Futurismo a Viareggio e in Versilia GaMC Viareggio

Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940 A cura di Alessandra Belluomini Pucci e Riccardo Mazzoni La rassegna e’ anche l’occasione per ammirare, nel museo a lui dedicato, il maggior complesso[...]

Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940 A cura di Alessandra Belluomini Pucci e Riccardo Mazzoni

La rassegna e’ anche l’occasione per ammirare, nel museo a lui dedicato, il maggior complesso di opere di Lorenzo Viani

Viareggio si ripropone come la capitale del -Futurismo balneare- e lo fa con una mostra che rivisita e rimette in primo piano il fecondo rapporto instaurato, nel periodo tra le due guerre, con il movimento di Marinetti. Dal 10 ottobre al 20 dicembre, la GaMC, Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea -Lorenzo Viani- ospiterà una rassegna dedicata al -Futurismo a Viareggio e in Versilia, accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940-. La organizzano l’assessorato alla cultura del comune di Viareggio e l’associazione Caleidoscopio, grazie anche al generoso contributo della Banca CR Firenze e della Salov di Lucca.

Un’esposizione che ne richiama una di 91 anni fa, quando al Kursaal, nella seconda metà di agosto del 1918, la Metafisica di Giorgio De Chirico e Carlo Carrà incontro’ il secondo Futurismo di Fortunato Depero, Enrico Prampolini, Primo Conti e Achille Lega, nella piu’ prestigiosa mostra d’arte che Viareggio ricordi, -La pittura d’avanguardia italiana-. In quell’occasione De Chirico porto’ a Viareggio Ettore e Andromaca e Il grande metafisico e Carrà L’Ovale delle apparizioni, mentre Prampolini vi propose i suoi studi sulla scomposizione dinamica della forma. Depero ebbe addirittura a disposizione una sala intera per dispiegare su vasta scala le immagini del suo mondo incantato.
-Il ruolo culturale e artistico di Viareggio in quegli anni e’ stato tale - afferma l’assessore alla cultura Ciro Costagliola - che non potevamo non cogliere l’occasione di realizzare una manifestazione come questa, destinata a completare il percorso dell’anno del Futurismo e a costituirne un passaggio finale decisivo e sorprendente-

L’esposizione odierna - curata da Alessandra Belluomini Pucci, neo direttore della GaMC e da Riccardo Mazzoni, - prende le mosse dalla rievocazione dell’esposizione del 1918 e prosegue analizzando l’influsso del Futurismo nell’opera di Lorenzo Viani, Moses Levy e Alberto Magri, i maggiori rappresentanti del -genius loci-, con due momenti di approfondimento: la personale allestita da Viani nel 1930 a Villa Paolina, presentata da Marinetti, che favori’ l’aggregazione di un gruppo di giovani futuristi, raccolti attorno al poeta e giornalista Krimer (Cristoforo Mercati) e al pittore e disegnatore Uberto Bonetti; e i legami con la corrente dell’aeropittura di Antonio Marasco e Gerardo Dottori, nata con il Manifesto del 1929, che avrebbe trovato proprio a Viareggio il suo habitat naturale con l’allestimento di un campo di aviazione nella periferia cittadina e di un idroscalo a Torre del Lago.

Ulteriori sezioni sono dedicate al rapporto del Futurismo con gli spettacoli e gli eventi ludici che segnavano la vita versiliese e soprattutto con il Carnevale di Viareggio, che proprio in quegli anni veniva ad assumere rilevanza nazionale e di cui proprio Uberto Bonetti aveva creato, nel 1930, l’icona, la maschera di Burlamacco.

La rassegna e’ anche l’occasione per visitare la recentissima Galleria intitolata a Lorenzo Viani, del quale custodisce il maggior complesso di opere, insieme ad alcune testimonianze di artisti del XIX e del XX secolo, da Manet ad Alberto Burri. Alle soglie dell’autunno, momento ideale per godere appieno delle molte suggestioni della Versilia, la mostra suggerisce anche nuovi itinerari, dove l’arte s’intreccia con un paesaggio unico e la buona cucina con un’ospitalità collaudata.

La mostra presenta circa 50 opere di Uberto Bonetti, Primo Conti, Mario Guido Dal Monte, Fortunato Depero, Spartaco Di Ciolo, Gerardo Dottori, Krimer, Achille Lega, Moses Levy, Alberto Magri, Antonio Marasco, Enrico Prampolini, Ram, Ardengo Soffici, Thayaht, Lucio Venna, Lorenzo Viani.
Tra quelle di Depero, si segnalano Bagnante, moderno simbolo del Futurismo balneare, oggi proposto sulla copertina del catalogo, e il bozzetto del Manifesto della Mostra di Pittura d’avanguardia italiana del 1918. Tra quelle di Primo Conti, figurano capolavori del periodo futurista come Profughe alla stazione. Anche il raro ritratto
scultoreo di Bino Sanminiatelli di Enrico Prampolini proviene dall’originaria mostra viareggina.

Dell’opera di Viani viene presentato un aspetto poco conosciuto, ma di grande creatività nella sua liberissima interpretazione delle suggestioni futuriste e marinettiane.
Scomposizione di piani di zuccheriera e bottiglia di Ardengo Soffici e Il molo di Viareggio di Alberto Magri dei primi anni Dieci sono precoci testimonianze del linguaggio futurista in Toscana.
Ampia attenzione viene dedicata anche all’attività dei fratelli Ernesto e Ruggero Alfredo Michahelles (Thayaht e Ram) artisti, designer, inventori, attivi fin dagli anni Venti in Versilia, di cui vengono presentate opere legate al rapporto con il territorio.

Il catalogo, curato da Caleidoscopio Edizioni, offre una ricostruzione esaustiva storico-critica delle tematiche affrontate, alla luce di un ampio materiale documentario raro o inedito. I testi sono di Alessandra Belluomini Pucci, Glauco Borella, Anna Laghi e Riccardo Mazzoni.

Immagine: Fortunato Depero, Bagnante, 1918

Inaugurazione: sabato 10 ottobre

Galleria d’arte moderna e contemporanea
piazza Mazzini (Palazzo delle Muse) - Viareggio
Orari: gio-dom 15.30-19.30
lun-ven visite guidate su prenotazione per gruppi e scolaresche
Biglietto: 3 euro, ridotto 1,50
Per i soci Coop biglietto ridotto
e sconto 10% sul catalogo della mostra

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