Questo sito contribuisce alla audience di

I quattro amici di Gino Paoli

"Eravamo quattro amici al bar / che volevano cambiare il mondo / destinati a qualche cosa in più / che a una donna ed un impiego in banca". Nel 1991 Gino Paoli certifica la mediocrità del bancario, impossibilitato dalla sua scrivania o dalla sua cassa a "cambiare il mondo". I bancari, in evidente crisi d'identità, fecero la fila per compare i suoi dischi. Poi, in quasi vent'anni le banche sono completamente cambiate, e con esse i bancari. Gino Paoli no, è rimasto sempre lo stesso. C'è ancora speranza: forse un giorno anche un bancario sarà in grado di cambiare il mondo.

“Eravamo quattro amici al bar
che volevano cambiare il mondo
destinati a qualche cosa in più
che a una donna ed un impiego in banca
si parlava con profondità di anarchia e di libertà
tra un bicchier di coca ed un caffè
tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi farò.

Eravamo tre amici al bar
uno si è impiegato in una banca
si può fare molto pure in tre
mentre gli altri se ne stanno a casa
si parlava in tutta onestà di individui e solidarietà
tra un bicchier di vino ed un caffè
tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi però.

Eravamo due amici al bar
uno è andato con la donna al mare
i più forti però siamo noi
qui non serve mica essere in tanti
si parlava con tenacità di speranze e possibilità
tra un bicchier di whisky ed un caffè
tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi sarò.

Son rimasto io da solo al bar
gli altri sono tutti quanti a casa
e quest’oggi verso le tre son venuti quattro ragazzini
son seduti lì vicino a me con davanti due coche e due caffè
li sentivo chiacchierare han deciso di cambiare
tutto questo mondo che non va.
Sono qui con quattro amici al bar
che hanno voglia di cambiare il mondo.

E poi ci troveremo come le star
a bere del whisky al Roxy Bar
o forse non c’incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai”.

(Gino Paoli, Quattro amici)