Le linee guida del rapporto in tema di variabilità e discrezionalità delle remunerazioni dei manager, definite dal Financial Stability Board presieduto dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, presentate al G20 di Pittsburgh. Un accordo che dovrebbe uniformare le normative in materia di bonus bancari in tutto il mondo (possibilmente calmierandoli). Un articolo pubblicato nella sezione Finanza e Mercati de Il Sole-24 Ore, “Le linee guida del Financial stability board sui bonus“, uscito il 28 ottobre 2009.
“Lo scorso settembre il Financial stability board, presieduto dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, ha presentato al G20 di Pittsburg un rapporto in tema di variabilità e discrezionalità delle remunerazioni dei manager. Il G20 a sua volta ha dato mandato al board di promuovere l’applicazione delle raccomandazioni contenute nel rapporto. Questa scelta ha lo scopo di uniformare le normative in materia di bonus bancari in tutto il mondo (o quanto meno nei 20 paesi più avanzati) in modo da evitare che in futuro si ripetano gli eccessi che hanno dato origine alla crisi finanziaria. Riportiamo qui alcune delle principali indicazioni contenute nel rapporto del Financial stability board:
Comitato remunerazioni
I maggiori istituti finanziari dovranno istituire un comitato per le remunerazioni dei membri del consiglio d’amministrazione quale parte integrante della propria struttura e organizzazione di governance, con compiti di controllo sulla struttura e sull’attuazione del sistema di remunerazione per conto del Consiglio di Amministrazione.I compiti del comitato
Il comitato dovrà essere costituito in modo tale da poter esprimere un giudizio competente ed indipendente sulle politiche e sulle prassi di remunerazione, oltre che sugli incentivi per la gestione del rischio, del capitale e della liquidità. Inoltre, esso dovrà valutare attentamente le prassi alla base delle remunerazioni versate a fronte di potenziali profitti futuri per i quali vi sia incertezza a livello temporale e di probabilità. Nel far questo, esso dovrà dimostrare la coerenza delle decisioni prese con la valutazione delle condizioni finanziarie e delle prospettive future dell’istituto finanziario. Dovrà, a tal fine, lavorare in stretto contatto con il Comitato per il rischio nella valutazione degli incentivi previsti dal sistema di remunerazione; assicurare che le politiche di remunerazione dell’istituto finanziario siano conformi ai Principi e agli standard del Financial Stability Board, così come alle linee-guida complementari emesse dal Comitato di Basilea, dallo IAIS e dallo IOSCO, e alle rispettive norme delle singole autorità di vigilanza nazionali; assicurare che una revisione delle prassi di remunerazione – ove necessario affidata ad un ente esterno - venga effettuata indipendentemente dalla direzione aziendale e sottoposta alle competenti autorità di vigilanza nazionali ovvero resa pubblica. Tale revisione dovrà valutare la conformità con i Principi e standard del FSB o con gli standard applicabili deliberati dalle autorità di vigilanza nazionali.Stipendi per personale con compiti di rischio
La remunerazione dovrà essere determinata indipendentemente da qualunque altra area di attività ed essere tale da attrarre personale qualificato ed esperto; la valutazione dei risultati dovrà basarsi principalmente sul raggiungimento degli obiettivi dei rispettivi compiti. […]
Continua su Il Sole-24 Ore, “Le linee guida del Financial stability board sui bonus“, 28 ottobre 2009.

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