La prestigiosa sede della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia ospiterà dal 12 maggio al 12 giugno la mostra di Barbara Pinna.
I ritratti femminili di grande formato, accostati a nature morte, presentano una realtà silenziosa e immobile, una riflessione sul contenuto misterioso e simbolico degli oggetti.
La pittura di Barbara Pinna si rivolge con attenzione a tutto cio’ che appare come un -guscio- che custodisca l’immobilità delle cose. Nella formulazione delle immagini e di una sorta di personalissimo apparato iconografico, si dimostra attratta dall’idea dell’involucro, del contenitore, dell’imballaggio il cui interno non e’ conoscibile dall’osservatore dell’opera.
Nell’idea figurativa dell’autrice, peraltro, c’e’ di certo anche il principio dell’abolizione del racconto nella pittura. L’arte e’ per la pittrice materia di contemplazione e quindi di introspezione. Un’introspezione che inevitabilmente genera un percorso melanconico, perche’ la sua visione della pittura e’, coerentemente con cosi’ chiari presupposti, quella della -istoria senza azione-.
L’immagine realizzata deve essere una sosta del pensiero e questo e’ cio’ che la nostra giovane autrice tende a fare, mettendo implicitamente a prova l’attitudine alla contemplazione del suo osservatore. In questa ottica ha escogitato un singolare -sistema- figurativo che nella mostra e’ ben messo in evidenza e cioe’ una sorta di andamento modulare delle opere sovente accostate a coppia. Alcuni quadri nascono, cosi’, insieme e si rafforzano reciprocamente, si sostengono come a ribadire una necessità espressiva che salda le immagini e le mantiene unite. ( Claudio Strinati)
Immagine: In attesa di niente (Angela) 2009, olio su tela cm 140×110
Inaugurazione 12 maggio ore 18
Palazzo Ferrajoli
piazza Colonna, 355 - Roma
Orari: dal lunedi’ al venerdi’ 9-13 15-18, chiuso sabato domenica e festivi

elisa mazza








