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In the middle MAN Museo d’Arte Nuoro

Nessuno degli artisti ha mai esposto una propria opera al museo, mai era stato invitato prima di quest’evento e neppure è presente in collezione.


In the middle, il titolo della mostra che inaugura la nuova stagione espositiva del Museo MAN, allude e sottintende una serie di rimandi che vanno dall’anagrafica dei sei artisti presentati al loro personale percorso di ricerca, dalle tematiche proposte all’odierna particolare situazione del MAN, per arrivare fino a far riferimento all’inizio di quello che celebriamo come il prossimo altrettanto fortunato decennio.

Nessuno di questi artisti ha mai esposto una propria opera al museo, mai era stato invitato prima di quest’evento e neppure è presente in collezione: infatti, la nuova indagine del MAN guarda al lavoro di chi, pur essendo stato finora costantemente seguito e stimato, per casuali e diverse ragioni mai era stato invitato a esporre. In the middle riunisce sei artisti, tra cui una designer, a ognuno dei quali è stato chiesto di raccontare una storia, con La giusta distanza come recita il titolo della Soddu, seguendo Dinamiche spaziali (Lostia) e spargendo Semi preziosi (Idili). C’è chi lo ha fatto scattando con il pennello Fotogrammi con orizzonte (Garau) e chi invece con la macchina fotografica ha trattenuto Soli neri (Delogu), tutti hanno steso una Mitjariga (Nieddu), una mezza riga, uno spartiacque molto permeabile tra un prima e un poi che forse non esiste nelle trasformazioni inesorabili e silenziose. Per questo con i sei artisti abbiamo condiviso l’ironia che tutti dovremmo avere quando ci chiedono di fare un bilancio che non tenga conto del futuro, quel prossimo istante a cui noi, almeno noi, non vorremmo mancare. Che questa bellezza e questa ironia ci colga ogni volta nel bel mezzo di qualsiasi situazione della nostra vita.

Mostra a cura di Ivo Serafino Fenu e Roberta Vanali.

Marco Delogu nasce nel 1960 a Roma, dove vive e lavora. La sua ricerca si concentra su ritratti di gruppi di persone con esperienze o linguaggi in comune. Negli ultimi anni i suoi progetti si sono maggiormente concentrati sulla natura, nelle differenti declinazioni di un’attenzione che si sposta dall’uomo a ciò che lo circonda. Ha pubblicato oltre venti libri. Ha esposto in Italia e all’estero (Accademia di Francia, Villa Medici a Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Palazzo delle Esposizioni a Roma, Warburg Institute a Londra, Henry Moore Foundation a Leeds, IRCAM, Centre George Pompidou a Parigi, Museé de l’Elysee a Losanna, PhotoMuseum, Mosca, ecc.). Nell’autunno del 2008 si è svolta all’Accademia di Francia Villa Medici, una sua grande retrospettiva dal titolo Noir et Blanc. Il 18 febbraio 2010 alla Randall Scott Gallery di New York è stata inaugurata la sua personale; il 16 marzo 2010 lo Studio Stefania Miscetti, Roma, ha presentato il suo lavoro dal titolo Soli neri. Nel 2002 ha ideato FotoGrafia, festival internazionale di Roma di cui è il direttore artistico. Nel 2003 ha fondato la casa editrice Punctum, specializzata in fotografia con oltre quaranta titoli in catalogo. Nella primavera del 2007 ha fondato lo European Month of Photography, giunto quest’anno alla seconda edizione, un network di sette festival di fotografie di sette capitali europee (Mosca, Parigi, Bratislava, Lussemburgo, Vienna e Berlino, oltre a Roma).

Salvatore Garau nasce a Santa Giusta (Oristano) nel 1953. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1974. Dall’inizio degli anni Ottanta si dedica a tempo pieno alla ricerca visiva. È del 1984 la sua prima personale allo studio Cannaviello di Milano, cui seguiranno un gran numero di mostre che lo vedranno impegnato in alcune tra le gallerie più note d’Europa. Dal 2000 espone regolarmente alla Capricorno Gallery. Del 2002 è l’imponente esposizione alla Fondazione Stelline di Milano; nel 2003 è presente alla Biennale d’arte di Venezia e nello stesso anno espone al Parlamento di Strasburgo. Numerose sono le acquisizioni di sue opere da parte di musei ed enti pubblici, tra quali ricordiamo il Museo d’Arte Moderna di Bologna, il PAC milanese, La Casa de la Cultura de Bellreguard di Valencia e il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese.

Nilla Idili nasce ad Alghero nel novembre del 1964. Nel 1997 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Le sue ricerche nascono dall’osservazione e interpretazione attraverso la memoria dei luoghi e delle culture che le appartengono e l’attraversano. La sua poliedricità si esprime attraverso l’installazione, il video, la performance e il design. Attualmente vive e opera a Bosa.

Michele Lostia nasce nel 1964 a Roma. Il suo percorso artistico ha visto sperimentazioni su metalli con tecniche differenti, attraversando orizzonti che si sviluppano in percorsi culturali evolutivi, utilizzando la comunicazione senza timore di un continuo dinamismo, dalla pittura all’incisione, dalla scultura, all’architettura, per arrivare a forme contaminate dai vari processi, che tuttavia mantengono le tracce evidenti del percorso ed il concetto dinamico dello stesso. Tra le sue personali: 2009 Salwa Al Sabah Hall Kuwait City, Kuwait “Spacial Dinamics” con Electronic Art Cafè a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca; 2009 Marina Hotel Kuwait City, Kuwait “Spacial Dinamics” con Electronic Art Cafè a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca; 2009 “TILDA” Electronic Art Cafè, Piazza Farnese Roma a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca; 2007 Piazza Farnese, Roma video installazione su Palazzo Farnese a cura di Achille Bonito Oliva; 2007 Galleria Pio Monti, Roma “Dinamo Spaziale” a cura di Achille Bonito Oliva; 2007 Electronic Art Cafè, Piazza Farnese Roma a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca. Espone permanentemente alla Galleria comunale di arte contemporanea di Casacalenda;

Gianni Nieddu nasce nel 1957 ad Alghero dove vive e lavora. Laureato in Giurisprudenza a Sassari, si accosta alle arti visive negli anni Ottanta. Affianca alla produzione pittorica quella di natura installativa. Si è occupato di illustrazione nel campo dell’editoria. Per la prima volta, in occasione di questa mostra, presenta un’opera video. Il suo approccio è sempre antiretorico e ludico, i temi sono affrontati da angolature insolite e ironiche. Nei suoi lavori convivono felici contraddizioni: un rigore compositivo si accompagna spesso a effimere stabilità. Ultimamente si è creato una sorta di zoo personale, animato da curiosi animaletti con i quali rappresenta ora lievi, ora drammatiche vicende. In molti dei suoi lavori tradisce una predilezione per le moltitudini (scolaresche, pulcini stesi o in batteria, ingorghi di autobus o automobili) che gli danno pretesti per allineamenti ed enumerazioni.

Paola Soddu nasce nel 1962 a Nuoro, dove vive e lavora. Dall’esperienza formativa all’Istituto Europeo di Design ha maturato nel tempo uno stile che, partendo dalla tradizione sarda, abbraccia altre culture, in particolare del Mediterraneo. Ne è nato un linguaggio multiforme, che caratterizza l’attività e la filosofia del laboratorio creativo Gramelot, con il quale realizza complementi d’arredo, oggetti d’uso quotidiano e non, muovendosi liberamente fra arte, design e artigianato.

18 giugno 2010 - 11 luglio 2010

Vernissage venerdì 18 ore 19:00

MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro
Via Satta 27, Nuoro
Orario: da martedi’ a domenica 10-13 - 16.30-20.30
ingresso libero