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Banco Popolare: prime mosse di Saviotti

Concluso con successo il collocamento delle quote del Fondo Immobiliare Eracle ad investitori istituzionali. Smentita l'ipotesi di delisting di Banca Italease.

Banco Popolare ha concluso il collocamento a investitori istituzionali delle quote del fondo immobiliare Eracle – Fondo Immobili Strumentali, inquadrata nell’ambito del progetto di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo. Il fondo è stato costituito il 28 novembre scorso tramite apporto di un portafoglio costituito da 456 unità immobiliari strumentali (prevalentemente costituite da filiali bancarie), per un valore complessivo di 751 milioni di euro, in linea con il valore di mercato degli immobili stimato dai periti immobiliari Patrigest Spa e Reag Spa. Le 1.273 quote di tipo A del fondo (del valore nominale di 250.000,00 euro) sono state collocate ad un prezzo complessivo pari a 318 milioni di euro. L’unica quota di tipo B, del valore nominale di un euro, grazie alla quale l’istituto finanziario potrà vantare diritti di prelazione e veto sulla vendita degli immobili, trascorsi i 15 anni durante i quali gli edifici non sono cedibili, resterà in mano al Banco Popolare.

L’operazione ha permesso al Banco di incassare circa 751 milioni di euro, consentendo di contabilizzare una plusvalenza complessiva al lordo degli effetti fiscali pari a circa 500 milioni di euro ed avrà un impatto positivo di 43 punti base sul core tier 1 ratio e di oltre 50 punti base sul tier 1 ratio. Il Fondo, gestito da Generali Immobiliare Italia SGR, ha una durata di 25 anni e il patrimonio è composto da immobili utilizzati dal Banco Popolare sulla base di un contratto di locazione quadro della durata di 18 anni, rinnovabile, a discrezione dello stesso, per ulteriori 9 anni.

Banco Popolare si è avvalso di Banca IMI e Morgan Stanley in qualità di arranger e placement agent dell’operazione. Morgan Stanley ha inoltre agito in qualità di advisor di Banco Popolare e Banca IMI in qualità di underwriter. Advisor legali dell’operazione sono stati lo Studio Legale Pavesi Gitti Verzoni per Banco Popolare, lo Studio Legale Chiomenti per Banca IMI e lo studio legale Bonelli Erede e Pappalardo per Generali Immobiliare Italia SGR.

Sempre in una nota, il Banco Popolare smentisce il delisting di Italease: non ci sarà alcuna Opa e “l’orientamento del gruppo non è minimamente mutato e, in particolare, nessuna ipotesi alternativa viene valutata rispetto a quanto già comunicato, assieme agli altri componenti del patto di Italease, lo scorso 30 novembre dopo il ritiro di Dz Bank dalle trattative” per una joint venture. In quel comunicato gli aderenti al patto avevano ribadito il loro supporto strategico a Banca Italease sia in termini commerciali sia di sostegno finanziario. Vengono pertanto smentiti i rumors (riportati dal quotidiano MF) secondo cui tra le prime mosse di Pier Francesco Saviotti, sarebbe stata al vaglio anche l’ipotesi di ritirare, a mezzo di offerta pubblica di acquisto, la società guidata da Massimo Mazzega da Piazza Affari.