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Draghi: banche in ritardo sugli stipendi dei manager

"Carenze e ritardi nell'applicazione delle disposizioni" in tema di remunerazione dei vertici. Bankitalia non fa sconti, soprattutto quando si tratta di retribuzioni fuori della norma. Praticamente quasi tutte.

Un piccolo caso di conflitto di interessi, questa volta gradito e favorevole alla collettività: la Banca d’Italia chiede alle banche di “assicurare lo scrupoloso e tempestivo allineamento alle disposizioni in tema di governance” redatte da Bankitalia stessa, per poi citare anche i nuovi principi e standard internazionali in materia, ovvero il rapporto redatto dal Financial Stability Board, di cui il governatore Mario Draghi è anche presidente. Un articolo pubblicato nella sezione Finanza e Mercati de Il Sole-24 Ore, “Draghi: banche in ritardo sugli stipendi dei manager“, uscito il 28 ottobre 2009.

“Le banche italiane stanno mostrando «carenze e ritardi nell’applicazione delle disposizioni» in tema di remunerazione dei vertici. È quanto afferma la Banca d’Italia in una lettera inviata a tutti le banche italiane, a cominciare dalle sei più grandi: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Banco Popolare, Ubi e Mediobanca. Nella missiva si chiede di «assicurare lo scrupoloso e tempestivo allineamento alle disposizioni in tema di governance» redatte da Via Nazionale. Ma anche ai nuovi principi e standard internazionali in materia. Palazzo Koch fa riferimento a un rapporto redatto dal Financial stability board, presideduto dallo stesso Mario Draghi. Documento poi presentato al G20 di Pittsburg. Ma anche alle disposizioni in materia di Governance della Banca d’Italia che risalgono a marzo 2008, che danno indicazioni chiare in tema di retribuzioni dei manager.

Nella lettera si ricordano i paletti da mettere alle retribuzioni variabili che dovranno «ridursi significativamente o azzerarsi in caso di performance inferiore alle previsioni o negativa». Secondo Via Nazionale, «è prioritario assicurare lo scrupoloso e tempestivo allineamento ai nuovi principi e standards da parte di intermediari di tutti i paesi che hanno promosso e condiviso tali iniziative». Nel dare «concreta attuazione alle disposizioni di vigilanza», le banche italiane e le società capogruppo «sono chiamate ad allinearsi agli indirizzi forniti nelle varie sedi internazionali in modo coerente con le proprie caratteristiche». […]

Continua su Il Sole-24 Ore, “Draghi: banche in ritardo sugli stipendi dei manager“, 28 ottobre 2009