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Piero Mottola

Stupore


A cura di Patrizia Ferri e Gianluca Brogna

Puo’ un artista rivoluzionare il suo lavoro senza alterare in alcun modo la sua linea di ricerca?Una domanda che mette in atto una contraddizione in termini reale, che lascia incerti sullo svolgimento dei risultati. Con questa mostra Mottola vuole dimostrare come una rigorosa ricerca concettuale sia anche un lavoro coinvolgente ed emozionante. Sembra una dicotomia inconciliabile, almeno fino a quando lo spettatore non varca la soglia di questa stanza delle meraviglie che l’artista ci ha preparato. Ritrovarsi catapultati in un ambiente che potremo ritrovare solo nelle fantasie di un bambino, stupiti da una tempesta di colori che ci catturano e ci avvolgono. Per la sua nuova personale allo Studio Casagrande, Mottola immerge lo spettatore in un ambiente spaziale. Una stanza completamente rivestita di pigmenti che dovrebbero convogliare le emozioni dei fruitori verso una lettura personale del sistema sonoro e cromatico ideato. Una riflessione sul rapporto automatico che lega le emozioni, inconsce e astratte, alla rappresentazione concreta della realtà attraverso il suono e il colore. L’artista infatti conduce dal 1994 una originale ricerca estetica avviata attraverso un’indagine empirica che ha come momento fondante lo studio delle emozioni, del loro sprigionarsi e delle relazioni che si stabiliscono con i suoni/rumori e con i colori. Un sistema articolato e progressivo, che supera i limiti gnoseologici dei linguaggi visivi e si addentra nei profondi meandri delle scienze sociali. I codici elaborati da Mottola non hanno pero’ la fredda parvenza di sequenze cifrate o di algoritmi numerici, ma si rispecchiano specularmente in precise scale cromatiche. Il numero si fa colore, lo spartito si dispiega in un mosaico di pigmenti, costruendo una dimensione reale intorno ai nostri sogni.

Assistenti all’esecuzione karolina Szewczyk e Mario Bruno

Piero Mottola nasce a Caserta nel 1967. Vive e lavora a Roma. E’ artista e musicista sperimentale. Insegna Installazioni Multimediali e Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua formazione avviene nell’ambito della Teoria Eventualista - definita da Sergio Lombardo alla fine degli anni ‘70 - presso il Centro studi Jartrakor di Roma dove nel 1988 tiene la sua prima personale in occasione della quale espone gli esperimenti Miglioramento-Peggioramento. Dal 1990 al 1994 partecipa alla Fiac di Parigi con la Galleria Mara Coccia di Roma, alla rassegna Giovani Artisti presso Palazzo delle Esposizioni di Roma, al XXXVII Premio Termoli, ad Artissima di Torino con la Galleria Ellequadro di Genova, al Palazzo Serra Gerace di Genova e a Flash Art Arte Giovane presso la Fabbrica del Vapore di Milano. A partire dal 1994 la sua ricerca evolve verso una originale costruzione di stimoli evocativi acustici e visivi con complessi sistemi di relazione emozionali significativi di valori estetici, musicali ed emozionali. Espone stimoli acustici composti per Scatole Sonore - pubblicati nel cd Percorsi emozionali 1995/01 edizioni Muspac L’Aquila - presso la Galleria Arte in Scena-Studio Bocchi di Roma, a due edizioni del Festival Incantesimi a Bomarzo, al Macro ex Mattatoio di Roma, alla Galleria Zoo artecontemporanea di Bologna, al Castello cinquecentesco dell’Aquila e al Trevi Flash Art Museum di Perugia. Dal 1995 progetta ambienti acustici: presso la Galleria Civica di Termoli; alla Sala Santa Rita del Comune di Roma; al Museo Andersen di Roma. Dal 1998 esegue le proprie composizioni acustiche nell’ambito di concerti: Progetto Musica ‘98 all’Acquario Romano; Progetto Musica ‘02 al Centro Petralata di Roma; al Macro di Roma, alla Facoltà di Psicologia La Sapienza di Roma; alla Certosa di Pontignano Università di Siena; ai Cantieri della Zisa di Palermo; Progetto Musica ‘04 all’Accademia Americana e al Goethe-Institut di Roma con un’opera a quattro mani con il compositore Mauro Bortolotti; alla Galleria Stefania Miscetti di Roma con Giuseppe Chiari; al Castello Colonna di Genazzano; all’Auditorium del Center John Hopkins University di Bologna al Teatro India di Roma invitato dalla Galleria Pio Monti. Nel 2008 scrive per la Home Gallery di Napoli Interno Disperso, una partitura per tre strumenti ed una voce soprano che esegue nelle due versioni per flauto e voce presso la Fondazione Pastificio Cerere di Roma. Nell’estate del 2008 ha eseguito con una performance elettronica Improvvisazione su interno disperso ed esposto l’installazione audio Immateriale sonoro al Teatro di Bihac (Bosnia-erzegovina) e alle Ex Carceri di Castiadas (Cagliari) nell’ambito della 3° Sardegna Arte Fiera ed al Teatro Eliseo di Nuoro. Dal 1997 costruisce complesse sequenze cromatico-emozionali ambientali: al Museo Laboratorio Università La Sapienza; al Macro; alla Galleria Pino Casagrande; alla Temple University di Roma.

Inaugurazione martedi’ 27 gennaio 2009 ore 19

Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande
via degli Ausoni 7 - Roma
Lunedi’ - Venerdi’ 17 -20
Ingresso libero