della macchina e della meccanicità del proprio agire.

Lo spettacolo affronta anche l’argomento della morte bianca che oggi quotidianamente e drammaticamente colpisce e penetra la nostra esistenza.

Richiamo si carica dunque di un significato sociale mettendo a nudo tutte le contraddizioni, l’indifferenza e l’incomunicabilità che regola i rapporti sociali.

E’ una macchina a costruire il perno dello spettacolo.

Gli attori attraversano lo spazio davanti al pubblico al servizio della macchina che loro stessi costruiscono e fanno funzionare: sono due ruote dentate collegate da un asse, che scorrono su una serie di tubi inseriti nella scanalature di due coppie di supporti lignei.

Un estenuante moto perpetuo manuale. Rispettivamente gli attori continuano a predisporre i pezzi del meccanismo consentendo così il perpetuarsi dell’azione. Il ritmo implacabile di questi gesti gratuiti è costellato da una serie ininterrotta di trovate laterali, che portano il segno della fantasia e quello di un divertimento imprevedibile e trascinante.

Itinerario angoscioso ed esilarante al tempo stesso che nella monotona ripetizione dei gesti (ma con diverso ritmo) rimanda alle ormai classiche immagini dello chapliniano Tempi Moderni.

Si può individuare in Richiamo una metafora di alienazione a tutti i livelli: materiale, morale, ideale, religiosa.

Il lavoro, la catena di montaggio, la società industriale sono i riferimenti reali.

E’ un processo impietoso alla civiltà delle macchine, un richiamo alla coscienza-robot di oggi che a distanza di 30 anni dal suo debutto torna con tutte le sue implicazioni a riproporre immagini della condizione umana.

La Sala Macchine della Centrale Montemartini, luogo prezioso di archeologia industriale, è l’ambiente idoneo e straordinario per ospitare questo spettacolo.

L’ambientazione fa infatti sì che l’ingranaggio ossessivamente azionato dagli attori sembri staccato lì per lì da uno dei macchinari presenti e rianimato per sviluppare la tematica affrontata del lavoro e dell’alienazione dell’uomo nei confronti della macchina.

Scritto e Diretto da Claudio Remondi e Riccardo Caporossi
interpretato da Alessandra Guazzini e Alessia Spinelli
Centrale Montemartini – Sala Macchine
3 – 4 – 5 gennaio 2009
ore 17,30
Durata: 70 minuti

“Richiamo” si inserisce nel programma di MUSEI IN FESTA, l’iniziativa nei Musei Civici della capitale che dal 26 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 ospiteranno eventi di spettacolo. MUSEI IN FESTA è realizzata dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, e Dipartimento IV, insieme alla Camera di Commercio di Roma, con il contributo delle Banche tesoriere del Comune di Roma (BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit Banca di Roma e Monte dei Paschi di Siena) e di Acea. Il coordinamento organizzativo è curato da Zètema Progetto Cultura.