Approvato il "Piano Famiglie" dell'Abi

Sospensione del pagamento delle rate del mutuo per 110mila famiglie in difficoltà. La moratoria scatterà da gennaio 2010 e avrà durata per 12 mesi.

«Il Piano Famiglie si pone l’obiettivo di definire un programma di sostegno delle famiglie che renda più generali ed omogenei i diversi interventi che sul territorio sono stati realizzati dalle banche nostre associate». Corrado Faissola, presidente dell’Abi, illustra così i termini della decisione assunta dal comitato esecutivo dell’Associazione: “la finalità è fare un quadro generale delle iniziative per le famiglie in difficoltà che già sono state oggetto di altri interventi. Ci sarà un’interlocuzione con le varie autorità coinvolte tra cui la presidenza del Consiglio e le associazioni dei consumatori, enti pubblici e soggetti privati”. Credito e Banche pubblicherà in seguito, non appena disponibili, dettagli e modalità di richiesta all’iniziativa. Di seguito, pubblichiamo un estratto da un articolo di Giuseppe Chiellino, “Mutui: nel 2010 rate sospese a 110mila famiglie in difficoltà“, pubblicato il 21 ottobre 2009 su Il Sole-24 Ore.

“[…] Chi ha diritto alla moratoria

Come spiega una nota diffusa dall’Abi al termine della riunione dell’esecutivo, il Piano famiglie prevede la sospensione delle rate in alcuni casi specifici:

- lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha perso il posto di lavoro;
- lavoratore dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato;
- lavoratore autonomo che ha cessato l’attività;
- nucleo familiare in cui è deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia;
- lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria.

«Il Piano Famiglie - ha spiegato Faissola al termine della riunione - si pone l’obiettivo di definire un programma di sostegno delle famiglie che renda più generali ed omogenei i diversi interventi che sul territorio sono stati realizzati dalle banche nostre associate».

Secondo Faissola «la finalità è fare un quadro generale delle iniziative per le famiglie in difficoltà che già sono state oggetto di altri interventi. Ci sarà un’interlocuzione con le varie autorità coinvolte tra cui la presidenza del Consiglio e le associazioni dei consumatori, enti pubblici e soggetti privati».

Cosa avverrà alla fine della moratoria?

Dopo i 12 mesi di moratoria i titolari dei mutui ricominceranno a pagare le rate ma l’importo sarà ricalcolato con modalità ancora da stabilire. Il dubbio è se “spalmare” sui successivi 5 anni gli importi del 2010 oppure su 10 anni. Nel primo caso si stima che i costi per il sistema bancario ammontino a circa 50 milioni di euro complessivi che raddoppierebbero nel caso in cui si decidesse ricalcolare il rimborso su 10 anni. Nel secondo caso l’agevolazione per le famiglie è maggiore. Questi e altri dettagli, come l’armonizzazione con le altre agevolazioni già esistenti o la definizione di casi particolari per la concessione della moratoria saranno definiti entro fine novembre. […]”.

Continua su Il Sole-24 Ore, “Mutui: nel 2010 rate sospese a 110mila famiglie in difficoltà“, 21 ottobre 2009

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