La Gdf a caccia di evasori

Blitz "antievasione" in 22 città italiane: controllati 76 operatori finanziari sugli obblighi di comunicazione dei rapporti finanziari. Ironico commento dell'Agenzia delle Entrate: "Si è aperta la partita dei controlli". Dopo l'anonimato concesso per lo scudo fiscale.

Per favore, qualcuno li avvisi che il governo ha varato lo scudo fiscale. Con un’operazione di alto sapore mediatico, la Guardia di Finanza fa scattare controlli contro l’evasione fiscale su 76 operatori in 22 città italiane, per verificare il “corretto adempimento degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari, imposti alle banche ed altri intermediari finanziari, di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi”. Prese di mira, in particolare, filiali italiane di banche svizzere. I particolari in un articolo pubblicato da Repubblica.it, “Fiamme Gialle, blitz antievasione - Nel mirino le banche svizzere“, uscito il 27 ottobre 2009.

“ROMA - Banche al confine con San Marino, filiali di banche svizzere o uffici bancari collegati a intermediari elvetici. Scattano i controlli contro l’evasione fiscale, portati avanti dagli agenti italiani del fisco e dalla guardia di Finanza. Nel mirino ci sono 76 operatori e il corretto adempimento degli obblighi di segnalazione dei rapporti con la clientela. Una pratica considerata “particolarmente importante dal Fisco italiano, soprattutto ai fini delle indagini in tema di evasione fiscale internazionale”.

L’attenzione degli 007, riferisce una nota, è puntata al “corretto adempimento degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari, imposti alle banche ed altri intermediari finanziari, di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi”.

Ad oggi l’Archivio censisce oltre 950 milioni di rapporti ed oltre 90 milioni di soggetti con operazioni extra-conto. Le comunicazioni devono avvenire, in via telematica, con cadenza mensile. Sono obbligati a effettuare le comunicazioni: le banche, la società Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario. Si tratta, complessivamente, di circa 13.000 operatori.

“Si è aperta - annuncia l’agenzia delle Entrate - la partita dei controlli che ha l’obiettivo di garantire il preciso e puntuale rispetto degli obblighi di comunicazione e, dunque, la completezza dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari”. Ma le verifiche non finiscono qui. I “segugi” del Fisco, infatti, annunciano nuovi controlli. […]”.

Continua su Repubblica.it, “Fiamme Gialle, blitz antievasione - Nel mirino le banche svizzere“, 27 ottobre 2009

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