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Anselm Kiefer

Hortus Philosophorum

Le sculture metafisiche di Anselm Kiefer in mostra alla Gagosian Gallery di Roma

Oltre alle sculture, in mostra alcuni collages di grandi dimensioni elaborati su fotografie de “I Sette Palazzi Celesti” (2005), una serie di monumentali torri di piombo e cemento realizzati a Milano, simbolo dell’esperienza mistica nell’ascesa attraverso i sette livelli della spiritualità.

I collage hanno come soggetto Ararat, la montagna dove approdò l’Arca di Noè dopo il diluvio universale.

Il monumentale-archivio mnemonico di Kiefer materializza un ampio immaginario di miti e metafore dall’Antico e Nuovo Testamento alla Cabala, dalla storia della Roma antica alla poesia di Ingeborg Bachmann e Paul Celan. Kiefer chiama in causa i complessi eventi della storia, l’epica ancestrale della vita, la morte, il cosmo e la fragile resistenza del sacro e dello spirituale in balia della distruzione del mondo.

Nato in Germania negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, Anselm Kiefer ha cominciato il training artistico a Karlsruhe e Dsseldorf con Joseph Beuys. Il suo lavoro è esposto nei maggiori musei del mondo. Recenti retrospettive si sono svolte al Modern Art Museum, Fort Worth (2005) (poi al Musee d’Art Contemporain de Montreal, al Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, D.C., e SF MOMA), e al Guggenheim Museum Bilbao (2007). Nel 2007 Kiefer ha inaugurato il programma “Monumenta” al Grand Palais di Parigi con una estesa installazione di sculture e dipinti. Recentemente è diventato il primo artista vivente, dai tempi di Georges Braque nel 1953, a creare una installazione permanente per il Louvre. Vive e lavora in Francia.

Hortus Philosophorum” è il titolo dell’esposizione (fino al 23 maggio), composta da un gruppo di otto importanti sculture in cui pile irregolari di massicci libri di piombo evocano alcuni dei temi centrali del suo lavoro: poesia, mitologia e storia. Tra queste, “Paete, non dolet” (O Peto, non fa male) si ispira all’antico mito di Arria e Paeto; “Bilderstreit”, parte da un tema ricorrente legato alla famosa controversia sull’uso delle immagini religiose nell’impero bizantino durante l’VIII e IX secolo, che Kiefer usa per dimostrare la sua teoria che “le cose spirituali come l’arte sono sempre minacciate dal potere fisico”; e “Sternenfall” (Stelle cadenti) una cascata di schegge di vetro sulle quali sono scritti i numeri corrispondenti alle varie stelle della galassia. Un altro tema importante nella
produzione di Kiefer è quello delle grandi navi. “Verunglckte Hoffnung” è direttamente ispirata al capolavoro di Caspar David Friedrich “Il Naufragio della Speranza”, l’aspra rappresentazione del famoso disastro avvenuto nel mare Artico che riusci’ ad andare oltre la documentazione finendo a
simboleggiare l’allegoria delle aspirazioni umane distrutte dalla immensa e glaciale indifferenza della natura.

Inaugurazione alla presenza dell’artista: 3 Aprile, dalle 18.30 alle 24.00

Gagosian Gallery
Via Francesco Crispi, 16 - Roma
orario: martedi’ - sabato: 10:30 - 19:00 e su appuntamento
Ingresso libero
Nel web http://www.gagosian.com/ Opere

OpereOpereOpere

Commenti dei lettori

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  • setyo

    29 Oct 2010 - 14:30 - #1
    0 punti
    Up Down

    I go to salzburg and happy and look you in gallery
    thank