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Mutui: la vendita senza frazionamento d'ipoteca

Può un costruttore vendere un immobile senza frazionare l'ipoteca? E può, soprattutto, il notaio stipulare l'atto senza avvisare il compratore? Un caso uscito su Mutui24 de Il Sole-24 Ore.

Un problema originato da una vendita di appartamento gravato da mutuo edilizio senza frazionamento di ipoteca, ipotesi non più consentita dalle attuali normative in vigore. Un caso abbastanza raro, ma non troppo, che ci fa comunque comprendere come sia importante, per il compratore, affidarsi ad un notaio di fiducia diverso da quello del costruttore. Un caso pubblicato su Il Sole-24 Ore nella rubrica Mutui24 di Maximilian Cellino (30 ottobre 2009).

“Domanda
Massimiliano, 30 ottobre). Ho comprato un appartamento nel 2000 in un palazzo, con accollo di mutuo dal costruttore, su cui grava ipoteca sull’ intero immobile e il notaio del venditore non ha provveduto a fare il frazionamento dell’ipoteca (e non gli interessa farla visto che la legge glielo permette).
I sub iniziali erano da 1 a 55 e finita la costruzione sono diventati da 1 a 198, catastalmente registrati e tutti risultanti dalle visure, io posseggo il 90 e il 153.
Ora che sto chiedendo un mutuo di liquidità alla Bnl per chiudere il precedente mutuo del Credito Fondiario gravante su detto appartamento, il nuovo notaio non intende fare la stipula perché non riesce a trovare la correlazione tra i primi 55 sub e quelli successivi.
L’unica soluzione sarebbe chiudere privatamente il mutuo con FonSpa, registrare la restrizioni di beni e stipulare con Bnl. Naturalmente se avessi la disponibilità economica per fare questo passaggio non chiederei soldi alla Bnl.
Dopo alcuni problemi sorti vista la scarsa disponibilità delle Banche di concedere mutui ma fortunatamente tutti risolti, non so più che pesci prendere. Cosa mi consigliate?”

Continua su Il Sole-24 Ore, rubrica Mutui24