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Citigroup, primi due mesi 2009 in utile

Una nota ai dipendenti di Vikram Pandit accende l'entusiasmo dei mercati. Secondo le prime stime, si tratterebbe della migliore performance di Citigroup dal terzo trimestre del 2007.

Un’email può cambiare all’improvviso il destino, almeno temporaneo, di una banca. E’ successo che il Ceo di Citigroup, Vikram Pandit, ha inviato un documento interno ai dipendenti, comunicando che l’istituto ha fatto registrare utili nei primi due mesi dell’anno, gennaio e febbraio. La nota, pervenuta all’esterno, ha dato il via ad una serie vertiginosa di rialzi in borsa, che hanno portato il titolo Citigroup a guadagnare oltre il 35%.

“Siamo in utile nei primi due mesi - afferma Pandit - e il primo trimestre si mostra come il migliore dal terzo trimestre del 2007 […]. I nostri depositi sono relativamente stabili, le nostre attività sui mercati funzionano bene e continuiamo ad offrire credito a privati e imprese”. Citigroup avrebbe generato un utile operativo prima delle tasse e delle voci straordinarie di 8,3 miliardi di dollari, mentre i ricavi si sarebbero attestati su quota 19 miliardi di dollari. Pandit si congratula poi con i dipendenti per “il loro lavoro impressionante nel generare ricavi e ridurre i costi strutturali”. Si tratterebbe della migliore performance di Citigroup dal terzo trimestre del 2007. Tuttavia mancherebbe ancora un mese alla fine del trimestre ed i dati potrebbero cambiare almeno in parte.

Pandit prevede inoltre che l’operazione annunciata due settimane fa, con l’ottenimento di fondi dal governo per 27,5 miliardi di dollari attraverso lo scambio di azioni privilegiate, farà di Citigroup la banca “meglio capitalizzata degli Stati Uniti in termini di ratios”, e sottolinea come dopo numerosi stress test i risultati sarebbero notevolmente positivi. A detta del suo Ceo, Citigroup avrebbe applicato degli “stress test” più rigorosi di quelli del Governo. Riguardo ai livelli assunti dai Cds (Credit Default Swaps), che misurano la possibilità del fallimento della banca, tali valori sarebbero del tutto scollegati alla situazione reale e non troverebbero riscontro dopo gli annunci sull’appoggio governativo al sistema finanziario.

La nota ha fatto entusiasmare i mercati, portando Citigroup a guadagnare oltre il 35%, dopo mesi di crolli per il titolo. La banca americana aveva visto la sua capitalizzazione ridursi dagli oltre 270 miliardi di dollari di due anni fa ai circa 7,89 miliardi attuali, con un minimo di appena 5,4 miliardi di dollari.

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