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Aig, nuovo salvataggio dal governo Usa

Il Tesoro statunitense interviene con altri 30 miliardi di dollari per evitare il default della compagnia assicurativa. Edward Liddy, ceo di Aig, pensa ad un breakup delle attività assicurative.

Il colosso assicurativo Aig (American International Group) ha chiuso il quarto trimestre con un rosso di 61,66 miliardi di dollari a 22,5 dollari per azione rispetto al rosso di 5,29 miliardi dello stesso periodo nello scorso anno. Per l’intero esercizio il gruppo registra una perdita di 99,3 miliardi, o 37,84 dollari per azione post diluizione. Il dato si è rivelato lievemente peggiore delle attese degli analisti di un passivo di 60 miliardi. E’ il quinto rosso trimestrale consecutivo del gruppo.

Si profila intanto un nuovo piano di salvataggio in arrivo dal governo Usa: in una riunione notturna il Consiglio di amministrazione ha messo in discussione un nuovo accordo tendente a creare una nuova facility in equity fino a 30 miliardi di dollari da parte del Tesoro a favore del colosso assicurativo. Il nuovo intervento potrebbe far lievitare i fondi pubblici finora mobilitati a 163 miliardi di dollari, di cui poco più di 92 in capo alla Fed ed altri 70 a carico del Tesoro, come comunicato oggi da funzionari del governo statunitense durante una conference call con i giornalisti.

La Fed di New York, inoltre, ha ridotto le linee di credito a disposizione del colosso a non oltre 25 miliardi di dollari da 60 miliardi, in cambio di partecipazioni fino a 26 miliardi in due controllate. Il Governo scambierà 40 miliardi di dollari di titoli privilegiati Aig con azioni di nuova emissione, più simili ai titoli ordinari. che andranno ad aumentare la capacità di leverage della compagnia. ”Dato il rischio sistemico che Aig continua a porre e la fragilità dei mercati in questo momento, il costo potenziale per l’economia e i contribuenti sarebbe estremamente alto”, si legge nella nota. L’accordo dovrebbe pertanto garantire riduzioni del debito e un ruolo sempre più centrale delle autorità pubbliche.

Il piano ha già ricevuto il benestare delle società di valutazione del credito aziendale, evitando il rischio che Moody’s Investors Service, Fitch Ratings e Standard’s & Poors - davanti al passivo record registrato nel quarto trimestre 2008 da 60 miliardi, pur gonfiato da svalutazioni - rivedessero in negativo il giudizio sulla solidità di Aig, costringendola a versare alle controparti finanziarie miliardi di dollari in garanzia e finendo così probabilmente in default. Aig capitalizza oggi circa 5 miliardi di dollari, mentre nel 2007 valeva oltre 65 miliardi di dollari.

Il management di Aig ha annunciato anche un piano di breakup, con l’idea di dare vita a una holding che comprenderà tutte le attività assicurative, denominata Aiu Holdings. La società avrà un management team, un Cda e un brand distinti da Aig, pensando di collocarla in un secondo momento sul mercato. Edward Liddy, attuale ceo della compagnia, ha sottolineato che si tratta di un cambiamento storico e che per completare il processo di breakup ci vorranno diversi anni. Aiu Holdings potrà contare su oltre 44.000 dipendenti e su una presenza in 130 Paesi. Per Aia, la divisione delle attività asiatiche di Aig, la società ha sottolineato che sono allo studio tutte le alternative possibili. Considerato che il Gruppo ha ricevuto diverse manifestazioni di interesse è possibile pensare anche ad una eventuale cessione in tempi brevi.

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