La Marcegaglia chiede di dimenticare Basilea 2

La moratoria sui debiti PMI non basta più. E il presidente di Confindustria chiede alle banche di valutare gli imprenditori in base alle loro potenzialità, senza bilanci.

Non basta la moratoria sui debiti delle piccole e medie imprese. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, torna a chiedere aiuti alle banche, raccomandando che queste valutino gli imprenditori non solo dai bilanci (terrificanti) 2008 e 2009, ma dalle persone e dalle loro potenzialità. Più o meno come qualche decennio fa, quando si otteneva credito sulla fiducia reciproca e sulla conoscenza personale. In sostanza, senza documenti contabili su cui basare le istruttorie, le banche commerciali italiane dovrebbero trasformarsi in una sorta di venture capital. Il presidente Abi, Corrado Faissola, ha già risposto che le banche “hanno già fatto molto e bene”. Difficile che cambi idea. Un articolo uscito su Repubblica.it, “Marcegaglia: “Aiuti alle imprese, le banche non pesino solo i bilanci“, pubblicato il 26 ottobre 2009.

“BIELLA - “Lo strumento della moratoria venga applicato e le banche valutino gli imprenditori non solo dai bilanci 2008 e 2009, che saranno tragici, ma dalle persone e dalle loro potenzialità”. Parlando all’assemblea degli industriali biellesi, Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha rivolto un nuovo “appello alle banche” perché sostengano le aziende in difficoltà.

Emma Marcegaglia è tornata, inoltre, a sollecitare la riduzione del carico fiscale per le imprese: “Il taglio delle tasse è indispensabile. Il governo si muova con un passo concreto dal primo gennaio. Abbiamo bisogno di certezze. Bisogna fare come sta avvenendo in Germania, nostro Paese competitor e nostro principale cliente. Anche i francesi si stanno muovendo nello stesso senso”.

Marcegaglia ha sottolineato inoltre l’esigenza di ridurre la spesa pubblica: “Ci sono 8.000 società e fra queste molte privatizzabili, oltre a enti inutili. L’Italia non può stare ferma. Oggi entriamo in una fase nuova: la fase di caduta libera sta frenando e forse il peggio lo lasciamo alle spalle, ma dobbiamo tenere presente che il nostro Paese in dieci anni ha registrato una crescita solo dell’1%. Ci troviamo di fronte a una crisi simile a quelle del ‘70 e del ‘92, ma con una flessione del 25% dell’export, del 13% degli investimenti, del 27% della produzione industriale con picchi del 30, del 40 e del 50% e un calo del 5,8% del Pil”. […]”.

Continua su Repubblica.it, “Marcegaglia: “Aiuti alle imprese, le banche non pesino solo i bilanci“, 26 ottobre 2009.

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