Questo sito contribuisce alla audience di

A Castel dell'Ovo di Napoli Renato Iacente

Tacite Frenesie

A cura di Maurizio Vitiello

Sarà inaugurata Lunedi’ 4 Maggio 2009, alle ore 17.30, alle ‘ale della Terrazza’ di Castel dell’Ovo, Via Luculliana, (80132) Napoli, col patrocinio del Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura, la mostra, curata dal critico Maurizio Vitiello, intitolata ‘Tacite Frenesie’ con opere recenti dell’artista 75enne Renato Iacente. Si distinguono disegni, collages, tecniche miste e plastiche da materiali di risulta in questa mostra che rende omaggio ad uno dei piu’ genuini artisti partenopei, ma fa riflettere anche sulle vicende artistiche di Napoli.

A memoria raffreddata, possiamo sottolineare che la produzione artistica del pittore e scultore partenopeo Renato Iacente, oggi 75enne, deriva da seduzioni e recuperi; da seduzioni perche’ lui ha sempre inseguito ‘il bello artistico’ e lo ritrova nelle cose e negli oggetti piu’ disparati e da recuperi perche’ per lui nessun ‘materiale di risulta’ puo’ considerarsi tale, dato che potrebbe avere ancora in se’ un lancio di sfida all’estetica. Iacente, per troppo tempo fuori dai circuiti artistici, ora rientra con un certo carattere ed espone con una piu’ determinata continuità. Ha ritrovato, dopo alcune mostre in gallerie del Vomero e del centro-città, gusto e voglia di cimentarsi. Le sue opere meritano attenzione da parte della stampa e della critica.

Tangibili pezzi rottamati vengono riproposti con abilità per ridisegnare possibili rinascite. Da condizioni obsolete si passa a condizioni di vitalità visuale, suggerite da una creatività mossa e cosciente. Se il sistema aliena, il potere dell’immaginazione puo’ condurre altre verifiche e rinfrancare altre segnalazioni, sino a riabilitare e a ripristinare il già consumato. Un sottile ‘tupor mundi’ pervade le opere di Renato Iacente che vengono fuori da un ‘mare magnum’ di situazioni e circostanze visive e certamente si sollevano dall’anestesia etica collettiva ed intendono significare, perche’ vogliono dire ancora qualcosa.

Da un grappolo di scarpe argento ad ante di porte dorate, da stampelle, in precario equilibrio, a un gruppo di variegati assemblaggi, tutti in nero, da totem con bambole, bambolotti e bamboline, non decapitate, ma cerebrolese e/o maltrattate, a fissaggi plastificati, da collages freschi a tecniche miste indicative di uno spedito ‘melting pot’ culturale si sedimentano in una casualità sorprendente nel suo studio nella zona di Cavalleggeri d’Aosta, oltre Fuorigrotta, dove vive la sua dimensione poetica di artista impegnato a pedinare sogni fantasmatici attraverso reliquati memoriali.

Queste opere di Renato Iacente devono essere lette con attenzione, perche’ crediamo che nelle sue elaborazioni s’ innalzi il cuore dell’arte che inganna e rivolge a se’ la ragione della ricerca. Renato Iacente misura il suo tempo con uno ‘creening’ forsennato su tutto cio’ che trova e che pesca.

In conclusione, possiamo segnalare che reintegra la percezione dell’occhio estetico e riporta, con candore, a vivificare il ‘fil rouge’ dell’estrema esistenza di meccanismi ed oggetti. Insomma, rilancia in un sistema di riabilitazioni dimensioni e dispositivi, perche’ vivano un seguito di un arco vitale.

Inaugurazione Lunedi’ 4 Maggio 2009, alle ore 17.30
Interventi, ore 18: Pino Cotarelli, Franco Lista, Nando Romeo, Antonino Scialdone e Maurizio Vitiello.

Castel dell’Ovo
via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) Napoli
Orario: Lunedi’ - Sabato 10 - 18; Domenica 10 - 14
ingresso libero