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CRETA 2003

A fine agosto di quest’anno siamo stati a Creta. E’ stata una vacanza a dir poco indimenticabile: l’isola del mitico labirinto ci ha letteralmente soggiogati col fascino dei suoi colori e profumi!

A fine agosto di quest’anno siamo stati a Creta. E’ stata una vacanza a dir poco indimenticabile: l’isola del mitico labirinto ci ha letteralmente soggiogati col fascino dei suoi colori e profumi!
I protagonisti di questo racconto siamo io (Gabriella) ed il mio ragazzo (Antonio) che, stanchi di sentir parlare delle solite isolette greche in cui mare, sole e discoteche non mancano mai, abbiamo optato per questa misteriosa isola che offre forse una maggiore tranquillità e la possibilità di ritagliarsi degli itinerari personalizzati a seconda dei gusti e degli interessi, e soprattutto del tempo a disposizione!

La nostra idea era quella di compiere il viaggio dal 18 agosto al 2 settembre (periodo poi ridotto causa impegni improvvisi), alla nostra maniera, e cioè partire avendo a disposizione solamente i biglietti del viaggio per/da la Grecia, la mitica guida della Lonely Planet (“Isole della Grecia”) e alle spalle un lungo e paziente lavoro di ricerca su internet (un paio di mesi) riguardante i posti da visitare, gli alloggi e i mezzi di trasporto.
Ecco quindi il resoconto dettagliato della nostra vacanza a Creta.

18/08/2003: Brindisi
Abbiamo scelto di partire dopo il 15 agosto per trovare prezzi più bassi e meno ressa nelle località turistiche e abbiamo prenotato per il 18 poiché esso viene considerato dalla compagnia da noi scelta, la “Maritime way” di Trieste, già periodo di bassa stagione per la tratta Brindisi-Patrasso e ciò consente di ridurre consistentemente la spesa del viaggio.
La cabina da noi prenotata è una doppia senza bagno, al prezzo di 63,50€ a testa.
Ore 20:00 : partenza per Patrasso. La nave alle 20:15 inizia ad allontanarsi dal porto e ci aspettano, almeno così si leggeva sul depliant e ci veniva pure confermato alla partenza, 11h di viaggio. Trascorriamo la serata tra il ponte, la cabina e il casinò (abbiamo pure vinto 12 euro e 50 giocandone 4!) e ci regaliamo un gelato al fornitissimo -si fa per dire- bar della nave per la modica cifra di 4 euro e 60!
Andiamo a dormire con il buon proposito di svegliarci alle 7:00 in punto ora greca (6:00 ora italiana!) e cerchiamo di addormentarci nonostante la nostra cabina sia situata nella parte INFIMA della nave e quindi attaccata al motore, per cui inevitabilmente subisce scossoni e tremolii vari (e almeno il mare è calmo!). Per di più siamo vicini al bagno degli uomini, con annessi e connessi “fragranze” e odorini naturali… quando si dice la fortuna!!!

19/08: Patrasso-Atene-Pireo
Ore 7:00 (h greca): ci svegliamo all’inconfondibile suono -troppo brioso per i miei gusti!- della sveglia del cellulare di Antonio e dopo esserci un po’ ripigliati ci affrettiamo in bagno. Alle 8.00 siamo pronti a risalire le ripidissime scale della nave con i nostri mega trolley da viaggio e dopo una solida sfacchinata arriviamo finalmente sul ponte. Si intravede terra ma con nostro grande stupore la nave non accenna a fermarsi… Ne approfittiamo per fare colazione ma sulla nave i prezzi non sono certo modici: due “cappuccini” iper ustionanti ed una tortina di mele confezionata li paghiamo 6 euro e 20! Onesti, non c’è che dire! Come avrete capito la Maritime Way inizia a non esserci molto simpatica, ma le sorprese non finiscono qui. L’arrivo è previsto per le h. 8:00 ma sono già le 10:30 ed il traghetto non attracca, anzi attorno a noi scrutiamo delle isole che ci sembrano Itaca, Cefalonia e Lefkada che dovremmo già aver superato da un pezzo. Ci decidiamo a chiedere una spiegazione ed il tipo giù alla reception mi dice con la massima calma ed imperturbabilità che gli orari fornitici al check-in sono sbagliati e che arriveremo a Patrasso alle h. 12:30 circa (4h30m più tardi) e che la nave arriva sempre a quell’ora! Generale panico ma è così. Certo, è facile accalappiarsi i passeggeri se gli orari forniti “accorciano” il viaggio di 4h30m…
Alle 13:00 finalmente siamo a Patrasso. Questa è la maggiore città del Peloponneso e il punto di arrivo di tutti i traghetti provenienti dall’Italia (non solo da Brindisi ma anche da Bari, Ancona e Venezia). Non essendo una meta particolarmente interessante tutti i turisti che arrivano al porto cercano solamente il modo di ripartire il più velocemente possibile e questa è un’operazione che riesce facilmente, data la vicinanza al porto sia del terminal degli autobus, sia della piccola e fatiscente stazione ferroviaria.
E infatti noi già alle 13:30 prendiamo l’autobus per Atene. Il tragitto in autobus si rivela piacevole: in effetti in Grecia il trasporto su gomma è particolarmente sviluppato e consente di andare ovunque mentre quello ferroviario è quasi inesistente e oltretutto di pessima qualità, come avremo modo di sperimentare al ritorno.
Arrivati all’autostazione della capitale alle 16:00, in perfetto orario, da qui prendiamo un autobus di linea (il numero 51) che ci porta nei pressi della fermata metro di Omonia. Di lì al Pireo ci sono circa 20 minuti di metro. Il trasferimento dall’autostazione di arrivo fino al Pireo è scomodo poiché si è in compagnia di bagagli piuttosto pesanti ma complessivamente semplice da effettuare, anche in una città caotica come Atene.
Arrivati al porto, girate varie agenzie, scegliamo infine una nave della Anek e ci saliamo già alle 19:00. E’ più bella di quella della Marittime Way. Si salpa alle ore 21:00 e, per la modica cifra di €23,90, si viaggia in direzione Heraklion, la città principale di Creta, situata sulla costa nord dell’isola.

20/08: Heraklion
h. 6:00: finalmente siamo arrivati a Creta!
Appena sbarcati ci mettiamo subito a cercare l’hotel Kronos, l’unico prenotato, via internet, per poterci riposare dal lungo viaggio. Dopo circa 1h di attesa la camera doppia con bagno ci viene confermata per circa 50€ con inclusa colazione. L’hotel è carino e in parte affaccia sul mare in prossimità della splendida fortezza veneziana, e anche la nostra doppia è discreta, il bagno un po’ meno della stanza, comunque ciò che a noi interessa è una cosa sola: dormire!
Alle 12:00 circa iniziamo a svegliarci. Fatta una doccia e consumate le ultime provviste “caserecce”, decidiamo di andare a visitare l’antico e suggestivo sito minoico di Knossos, situato alla periferia della città. Ci rechiamo all’autostazione, che si trova vicino al porto, e prendiamo l’autobus numero 2, (0,90€ il biglietto di sola andata) e in venti minuti ci troviamo proiettati in una realtà straordinaria. Abbiamo vagato nel sito dalle 15:00 alle 18:00 circa. E’ davvero fantastico e merita sicuramente una lunga visita; d’altronde se ci si ferma ad Heraklion lo si fa esclusivamente per visitare Knossos e, in misura minore, la fortezza veneziana, splendidamente conservatasi. Tale fortezza si trova in città, in prossimità del porto e, fortunatamente per noi, anche vicina al nostro hotel.
Torniamo ad Heraklion e dopo una breve passeggiata ed un velocissimo rientro in hotel, decidiamo di concederci (finalmente) la nostra prima cena greca, al ristorante “I avli tu defkaliona”, dove mangiamo divinamente (1 insalata greca, zucchine fritte, 2 souvlaki) e abbondantemente, spendendo solo 23€. E’ probabilmente questo il terzo motivo valido per fermarsi ad Heraklion!
Aprendo una breve parentesi sulla cucina greca, devo dire che a noi è piaciuta molto: è sicuramente più pesante della nostra ed alcuni piatti sono molto strani (per esempio lo “tzaziki”), ma complessivamente consente di sopravvivere bene. Si spende pure poco, considerando che a cena noi spendevamo in media 20-22 euro in 2, non facendoci mancare mai nulla, anzi!
Usciti di lì con la “panza” piena camminiamo dietro Platea Venizelou ed in uno dei tantissimi locali Antonio insiste per fermarsi e bere una “piña colada” che gli costa la bellezza di 6,50€! Io sono già nel mondo dei sogni e la poltrona del locale è così comoda che ci sprofondo dentro. La zona è super-animata ma noi, ormai distrutti, rientriamo in hotel.
Buonanotte!

21/08: Rethymno
Ci siamo svegliati un po’ tardi stamattina, la tipa delle pulizie ha cercato di entrare con il passepartout ma è stata sonoramente respinta.
Certo alle 11:30 del mattino è un po’ tardi per fare colazione ed il portiere ci fa capire che non sa quanto e cosa sia rimasto. Praticamente gli altri si sono già svegliati da tempo ed hanno decisamente decimato le vivande preparate per la colazione.
Ma è ora di partire alla volta di Rethymno, altra città della costa nord di Creta. All’autostazione, posta anch’essa vicino al porto, prendiamo l’autobus delle 13:00 (5,90€) e nel giro di 2 ore scarse arriviamo alla nostra meta. Durante il viaggio abbiamo potuto apprezzare lo splendido paesaggio che variava continuamente: il verde scuro della vegetazione e l’ocra-salmone delle rocce si alternavano in uno stridente ma meraviglioso contrasto con l’azzurro intenso del mare. A strettissime e desolate gole facevano eco scogliere a strapiombo sul mare di una bellezza sconvolgente. Impossibile descrivere le impressioni suscitate dal panorama.
Giunti a Rethymno ci mettiamo alla ricerca di una stanza ed abbiamo un vero colpo di fortuna: presso la “Garden house”, antica casa veneziana finemente ristrutturata, una vecchina vestita di nero, dall’aria tenerissima, ci offre una stanza spaziosa ed accogliente con un bagno pulitissimo, a soli 30€! Naturalmente non andiamo oltre ed accettiamo l’offerta.
Mangiamo con un menu fisso della “Taverna Mezedopoleio”, nei pressi del porto veneziano. Ci sono dei tavoli che danno proprio sul mare e le onde si infrangono sotto i nostri sguardi ammaliati dal fascino di questo posto. Insalata greca, moussaka e vino locale a 7,50€ sono più che sufficienti, non credo che stasera mangeremo ancora!
Rethymno è tutto uno snodarsi di viuzze strette e variopinte: pergolati fioriti, negozietti turistici ed angoli inesplorati si susseguono in un vero e proprio dedalo di colori. E’degno di nota è sicuramente il porticciolo veneziano, più piccolo di quello che poi vedremo a Xania ma ugualmente bello.
Facciamo verso le 21
:00 una bella passeggiata sul lunghissimo lungomare, posto oltre il porto veneziano. Ci sono un sacco di locali e di negozi, la città è molto animata. Ogni negoziante cerca di proporci la sua mercanzia ma la nostra filosofia, per il momento, è quella di guardare ma non toccare! Ci si sente davvero disorientati, non si sa dove entrare perché si ha l’imbarazzo della scelta.
Restiamo in giro per la città e prendiamo un waffel
con yogurt, miele e noci in uno dei tanti locali e, quando ci avviamo verso la Garden House, ci troviamo di fronte ad un’altra Rethymno, con i negozi ormai chiusi, le insegne e le luci spente, le vetrine vuote. Ma siamo certi che non appena verrà giorno la città ritornerà alla solita caotica ma affascinante vita.

22/08: Rethymno
Oggi abbiamo deciso di andare al mare!
Ci siamo svegliati tardi, alle 11:30, e stiamo gradualmente smaltendo la stanchezza accumulata durante il lungo viaggio in nave.
Il lungomare offre un’ampia scelta anche per ciò che riguarda i lidi. Decidiamo di fermarci in uno che sembra tranquillo, “The beach”. Il bagnino ci comunica che effettuerà uno sconto sul prezzo di listino (che però non conosciamo) e che l’ombrellone ed i 2 lettini ci costeranno 7€ per l’intera giornata. Facciamo il bagno e, con il mare mosso, è molto divertente; l’acqua è pulita, non da sogno, ma può bastare per iniziare.
Verso le 16:30 abbandoniamo la spiaggia per fare un salto al supermarket che si trova proprio di fronte all’ingresso del lido. Questi supermarket sul lungomare sono molto turistici, con prezzi da capogiro… sicuramente i greci non fanno qui la spesa! Prendiamo comunque del miele per addolcire l’acido ma buonissimo yogurt greco che abbiamo già sperimentato a colazione. Facciamo una passeggiata attraverso il paesino e, superata la sfilza di locali che fiancheggiano l’antico porto veneziano, arriviamo alla fortezza. Non sembra si possa entrare perché ormai è ora di chiusura, ma ci proviamo: il luogo è suggestivo ma a nostro parere un po’ troppo abbandonato, lasciato all’incuria. Comunque dopo pochi minuti un guardiano ci caccia via e così torniamo alla Garden House dove ci abbiocchiamo sul letto fino alle 19:45.
Verso le 22:00 andiamo a cenare presso la Taverna Pontios e questa è una delle poche volte in cui il cibo non ci soddisfa: nonostante i nostri tentativi di ordinare, la signora Catarina, che gestisce il locale, ci consiglia un menu in 2 che comprende 1 tzaziki, 1 insalata greca e 2 piatti al cartoccio composti da carne di maiale, patate, pomodori e feta… niente di entusiasmante. Anche l’ouzo, liquore tipico che abbiamo voluto assaggiare e che ha fatto lievitare il prezzo della cena a 19,50€, non ci è piaciuto molto.
Andiamo a fare una passeggiata “digestiva”: nel quartiere della moschea è pieno di ristoranti molto frequentati mentre in quello del porto abbondano locali e pubs dove la gente si siede ad ascoltare musica. Mancano invece le discoteche che forse si trovano fuori città. Ci fermiamo a prendere un gelato in un locale e spendiamo la bellezza di 9€. E’ ormai evidente come in pratica si spenda di più in questi localini che per mangiare quindi, almeno per un po’, ci converrà evitarli date le nostre scarse finanze.
Si torna infine alla Garden House, domattina si partirà per Xania!

23/08: Xania
Facciamo colazione verso le 10:30 con yogurt e miele, latte e biscotti.
Prendiamo l’autobus delle 13:00 (5,55€) dopo un tentativo, fallito, di visitare la piccola moschea turca che ora pare sia adibita ad oratorio.
Il paesaggio è sempre suggestivo, ci sono chilometri e chilometri di spiaggia libera e mare sempre pulito.
Arrivati a Xania giriamo un po’ per trovare alloggio: alla fine decidiamo per una stanza da Rooms Manos, piccola ma pulita, che per noi va bene (25€).
Xania è la seconda città di Creta per estensione e merita sicuramente una visita: presenta infatti un incantevole quartiere veneziano con annesso porticciolo, davvero bello!
D’altronde Creta è ricca di testimonianze risalenti all’epoca della lunga dominazione della Serenissima, quando l’isola era un importante scalo commerciale nelle rotte tra Oriente ed Occidente. Fu occupata poi, con molte difficoltà, dai Turchi solamente nel XVII sec. e fu una delle ultime conquiste prima che iniziasse il loro lento ma inesorabile declino.
Imprevisto: mi
è venuta la febbre, quando si dice la sfiga… Non abbiamo né un termometro, né un antibiotico e dobbiamo attrezzarci, insomma un casino!
Inoltre abbiamo saputo da casa che, causa impegni imprevisti, ci toccherà rientrare qualche giorno prima di quanto avessimo programmato… è proprio una giornata-no.
La sera comunque andiamo a mangiare presso un buon ristorante, “To Karnatio”: prendiamo un’insalata greca, polpette di carne, torta di spinaci e torta con formaggio, patate e zucchine. Il tutto è buonissimo ed abbondante ed alla fine ci viene offerta anche la grappa con un buon dolcino… in totale soli 25€!

24/08: Xania
Non migliorando le mie condizioni di salute (febbre alta più dolori vari), siamo costretti a rimanere a Xania. Decidiamo però di prendere una stanza più grande presso l’Hotel Lucia, che si rivela un affare: oltre ad essere molto più comoda e spaziosa, è dotata di frigo, aria condizionata e balconcino con vista mare, proprio sul porticciolo veneziano, il tutto per 40€.

25/08: Xania
A quanto pare oggi la febbre ha deciso di abbandonarmi. Sono sempre imbottita di medicine ma almeno la temperatura è scesa sotto i 37.
Decidiamo di andare a comprare un po’ di frutta presso un supermarket che si trova vicino al grande mercato alimentare coperto di Xania. E’ della catena IN.KA e ci sembra abbia prezzi più bassi rispetto agli altri negozietti.
Il mercato alimentare, aperto solo la mattina, merita sicuramente una passeggiata; qui acquistiamo olio (qui a Creta può essere particolarmente buono e ciò non sorprende dato che il 90% degli alberi dell’isola sono ulivi) e miele da portare in Italia. I negozianti accolgono sempre tutti con molto entusiasmo e fanno domande sul Paese di provenienza. Tutte le persone incontrate qui in Grecia si sono dimostrate molto gentili, tranne rare eccezioni, e gli stessi venditori non sono mai eccessivamente insistenti nel proporre la loro roba al turista.
Come sempre per pranzo ci arrangiamo mangiando un po’ alla spicciolata e nel pomeriggio assaggiamo il Nescafè ghiacciato che in Grecia tutti bevono a qualsiasi ora. Niente di che, è praticamente acqua fresca con la schiuma ed il sentore di caffè.
Particolare è invece il tradizionale caffè greco, la cui preparazione è in realtà un’eredità della dominazione turca: si ottiene facendo bollire insieme acqua e polvere di caffè e il tutto viene poi messo in tazza, senza alcun filtraggio. Ovviamente si beve solo poco più di metà della tazza in modo tale da lasciare il caffè in polvere sul fondo della stessa.
Vaghiamo poi tra i negozietti di Halidon, una delle vie principali della città e, dopo aver curiosato nella chiesa ortodossa, iniziamo ad informarci sui prezzi degli autonoleggi. Non avendo mai noleggiato un’auto, abbiamo iniziato ad interessarci ai prezzi dei vari autonoleggi già a Heraklion e a Rethymno per avere un’idea di quelli praticati. Anche qui a Xania diamo un’occhiata a varie agenzie ed alla fine optiamo per la “Kriti Rent A Car” che ci offre una Suzuki “Wagon R” nuova di zecca (soli 200Km percorsi) con A/C per 3 giorni al prezzo di 100€ (chilometraggio illimitato e assicurazioni varie incluse) e si offre inoltre di accompagnarci, al nostro ritorno, al porto di Xania (Souda Bay) che è situato fuori città e sarebbe altrimenti raggiungibile solo in taxi. Inoltre riusciamo a non lasciargli alcuna carta d’identità che, trovandoci comunque in un Paese straniero, preferiamo mantenere sempre con noi, e gli rifiliamo solamente un codice fiscale.
Concludiamo la giornata andando a cena in un bellissimo e caratteristico ristorante, “Tsikoudadiko”, posto in Zambeliou, una delle vie più centrali ed animate di Xania: questo ha un giardino con tanti tavoli e dei folkloristici suonatori che allietano il pasto con musiche popolari greche. Anche qui la cena risulta abbondante e la spesa contenuta (21€) e in più ci viene offerto un antipastino (crostini con una specie di burro aromatizzato alle erbe da spalmarci sopra) e a fine cena, come spesso accade, della grappa.
Dopo aver girovagato un po’ per l’animato centro della città si va a dormire per poterci svegliare presto domattina e prendere così possesso dell’auto noleggiata.
Xania è sicuramente una città splendida, il cui centro è caratterizzato dalle strette viuzze del quartiere veneziano, ma certo non richiede più di uno o due giorni di sosta per poter essere visitata bene. E’ per questo che noi, costretti ad una sosta più prolungata causa imprevisto, non vediamo l’ora che venga l’indomani per poterci finalmente dirigere verso la costa occidentale dell’isola, verso quelle che dovrebbero essere alcune delle spiagge più belle di tutta la Grecia!

26/08: Falasarna-Paleohora
Ci svegliamo presto oggi in modo da poter fare con calma le valigie e andare a prendere l’auto.
All’agenzia stipuliamo il contratto per il prezzo pattuito e ritiriamo la nostra Suzuki WagonR.
L’auto è davvero
nuova ed è perfetta per due (per sistemare le nostre valigie siamo infatti costretti ad abbassare i sedili posteriori); nel serbatoio c’è già quasi metà pieno di benzina ma noi, per stare più tranquilli, ne aggiungiamo 20€.
Le tariffe degli autonoleggi a Creta si sono dimostrate molto competitive e, considerato anche il basso costo dei carburanti, il noleggio dell’auto è sicuramente consigliabile per poter raggiungere in tutta comodità anche i luoghi più remoti. Inoltre anche nelle zone più isolate dell’isola vi è una concentrazione notevole di stazioni di servizio e così non si rischia mai di rimanere a secco, a differenza di ciò che accadeva fino a non molto tempo fa.
Oggi la nostra intenzione è quella di raggiungere la spiaggia di Falasarna, sulla costa ovest di Creta, per poi spostarci in serata a Paleohora, sulla costa sud. Imbocchiamo così la strada che segue tutta la costa nord di Creta, in direzione Kissamos. Questa strada è l’unica a scorrimento veloce di tutta l’isola. Non è niente altro che una buona statale, tuttavia, dato il traffico non eccezionale, permette di mantenere una buona media di marcia; l’unica accortezza da seguire è quella di spostarsi a destra, nella corsia di emergenza (!), per agevolare il sorpasso da parte di un altro mezzo, abitudine questa molto diffusa qui a Creta. All’altezza di Kissamos la strada termina e bisogna continuare attraverso dei tracciati più tortuosi; si tratta comunque di un tratto breve. Da Kissamos ci dirigiamo verso Platanos e su questo tratto di strada vediamo il bivio per Balos, un’altra spiaggia molto rinomata (pare sia la migliore in assoluto) che purtroppo non riusciremo a vedere. All’altezza di Platanos troviamo il bivio per Falasarna che ci permette di raggiungere l’omonima spiaggia.
Lo spettacolo che appare sotto i nostri occhi quando superiamo l’ultima altura e iniziamo la discesa verso Falasarna è da film: si scorge una distesa di sabbia fine, pochi ombrelloni e, soprattutto, un mare da tropici con riflessi turchesi-azzurrini che ci fanno brillare gli occhi dalla gioia. Davvero non pensavamo che in Europa potesse esistere un mare del genere.
Parcheggiamo l’auto
, prendiamo un ombrellone con 2 lettini per 5€ e ci andiamo subito a tuffare in quel mare trasparentissimo; penso che sia stato il bagno più bello e rilassante della nostra vita, sembrava di essere in Paradiso!
Restiamo in spiaggia fino alle 16 circa, poi mangiamo un gelato in un bar vicino la spiaggia e ripartiamo (a malincuore perché da posti del genere non ci si vorrebbe mai allontanare!) alla volta di Paleohora, dove non vogliamo arrivare tardi dato che dobbiamo ancora cercarci un alloggio.
Riprendiamo la strada fatta all’andata e, superato Kissamos, troviamo il bivio per Paleohora. Imbocchiamo così questa strada che è poi la stessa che porta ad Elafonisi, spiaggia che sarà nostra meta l’indomani. La strada che ci porta nel sud dell’isola attraversa tutta Creta e ci permette di osservare il paesaggio dell’ interno: è pieno di ulivi, di rocce, di montagne e di gole.
Durante il tragitto ci fermiamo a sorseggiare un nescafè presso il panoramico snack-bar di Topolia, adiacente all’omonima gola, dove vale davvero la pena di fermarsi.
Proseguiamo
seguendo le indicazioni per Paleohora: queste non sono sempre presenti, comunque, aiutati dalla nostra dettagliata mappa stradale, riusciamo a raggiungere la nostra meta intorno alle 19.
Paleohora, sulla costa sud di Creta, è un piccolo paesino posto su un promontorio dominato dall’immancabile fortezza che, anche senza averla visitata, ci è parsa tenuta male, tipo quella di Rethymno. Data la posizione, vi sono 2 spiagge cittadine, una rivolta ad est, di ciottoli, ed una rivolta ad ovest, di sabbia. Le sistemazioni non mancano, abbondano i “Rooms to let” ed è presente anche un campeggio.
Dopo aver girato un po’ ci sistemiamo da “Adamas”, un affitta-camere posto sul lato est del paese, sulla strada che porta al campeggio, dove una signora ci offre una camera pulitissima con bagno, aria condizionata, frigo e angolo cottura per 30€ al giorno.
Usciamo quindi per cena e scegliamo il ristorante “Caravella” che è l’ultimo sul lungomare est, andando verso la punta del promontorio. Prendiamo un cocktail di gamberetti, un’insalata di polpo e due porzioni di verdure ripiene di riso (Iemistà) e anche qui ci offrono poi un dolcino accompagnato da un grappino. Tutto buonissimo al prezzo di 23€.
Un’altra passeggiata e poi a nanna, domani ci aspetta la spiaggia di Elafonisi!

27/08: Elafonisi
Ci svegliamo di buon mattino (8:00) per cercare di arrivare alla spiaggia prima delle orde dei turisti che arrivano con gli autobus dei tour organizzati.
Ci dirigiamo ad Elafonisi ripercorrendo in parte la strada fatta ieri; la strada, specie nel tratto finale, è stretta e tortuosa e può essere molto trafficata, essendo percorsa anche dai grossi autobus turistici. In queste condizioni ovviamente l’andatura è molto bassa e si possono creare dei piccoli ingorghi e file nel momento in cui due mezzi pesanti debbano incrociarsi in punti della carreggiata particolarmente stretti.
Arriviamo infine ad Elafonisi: questo posto è molto particolare in quanto vi è la presenza di un isolotto poco più a largo della costa cretese che si può raggiungere guadando un piccolo tratto di mare. Tra l’isolotto e la costa si trova una piccola laguna in cui l’acqua si mantiene bassa creando così un ambiente molto suggestivo.
Noi decidiamo di raggiungere l’isola poiché, dalle informazioni raccolte, quella dovrebbe essere la zona migliore. Inoltre, essendo la zona molto turistica, l’affitto degli ombrelloni costa il doppio di quello speso nelle altre spiagge di Creta.
La scelta si rivela azzeccata
: sull’isolotto il mare è paradisiaco, meglio di quello della laguna. Anche qui fare i (moltissimi) bagni è un’esperienza che credo solo chi è stato ai tropici può aver provato, con dei piccoli pesci colorati che ti nuotano attorno mentre sei in acqua; inoltre la sabbia bianca ha, sul bagnasciuga, delle lievi sfumature rosa…bellissimo!
Come detto però il posto è molto “battuto” dai tour operator e anche l’isolotto non tarda a riempirsi; non si arriva ai livelli di affollamento delle spiagge italiane ma poco ci manca…
Senza un ombrellone però non riusciamo a resistere oltre il primo pomeriggio. La nostra impressione è che a Creta il sole picchi di più che in Italia, probabilmente perché siamo più a Sud, e diventa perciò indispensabile munirsi di una crema protettiva ad alto fattore di protezione, oltre che stare più attenti ad eventuali colpi di sole. Noi, con le nostre misere protezione-4 abbiamo sofferto…Ciononostante a Creta il clima si è sicuramente dimostrato meno caldo rispetto alla Grecia continentale ed anche all’Italia, cosa che non ipotizzavamo prima della partenza.
Sulla via del ritorno ammiriamo (ma non dall’interno perché a quell’ora chiuso) il monastero di Hrisoskalitissa, che si trova a pochi Km dalla spiaggia di Elafonisi.
La sera a Paleohora ceniamo allo stesso ristorante del giorno precedente dove assaggiamo la retsina: si tratta di un vino resinoso tipico della Grecia, molto aromatico, che a noi non è dispiaciuto. Può piacere o meno ma è sicuramente da provare.

28/08: Paleohora-Lakkoi-Xania
Oggi, con nostro
sommo dispiacere, dovremo lasciare l’isola…
In mattinata non rinunciamo comunque ad un ultimo bagno nella spiaggia sabbiosa di Paleohora. Questa spiaggia è grande e l’acqua è anche qui pulita, nonostante il mare questa mattina sia mosso. Quando si entra in acqua però bisogna fare attenzione a delle lastre di pietra e ad alcune rocce che col mare mosso possono risultare insidiose. Ad ogni modo riusciamo a tuffarci e così Antonio può inaugurare la maschera da sub che gli ho regalato, in anticipo, per il suo compleanno che, sfortunatamente cade il 29, giorno in cui dobbiamo imbarcarci per l’Italia.
Dopo il bagno torniamo a prendere auto e bagagli e ci mettiamo sulla strada per Xania dove la sera ci aspetta il nostro traghetto. Sulla strada sostiamo a Kantanos, dove visitiamo una bella chiesa ortodossa, e ci fermiamo a mangiare al ristorante “Mesostratos”, che però si rileva il peggiore tra quelli provati in tutto il viaggio.
Proseguiamo il viaggio e la strada questa volta è abbastanza larga e scorrevole, oltre che, come al solito, molto affascinante. Arriviamo così a Xania prima del previsto e quindi, avendo tempo e benzina nel serbatoio, ci dirigiamo a Lakkoi, un paesino posto in posizione molto panoramica sulla strada che porta alla famosa gola di Samaria, che purtroppo non abbiamo potuto visitare per mancanza di tempo.
Il paesaggio ci lascia ancora una volta senza fiato: la cosa che più colpisce di Creta è proprio la grande varietà e bellezza del paesaggio; l’isola è completamente montuosa e così si passa in pochi chilometri dallo splendido mare ad incantevoli paesaggi di montagna in cui abbondano ulivi, castagni e fichi. Caratteristiche sono inoltre le innumerevoli gole e in questa constatazione c’è sicuramente il rimpianto di non aver potuto visitare la più suggestiva, quella di Samaria.
Torniamo quindi a Xania per l’ultima passeggiata tra le luci del porticciolo veneziano e,dopo una veloce cena al ristorante già sperimentato in Zambeliou, riconsegniamo l’auto. Il proprietario dell’isola, il simpatico Joanis, ci accompagna come promesso al porto di Souda.
Salpiamo alle 23:30 in direzione Pireo con la nave della “Blue Star Ferries” (25,90€) che si dimostra veloce e puntuale ed in 6h ci permetterà di ritornare sul continente.
Lasciamo Creta con
un nodo alla gola ma anche con la certezza che, prima o poi, ci ritorneremo!

29/08:Pireo-Patrasso
Arrivati al Pireo verso le 6:00 decidiamo di raggiungere Patrasso in treno anziché effettuare la tratta in autobus come fatto all’andata. Optiamo per questa soluzione perché, pur sapendo che il trasporto su rotaia in Grecia è assai poco sviluppato, dal Pireo partono treni IC per Patrasso (10,30€) che quindi ci consentiranno di evitare i trasferimenti in metro ed autobus dentro Atene per raggiungere l’autostazione.
Avendo perso il nostro treno per pochi minuti, ci tocca aspettare quello delle 8:16. Purtroppo la nostra scelta si rivela sbagliata in quanto il treno risulta piccolo e sovraffollato e parte già con 30min abbondanti di ritardo. Sul treno poi lo spazio per sistemare i bagagli risulta insufficiente perciò… casino completo. Avendo provato entrambi i mezzi di trasporto possiamo senz’altro consigliare l’autobus, anche se per raggiungere l’autostazione di Atene si deve penare un po’.
Comunque arriviamo a Patrasso alle 12:30, con un caldo infernale.
Sotto il sole cocente percorriamo il breve tratto di strada che ci separa dal porto (che col caldo e i bagagli sembra invece non finire mai) ma, arrivati a destinazione, scopriamo che il bancone della Maritime way è chiuso e riaprirà solo alle 15:00.
Usciamo quindi dal porto e ci rendiamo conto che l’agenzia della Maritime way è l’unica a non essere presente nella strada adiacente ad esso ed è posta più distante. Rinunciamo quindi all’idea di raggiungerla e andiamo così a mangiare qualcosa in un vicino self-service. Il cibo è di qualità mediocre e i prezzi altini, ma almeno riusciamo a passare un po’ di tempo in un ambiente climatizzato.
Alle 15 torniamo al porto e stavolta l’agenzia è fortunatamente aperta. La nostra intenzione è quella di prendere una cabina perché siamo già molto stanchi per il viaggio fin qui effettuato ma purtroppo non ce ne sono disponibili e così dobbiamo accontentarci del passaggio ponte che ci viene a costare pure parecchio (45€ circa) perché partiamo in un giorno considerato alta stagione.
Il viaggio di ritorno Patrasso-Brindisi si è rivelato il peggiore fatto nella nostra vita… brevemente: l’imbarco avviene in ritardo e così ci fanno aspettare sotto il sole tutto il tempo; sulla nave, a differenza di quelle greche, manca il deposito bagagli, e così si è costretti a scarrozzare il pesante bagaglio per tutta la durata del viaggio; le scale mobili per salire sulla nave non funzionano; ci vietano l’ingresso nel bar perché abbiamo le valigie al seguito; infine ci tocca accamparci sul pavimento coi nostri teli da mare!!!
Il mattino dopo arriviamo comunque a Brindisi, naturalmente in ritardo, e concludiamo la nostra avventura con l’ovvio proposito di non riutilizzare mai più i servizi della Maritime way.

CONSIDERAZIONI FINALI
La nostra esperienza a Creta, seppur caratterizzata da qualche imprevisto, si è rivelata davvero splendida. Ci siamo effettivamente innamorati di quest’isola che merita sicuramente un viaggio, per tanti motivi.
Probabilmente chi
progetta un viaggio a Creta lo farà in primo luogo per raggiungere le splendide spiagge che ivi si trovano. E questo è certamente un motivo più che valido perché su quest’isola greca si può trovare un mare caraibico, come noi possiamo confermare.
Ciò nonostante un viaggio a Creta non può limitarsi solamente al mare: questa infatti è un’isola da girare e scoprire, giorno per giorno. Sarebbe davvero un peccato perdersi i siti storici dell’isola, Knossos su tutti, le splendide città come Xania e i suggestivi paesaggi di montagna.
Noi, che per i motivi descritti nel
racconto abbiamo dovuto accorciare la nostra permanenza sull’isola, ancora ripensiamo a ciò che avremmo potuto vedere, pur sapendo che anche un periodo di 2 settimane sarebbe stato insufficiente per visitare tutta l’isola.
Per chi volesse organizzare un viaggio fai-da-te a Creta fondamentali prima di partire sono le informazioni che possono essere ritrovate su internet. Ci sono una moltitudine di siti attraverso cui potersi informare su località, trasporti, alloggi, etc.

(fonte: http://www.turistipercaso.it, autore: antopap@inwind.it)