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    "Eravamo quattro amici al bar / che volevano cambiare il mondo / destinati a qualche cosa in più / che a una donna ed un impiego in banca". Nel 1991 Gino Paoli certifica la mediocrità del bancario, impossibilitato dalla sua scrivania o dalla sua cassa a "cambiare il mondo". I bancari, in evidente crisi d'identità, fecero la fila per compare i suoi dischi. Poi, in quasi vent'anni le banche sono completamente cambiate, e con esse i bancari. Gino Paoli no, è rimasto sempre lo stesso. C'è ancora speranza: forse un giorno anche un bancario sarà in grado di cambiare il mondo.

  • Il compagno di scuola di Antonello Venditti

    "Compagno di scuola, compagno per niente / ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?". Antonello Venditti, figlio di un ufficiale di polizia e di una professoressa, nel 1975 marchia indelebilmente il lavoro del bancario. Dopo trentacinque anni, i giovani continuano a pensare di "salvarsi" solo entrando in banca, sentita ancora come una sicurezza nell'immaginario collettivo. Ma questa canzone è ancora attuale?

  • Maurizio Crozza - Unidebit

    A vederla adesso, la scena appare divertente e surreale, un delizioso pezzo di satira sulle banche (ed in particolare sui presunti problemi di Unicredit). In ottobre, si erano divertiti in pochi, sia tra i bancari sia tra i clienti. Godiamocela adesso, sperando che alla realtà non si avvicini nemmeno, ma che rimanga una amabile fantasia.

  • Crozza, Mary Poppins e la Social Card

    Lo spazzacamino come simbolo della crisi. Mary Poppins emblema dell'ottimismo berlusconiano. Quello senza speranza prospettica, che si aggrappa alla "Social Card", la carta populista che fa sognare di essere sì miserabili, ma sontuosi. Satira amara, che genera una risata piena di angoscia.

  • Tremonti, Sacconi e la Social Card

    Antonio Di Pietro la definisce una "bufala" o "elemosina di Stato", prima d'averla valutata a regime. Ma anche Tremonti e Sacconi dimostrano di avere poca dimestichezza con la loro carta di credito per i poveri. Formidabile presa in giro di "Striscia la Notizia" sulle note di "Volta la carta" di Fabrizio De André.

  • Enrico Brignano a Zelig - Monologo sulle banche

    Una satira pungente che colpisce la politica sul credito al consumo degli istituti di credito, particolarmente efficace nell'era post-subprime (e post-carte di credito).