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Scudo fiscale: lo strano tempismo del raid della Finanza

I giornali stranieri si occupano delle perquisizioni della Finanza nelle filiali italiane di banche svizzere, parlando di "strano tempismo" che induce a pensare che l'amministrazione italiana stia cercando "di spaventare i cittadini che hanno rapporti di business con una banca straniera".

Il raid della Finanza nelle filiali italiane di istituti bancari svizzeri è stato un argomento trattato dai giornali stranieri, in particolare per la “strana” coincidenza tempistica tra la presentazione dello scudo fiscale, premiante per gli evasori, e l’improvviso rigore richiesto per regole e leggi antiriciclaggio di cui lo stesso scudo fa scempio. Il Wall Street Journal arriva a dichiarare che potrebbe trattarsi di una sorta di intimidazione, come se “le autorità italiane stiano cercando di spaventare i cittadini che hanno rapporti di business con una banca straniera”. Un articolo di Elysa Fazzino, “Raid del Fisco, per banche svizzere «melodramma» strano“, pubblicato il 28 ottobre 2009 su Il Sole-24 Ore.

“Il raid del Fisco nelle filiali delle banche svizzere fa notizia sui siti web dei media esteri, soprattutto economici e finanziari. Il Financial Times nota che la stretta all’evasione fiscale sta creando frizioni tra i governi svizzero e italiano.

«E’ l’azione anti-evasione di più alto profilo dallo scorso agosto, quando le autorità fiscali dissero che stavano indagando sugli affari finanziari di 170mila cittadini sospettati di nascondere asset in conti di banche svizzere», scrive il Ft, ricordando che l’annuncio coincise con l’inchiesta sull’eredità di Gianni Agnelli, legata alla disputa familiare sull’esistenza di un miliardo di euro di beni non dichiarati fuori dall’Italia.

La crisi finanziaria globale - continua il quotidiano britannico - ha spinto il governo italiano a cercare «modi alternativi» di raccogliere fondi, come l’amnistia fiscale che impone «pene minime» per chi rimpatria soldi detenuti all’estero. Ma in Svizzera, osserva il Ft, «c’è crescente irritazione per il modo in cui è stata introdotta l’amnistia», specialmente per il modo in cui le guardie di frontiera italiane hanno rafforzato i controlli sulla gente che attraversa la frontiera dall’Italia alla Svizzera.

Il Wall Street Journal, che nel titolo parla di «visita» alle filiali delle banche svizzere, dà spazio alla reazione dell’Associazione bancaria svizzera. Il portavoce James Nason ricorda che le banche svizzere in Italia sono sempre state vigilate dalle autorità italiane, che ovviamente in qualsiasi momento possono entrare nelle filiali o succursali di una banca straniera situata sul territorio italiano. «Ciò rende un po’ strano il tempismo di questo non necessario melodramma e induce a pensare che le autorità italiane stiano cercando di spaventare i cittadini che hanno rapporti di business con una banca straniera».
Anche il Wsj mette in evidenza i rafforzati controlli alle frontiere sui cittadini che si recano in Svizzera […]”.

Continua su Il Sole-24 Ore, “Raid del Fisco, per banche svizzere «melodramma» strano“, 28 ottobre 2009.