Questo sito contribuisce alla audience di

Manifesti d'artista Via Fabio Severo Trieste

Al IV appuntamento di Manifesti d'artista si presentano due artisti : Umberto Cavenago e Ermanno Cristini.


Quarto appuntamento della manifestazione a cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo, Eleonora Farina, Mattia Plevnik e Vittorio Urbani

Al IV appuntamento di Manifesti d’artista si presentano due artisti : Umberto Cavenago e Ermanno Cristini. La nuova affissione inizia il 5 luglio, alle ore 18, in via Fabio Severo, di fronte al Tribunale, a Trieste. L’iniziativa, che si rinnova ogni 15 giorni, e’ promossa dal Gruppo78 a cura di Maria Campitelli con la collaborazione di Elisa Vladilo e di Eleonora Farina, Matija Plevnik, Vittorio Urbani.

I due manifesti presentano forti affinità soprattutto concettuali. In sostanza affrontano il tema del -vuoto- da angolazioni diverse ed entrambi appaiono intimamente radicati su problematiche e realtà caratteristiche del nostro tempo come stati di precarietà, di trasformazione.
Il manifesto di Umberto Cavenago, artista originario di Milano, s’intitola -Vuoti a perdere-. Fa parte di una collezione di immagini che l’artista ha iniziato a selezionare dal 2000. Sono per lo piu’ edifici, strutture, cascinali di campagna, dismessi o semplicemente chiusi, non piu’ utilizzati. C’e’ una qualche affinità col progetto del Gruppo78 -La città radiosa- che sollecita una particolare attenzione ai luoghi abbandonati della nostra città.
Questa civiltà in perenne trasformazione si arricchisce di continuo, in ogni luogo del pianeta, di -residui-, di testimonianze del passaggio dell’uomo, di una sua vitalità che presto si tramuta in abbandono e disfacimento con malinconiche tracce residuali. Strutture abbandonate come -Vuoti a perdere- eventualmente riciclabili. E l’ironia del titolo, come si trattasse di oggetti -usa e getta-, sottolinea la tristezza del transitorio, dell’azzeramento di frammenti di vita nello scenario di detriti o di anonime facciate implacabilmente chiuse.

-Già e non ancora- il titolo del manifesto di Ermanno Crastini, artista di Varese. Ossia un ulteriore riflessione sul -vuoto-, su quelle cose che scivolano dalle mani-. Una parete di un interno liscia e vuota, salvo una piccola struttura che spunta da un angolo del pavimento. Qui c’entra anche il fattore temporale: e’ già successo e non accade ancora. L’interstizio, o l’apoke’, tra passato e futuro che si sovrappongono svuotando il presente. Entriamo in una dimensione filosofica, piu’ eterea e sottile dell’ingombro residuale che parla di una vita che non c’e’ piu’. Un vuoto che consegue a un ragionamento, a una lucida constatazione dello stato e dello svolgersi delle cose. L’uomo della strada che s’imbatte in un manifesto del genere come reagisce? Forse si stupisce o s’arrabbia per l’assenza esasperata d’immagine, ma non puo’ sottrarsi alla fredda sensazione che emana da quella liscia parete vuota, evidenziata anche, per contrasto, dalla piccola struttura/giocattolo in un angolo dell’impiantito.

Inaugurazione 5 luglio ore 18

Via Fabio Severo
via Fabio Severo (angolo Foro Ulpiano) - Trieste
Sempre visibile Trieste

TriesteTriesteTriesteTriesteTriesteTriesteTriesteTrieste