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Stefano Bombardieri Piazza Duomo e S.Agostino Pietrasanta

Balene, rinoceronti, elefanti, ippopotami, popolano il mirabolante universo creativo di Stefano Bombardieri . Un grande parco giochi dove nulla è ciò che sembra. Con apparente leggerezza, piacevolmente[...]

Balene, rinoceronti, elefanti, ippopotami, popolano il mirabolante universo creativo di Stefano Bombardieri . Un grande parco giochi dove nulla è ciò che sembra. Con apparente leggerezza, piacevolmente incantati, le sue opere ci conducono per mano tra realtà e finzione. Le sue sculture disattendono il senso comune per proiettare, ironicamente, il loro contrario. Oltre la meravigliosa apparenza si nasconde sempre la riflessione sul vivere quotidiano. Gli spettatori sono chiamati ad osservare, meravigliarsi, divertirsi, stupirsi, ma anche a ragionare su soggetti tutt’altro che giocosi. Gli animali, monumentali e possenti, assoluti protagonisti della mostra, diventano così testimoni della loro prossima estinzione. Stefano Bombardieri guarda al tema ecologico – ambientale puntando sulla forza comunicativa dello spettacolo e chiamando la piazza del Duomo ed il complesso di Sant’Agostino a tradursi in un forte messaggio di sensibilizzazione.

Bombardieri realizza voluminose e sorprendenti sculture a grandezza naturale: rinoceronti, balene, figure imponenti, cristallizzate nell’immobilità della loro massa, icone di un tempo e di uno spazio che ridefiniscono i loro confini, svincolandosi dall’ovvietà del senso comune, suggerendo insospettate relazioni tra ciò che è vero e ciò che è soltanto creazione. Grazie ad una forte padronanza nell’uso di materiali estremamente duttili come le vetroresina, le sue sculture sono assolutamente credibili, hanno sembianze di realistico dettaglio, di plastica perfezione; eppure proprio questa loro smaccata verità, questo loro sembrare più vere del vero le fa apparire surreali, persino inquietanti.

Un’eccezionale parata di elefanti, un gorilla di montagna, un rinoceronte, un ippopotamo, trasformano la Chiesa di Sant’Agostino in una preziosa e rivelatrice arca di Noè: ogni animale reca, infatti, un contatore che scandisce il numero di esemplari ancora esistenti. Quanto imponente è la loro presenza, oggetto di tanta ammirazione, altrettanto imponente è la loro precarietà: gli stessi animali sembrano mettere in guardia lo spettatore: oggi ci siamo, domani chissà.
In piazza del Duomo, quale ingresso alla mostra, un portale di metallo di oltre 6 metri, al quale sono appese tre balenottere con il dorso inciso da una profonda ferita, introduce subito con pungente suggestione nel tema. Di fronte al sagrato del Duomo campeggia l’opera “Gaia e la balena”: una bambina trascina un’enorme balena, ovvero, sogni e demoni dell’età infantile che ciascuno si porta dietro tutta la vita, ma anche un chiaro avvertimento: il futuro dei nostri figli è legato al futuro del nostro pianeta.
Nelle sale Putti e Capitolo del Chiostro di Sant’Agostino sono presentati disegni, schizzi preparatori delle monumentali opere esposte, plastici, modelli, una serie di sculture in bronzo di piccole e medie dimensioni realizzate da Bombardieri nei laboratori della città.
L’allestimento del percorso espositivo è a cura dell’architetto Mauro Elvezio Mureu dello Studio PROGETT Azione. Catalogo CLD Libri.

Stefano Bombardieri nasce a Brescia il 28 gennaio 1968
Cresce nello studio del padre anch’esso scultore, qui sperimenta l’uso delle tecniche artistiche e dei materiali acquisendo una conoscenza profonda degli stessi. Dal 1982 al 1985 frequenta l’Istituto d’Arte Caravaggio di Brescia.
Il suo è stato inizialmente un approccio figurativo con la scultura, influenzato dai grandi maestri del ‘900. La sua ricerca si è evoluta sperimentando un approccio più filosofico al fare arte “il tempo e la sua percezione”, “l’esperienza del dolore nella cultura occidentale”.
Accanto ad opere di matrice iperrealista ritroviamo espressioni legate all’arte povera, il minimalismo, la video-installazione, la ricerca concettuale.
Dagli anni ’90 ha realizzato in prevalenza opere di grandi dimensioni per spazi pubblici e privati.
Lavora tra Italia, Francia e Germania .
Nel 2007 ha partecipato alla 52° Biennale di Venezia ospite del Padiglione della Repubblica Araba Siriana con l’opera “Europa Pallida Madre” installata presso il Chiostro di San Francesco della Vigna, riproducendo in grandezza naturale la Colonna e il Leone di piazza San Marco simulandone la caduta.

Fino al 30 agosto 2009

Per informazioni: Assessorato alla Cultura 0584-795381
cultura@comune.pietrasanta.lu.it

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