Questo sito contribuisce alla audience di

Ubs, sale la perdita netta 2008

Altri problemi per il nuovo direttore generale, Oswald Gruebel. La perdita ritoccata a causa dell'ammenda concordata con le autorità Usa per chiudere il contenzioso fiscale, e per l'accantonamento di 7,8 mld di dollari in titoli deciso dalla Banque Nationale Suisse.

Ubs ha rivisto al rialzo la perdita netta per il 2008 portandola a 20,9 miliardi di franchi svizzeri (14,1 mld di euro), rispetto ai 19,7 miliardi annunciati lo scorso 10 febbraio. Si sono infatti aggiunti, spiega l’istituto svizzero in una nota, 1,19 miliardi di costi supplementari, tra cui quelli legati all’ammenda che Ubs ha concordato di pagare per chiudere il contenzioso aperto negli Usa per presunta frode fiscale, dopo l’accordo concluso con il Dipartimento della Giustizia americano e con la Sec.

A questa si aggiunge la decisione della Banque Nationale Suisse (Bns), la Banca centrale svizzera, di accantonare “circa 7,8 miliardi di dollari in titoli non ancora trasferiti al suo fondo di stabilità”. “L’impatto totale e negativo sul risultato netto è di 1,19 miliardi di franchi”, spiega ancora la nota dell’istituto. Il gruppo spera di ritornare “il più rapidamente possibile” alla redditività, senza tuttavia specificare una data precisa. Si tratta della maggior perdita in tutta la storia delle aziende svizzere.

Ricordiamo che la scorsa settimana Peter Kurer, presidente del consiglio di amministrazione della banca svizzera Ubs , aveva deciso di ritirare la sua candidatura per la rielezione come membro del consiglio in vista dell’assemblea del prossimo 15 aprile. Il Board aveva deciso di proporre al suo posto Kaspar Villiger, ex ministro delle Finanze svizzero. La notizia era arrivata dopo l’annuncio, da parte di UBS, che l’ex CEO di Credit Suisse, Oswald Gruebel, avrebbe sostituito Marcel Rohner nel ruolo di direttore generale.

Link correlati