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Banco Popolare: si dimette Fabio Innocenzi

Innocenzi paga i problemi di Italease ed il tracollo del titolo in Borsa. Pier Francesco Saviotti, ex Intesa e Merrill Lynch, nominato nuovo Consigliere Delegato.

Il Banco Popolare ha reso noto che, in occasione di una doppia riunione straordinaria dei Consigli di Sorveglianza e di Gestione, il Consigliere Delegato Fabio Innocenzi ha rassegnato le dimissioni dalla carica, ufficialmente ritenendo “esaurita la sua esperienza al vertice del Gruppo Banco Popolare”. Manterrà, tuttavia, la vicepresidenza di alcune banche controllate del Gruppo. Nominato nuovo Consigliere Delegato Pier Francesco Saviotti, già Amministratore Delegato della Banca Commerciale Italiana e Direttore Generale di Banca Intesa, che lascerà la carica attualmente ricoperta di Vicepresidente per l’Europa di Merrill Lynch.

In un comunicato apparso sul sito web il Banco Popolare ha fatto sapere che “A Fabio Innocenzi il consiglio di sorveglianza ha rivolto un caldo e commosso ringraziamento per l’opera prestata fino ad oggi, quale artefice principale del processo di crescita cha ha portato alla nascita del Banco Popolare”. Saviotti, 38 anni passati in Comit, “è chiamato a consolidare ulteriormente i positivi risultati evidenziati fino ad oggi, in termini di redditività corrente e di liquidità, ed a completare le iniziative intraprese e già annunciate per il rafforzamento patrimoniale del gruppo”.

Secondo voci di stampa, Fabio Innocenzi paga, primo fra tutti i top bankers italiani, la crisi di fiducia venutasi a creare intorno al Banco Popolare, superbanca cooperativa presieduta da Carlo Fratta Pasini nata dall’acquisto da parte del Bpvn della Popolare Italiana (attualmente la più grande popolare italiana, con 21mila dipendenti e 2.200 filiali), in seguito al ritiro da parte della tedesca Dz Bank dal negoziato per l’acquisizione di Banca Italease. Nel giro di una settimana, il Banco Popolare era stato fatto oggetto di vendite a pioggia sul mercato, perdendo un terzo del valore di mercato. Nella seduta di venerdì 5 dicembre le azioni hanno chiuso in discesa del 10 per cento, dopo aver subito quattro sedute consecutive con il segno meno, tra le quali il crollo del 16,36% di lunedì 1 dicembre. La performance da inizio anno del Banco registra un bilancio negativo del 68 per cento. Il titolo è sceso giù fino 4,88 euro, contro i 3,6 euro di valore nominale.

Tra le questioni più urgenti sul tavolo di Saviotti è proprio la situazione di Banca Italease, della quale il Banco Popolare è il principale azionista con una partecipazione del 30%. Dopo la mancata alleanza strategica con Dz Bank, che sembrava ormai già definita, la banca guidata da Massimo Mazzega aveva ottenuto due miliardi di euro di sostegno finanziario dai grandi soci, rielaborato il piano industriale ed avviato la costituzione di una bad bank in cui scorporare una parte degli attivi. Contromisure, si è visto, giudicate insufficienti dal mercato.

Commenti dei lettori

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  • giovanni

    09 Dec 2008 - 18:33 - #1
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    e’ il caso che l’avv fratta pasini si dimetta anche lui in tempi brevi?
    se ha condiviso tutte le scelte di fondo del top management, quando questo mostra i suoi limiti abissali e’ bene che si faccia da parte!