Ernesto Neto

Artista

Ernesto Neto (Rio de Janeiro – Brasile, 1964)

Ogni suo progetto mira a coinvolgere fisicamente lo spettatore, a cercare di eccitarne il comportamento mediante stimoli sensoriali e istintuali, passionali e ingenui. Per far questo, si confronta con lo spazio che lo accoglie: “C’è un rapporto molto forte tra me e l’ambiente in cui opero, che influisce profondamente su quello che faccio; un po’ come il camaleonte, la pelle si trasforma, rispondendo alle sollecitazioni dello spazio”.

Neto tende a coinvolgere i sensi soprattutto con enormi installazioni attraversabili e malleabili, realizzate in lycra e imbottite di materiale fluido e organico (soprattutto spezie macinate come pepe, cumino, chiodi di garofano, zenzero, curcuma).

Il suo lavoro è stato esposto in alcuni tra i più importanti musei d’arte contemporanea internazionali e all’interno di grandi eventi espositivi come Liverpool Biennial of Contemporary Art, Biennale di Venezia (2003 e 2001), XXIV Bienal de São Paulo, XI Sydney Biennial (1998) o I Kwangju International Biennial. O sopro criando, 2009, (Creando soffiando), videoproiezione, formato HDV, 5 min, courtesy l’artista.

Nel 2009 On the ground, underground a Castello Svevo a Barletta

Opere

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