Pubblichiamo la terza parte del testo integrale del discorso tenuto da Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato Esecutivo della Bce, all’Associazione Pianificatori Bancari il 16 ottobre 2009 a Firenze. Una riflessione approfondita sulla crisi finanziaria attuale e le sue possibili evoluzioni future.
[…] 2) Insegnamenti da trarre dalla crisi e interventi delle autorità pubbliche
La crisi finanziaria ha portato alla ribalta del dibattito internazionale la necessità di sopperire alle carenze di regolamentazione e di vigilanza nei mercati finanziari. La consapevolezza che la dimensione globale della crisi richiedeva un coordinamento internazionale adeguato ha stimolato l’azione a livello del Gruppo dei Venti, che ha stabilito un programma di riforma del quadro di regolamentazione e vigilanza.
In particolare, la crisi finanziaria ha evidenziato l’esigenza di riformare l’attuale impostazione delle politiche sotto tre aspetti fondamentali. Innanzitutto, è necessario un sostanziale miglioramento sul piano della regolamentazione e della vigilanza per evitare, tra l’altro, l’insorgere di incentivi distorti nei mercati finanziari, anche se ciò comporta un metodo di regolamentazione più invasivo delle istituzioni finanziarie. In secondo luogo, il quadro regolamentare andrebbe esteso a tutte le componenti dei mercati finanziari che possono generare rischi per la stabilità finanziaria. Infine, occorre adottare un’impostazione sistemica nel settore della vigilanza, riconoscendo che le istituzioni finanziarie operano in un contesto complesso e presentano molteplici interconnessioni.
Passo a esaminare singolarmente i punti menzionati, le misure messe in atto e le azioni che a mio parere restano da intraprendere.
La definizione delle politiche e i preparativi tecnici sono progrediti a velocità sostenuta su scala mondiale. Ora occorre mantenere lo slancio in questa direzione, nonché nell’applicazione delle misure decise a livello dell’UE e in ambito nazionale.
Occorre innanzitutto assicurare un allineamento fra incentivi e rischi degli operatori di mercato. È proprio la struttura degli incentivi all’origine dei cicli di forte ascesa e calo repentino a cui abbiamo assistito. A questo fenomeno hanno contribuito l’innovazione finanziaria, un’errata valutazione dei rischi e pratiche retributive non correlate ai rischi e ai risultati nel lungo periodo. Le banche devono migliorare le procedure di gestione del rischio e rivedere le pratiche retributive. Le autorità competenti devono stabilire un assetto regolamentare atto a favorire incentivi corretti. Ciò ha implicazioni in particolare per la definizione del quadro prudenziale relativo alle banche, il controllo prudenziale delle loro procedure di gestione del rischio e le regole in materia di retribuzioni e compensi.
Quanto al quadro prudenziale, occorre rafforzare la base patrimoniale delle banche e introdurre regole che ne assicurino la sufficiente capitalizzazione e liquidità in qualsiasi momento. È già in corso un ampio lavoro tecnico, soprattutto sotto l’egida del Comitato di Basilea. Un primo passo nella giusta direzione è rappresentato dai miglioramenti allo schema di regolamentazione di Basilea 2 che il Comitato ha pubblicato in luglio. Le regole riviste prevedono un trattamento più rigoroso delle esposizioni derivanti da cartolarizzazioni e dei veicoli fuori bilancio, nonché coefficienti patrimoniali significativamente superiori per il portafoglio di negoziazione. È inoltre allo studio del Comitato di Basilea una proposta intesa ad accrescere qualità, coerenza e trasparenza del capitale delle banche. Si lavora anche all’introduzione di una riserva di capitale anticiclica, alla definizione di una misura semplice della leva finanziaria a integrazione dei requisiti patrimoniali e allo sviluppo di standard relativi ai rischi di liquidità per le banche internazionali. Queste proposte dovrebbero essere completate entro la fine dell’anno.
Banca centrale europea
Direzione Comunicazione
Divisione Stampa e informazione
Kaiserstrasse 29, D-60311 Frankfurt am Main
Tel. +49 69 1344 7455, Fax +49 69 1344 7404
Internet: http://www.ecb.europa.eu

......








