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Pietre e sciamanesimo

Leggendo le proprietà metafisiche di alcune pietre si viene rimandati, più o meno direttamente, alla pratica sciamanica (o shamanica), si pensi ad esempio alla

Ossidiana Lacrima di Apache, alle Moqui dette anche Pietre Sciamaniche, e ad altre che vengono descritte come pietre di potere sciamanico, come l’Howlite e la Pietra del Sole e spesso mi vengono chieste informazioni in merito.








Ho intervistato un vero sciamano, un “curandero”, per scoprire quanta confusione c’è nell’usare questi termini ed ottenere una visione più precisa sull’argomento.
Si chiama Francesco “Tsunki” de Giorgio ed è stato iniziato da un medicine-man Lokota (Sioux) nella sua terra e poi in Amazzonia.
Si è ulteriormente formato alla Foundation for Shamanic Studies, l’organizzazione fondata da Michael Harner (l’autore de “La Via dello Sciamano”), ed infine, per trasmissione diretta di un potente sciamano è diventato anche uno sciamano Shuar. Attualmente vive e opera in Trentino-Alto Adige.
(La sua storia completa la potete leggere qui.)


Nel descrivere l’attività sciamanica si parla per prima cosa di Spiriti.
Spiriti della natura: spiriti di animali e piante, ma anche di luoghi, intesi come spazi di potere.
Si può, secondo te, Tsunki, parlare anche di spirito delle pietre? I minerali un’Anima ce l’hanno? E ancora, è possibile parlare con una pietra, come con una pianta o con un animale?





La realtà in cui viviamo è ingannevole.
Non è che non sia vera o che non esista, solo che è diversa da come ci appare. In effetti, tutto è molto più semplice.
Siamo rinchiusi in una porzione minuscola di realtà e tutto da qui ci appare complicato.
Nella realtà autentica, ogni essere è personale, è una persona.
O se preferisci uno Spirito.
A noi qui sembrano persone o sembrano vivi solo gli esseri che ci somigliano: gli animali, un po’ meno le piante…
Ma la differenza tra una pietra e un animale è un inganno di questa realtà complicata. Una pietra sembra diversa perché ha un tempo diverso, è soprattutto il tempo a ingannarci. La pietra ha una vita molto lunga. Se la interroghiamo, prima che ci risponda passano mille dei nostri anni. Perciò ci sembra immobile. Anche noi sembriamo immobili a un batterio che vive solo un millesimo di secondo e lui crede che noi non siamo vivi! Se esco dal tempo e dallo spazio, fuori da questa microscopica gabbietta posso comunicare con una pietra come comunico con te. Nessuna differenza.
Le pietre vivono in una porzione di tempo molto più grande della nostra, quindi accumulano più saggezza.
Il popolo delle pietre è molto saggio.

Secondo lo sciamanesimo si distinguono il Mondo di Mezzo, che è quello in cui viviamo, il Mondo Inferiore e il Mondo Superiore.
Per operare una guarigione lo sciamano scende spesso nel Mondo Inferiore (per esempio per ritrovare l’animale di potere o per togliere un’intrusione ) usando l’animale di potere e piante (correggimi se sbaglio), non pensi che le pietre possano offrire un collegamento con il Mondo Superiore, e che anche da lì si possano effettuare delle guarigioni? naturalmente parlando di guarigione in accordo a quando scrivi:
“Le malattie psicosomatiche non esistono, perché è fittizia la distinzione tra psiche e corpo: la psiche non sta solo nel cervello, ma in ogni parte del corpo (ad es. il potere di autoasserzione scorre nel plesso solare) e ogni parte del corpo ha una sua anima.”

Si possono fare guarigioni con entrambi i Poteri, quelli dell’alto come quelli del basso.
Le Pietre fanno da ponte coi Mondi Celesti, a questo scopo venivano eretti i dolmen e i menhir.





Ad es. il cristallo di rocca (quarzo ialino) proviene da mondi altissimi, molto distanti dal nostro.
Per questo gli sciamani nativi (ma anche gli antichi romani) dicono che il quarzo è “luce congelata” - oppure che è lo Spirito di uno sciamano morto. Non c’è differenza tra le due cose: anche quel che chiamiamo luce, come tutto, è fatta di esseri personali.
E i più grandi sciamani e maestri dopo la morte volano verso i Poteri della Luce, verso il “popolo delle stelle”.
Tornano qui da noi, per aiutarci, nei cristalli di quarzo, come pezzi di “luce congelata”.
Noi sciamani lavoriamo insieme ai cristalli di rocca per riequilibrare un’anima danneggiata, come mostrerò in un prossimo Cerchio di Tamburo.
Ma i quarzi ci aiutano in molti altri modi.

Dunque, lo sciamano comunica sia con gli Spiriti del Mondo Inferiore, considerati dalla cultura imperante occidentale demoniaci, che con gli Spiriti del Mondo di Mezzo, forse i così detti fantasmi, che con gli Spiriti del Mondo Superiore, detti Angeli, Guide, Esseri evoluti?
Come sceglie la direzione nella quale dirigersi, in base al tipo di malattia o in base alle vibrazioni del malato?

Curiamo sia coi poteri dei Mondi celesti sia con quelli del Mondo Inferiore, solo agli Spiriti del Mondo di mezzo si ricorre raramente e per piccole cose, perché non hanno potere sufficiente.
Quanto alla scelta lo sciamano, tra gli Spiriti che possono guarire un dato problema, ricorre a quelli che sa gestire meglio o si fa consigliare dai suoi Alleati.
Ci sono anche sciamani che lavorano solo coi poteri celesti o solo con quelli sotterranei, in Mongolia li chiamano rispettivamente sciamani bianchi e sciamani neri.
E’ solo un fatto di padroneggiare meglio alcuni poteri piuttosto che altri, non che ci sia inimicizia tra forze chiare e oscure. In generale però sia gli Spiriti dell’alto che quelli del basso possono guarire tutto.
Tranne alcune malattie molto gravi e avanzate , che possono venir guarite unicamente da Spiriti altissimi del Cielo, e soltanto se vogliono farlo. E’ quel che nella nostra cultura si chiama miracolo.

Cosa pensi della reincarnazione?

Ognuno di noi vive migliaia di esistenze.
Ma non sono una catena di vite che si succedono rigidamente nel tempo, perché il tempo è solo un inganno, come ho detto prima.
Le vite di ciascuno sono come tantissime foglie che galleggiano sparse su un fiume.
Sciamani e maestri possono uscire da questa realtà ingannevole e vedere il fiume.
Possono anche espandere la coscienza fino a essere consapevoli di tutto il flusso delle loro esistenze.
I maestri che a suo tempo descrissero la reincarnazione semplificarono in quel modo perché gli uomini della loro epoca non potevano assolutamente concepire nulla fuori del tempo.
La catena delle incarnazioni è solo una parte del tuo flusso di esistenze. Ma in realtà un’altra delle tue esistenze può svolgersi altrove in questo momento senza che tu, come Anna Gentile, sia ancora morta. Il tempo infatti non ha significato.

Cosa sono i chakra per uno sciamano e su quanti chakra lavori tu?

Sono vortici di potere - o se preferisci di energia - come per tutti.
L’anima attraversa, pulsando, i chakra in su e in giù, come un’onda.
Se intendi su quanti chakra lavoro per operare una guarigione, su quelli necessari, nessuno escluso.

Nel tuo sito si legge:
“Il tentativo di compiere solo azioni positive è, nella visione sciamanica un irrealistico e pericoloso gesto di presunzione: l’universo non può sussistere senza negatività, la vita finirebbe senza morte e senza uccisioni … L’importante è che non ci sia mai un eccesso di negatività (come uccidere con crudeltà o senza ragione) e che azioni positive vadano a compensare quelli negative.”
Non credi che affermazioni di questo tipo possano essere pericolosamente interpretate in tempi di fanatismi ed estremismi religiosi?

Immagino di sì, ma l’unico modo di non venir fraintesi da qualcuno è quello di non dire niente. E neanche così è sicuro.
Non credo però che i fanatici religiosi abbiano bisogno della mia benedizione. E tanto meno che leggano un sito di sciamanesimo.

Vuoi spiegare meglio allora la differenza tra Animale di Potere e Spirito Alleato?





GIAGUARO L’Animale di Potere è un tipo di Alleato Animale.
Si possono avere altri tipi di alleati animali, ad es. alcuni sciamani hanno come Alleato lo Spirito di un animale morto, oppure anche di un animale ancora in vita.
L’Animale di Potere è una cosa diversa: proviene dal Mondo Sotterraneo o dal Mondo Sotto le Acque, che sono zone diverse del Mondo Inferiore, e non è lo Spirito di uno specifico individuo, ma è il Potere di tutta la specie.
In altre parole se il tuo animale di potere è il Cavallo, non hai come Alleato un dato cavallo, vivo o morto che sia, ma lo Spirito della “cavallinità”. Ciò lo rende assai potente. Gli sciamani, per il loro lavoro, hanno molti Alleati, in tutti e tre i mondi.
Una volta scoperto il proprio Animale di Potere per poterne trarre “beneficio” cosa bisogna fare?

La cosa più importante è danzarlo.
Ed è anche quella che gli occidentali fanno meno.
Lo Spirito Animale desidera sentirsi “nella carne” perché ciò è nella sua natura animale, durante la danza entra in te e può sperimentare la fisicità.
La danza è un dono che gli facciamo. Ma anche un dono a noi stessi perché così ci fondiamo con lui (o lei) per alcuni minuti in profondità e il suo Potere inizia a trasformarci.

L’Animale di Potere deve restare un “segreto”?
Cosa pensi tu dei “segreti”?

In alcune tradizioni native è un segreto.
Comunque è bene mantenerlo segreto finché non ci siamo legati a lui profondamente e il potere non ha iniziato a manifestarsi in noi anche sul piano fisico. Questo richiede da 3 a 6 mesi. Prima di allora, il legame con l’Animale è labile e parlandone il suo potere rischia di disperdersi. E’ come tenere protetto un bambino finché non è abbastanza forte da affrontare il mondo.
I segreti servono a questo - prendersi cura di un potere che ci è stato donato finché non si è radicato in noi. E bada che anche la conoscenza è un potere.
Oppure si tiene segreto qualcosa a chi ancora non l’ha sperimentato perché non potrebbe capirlo e lo fraintenderebbe.

La differenza tra gli sciamani, i maghi, i wiccan, sta nell’Animale di Potere?

No, non è soltanto questo.
I maghi cercano di obbligare gli Spiriti a fare qualcosa utilizzando oggetti, più o meno materiali, che hanno potere su di loro: formule, simboli… Di solito non vanno in altri mondi.





Gli sciamani vanno anche in altri mondi e per ottenere un risultato fanno trattative con gli Spiriti, li pregano oppure chiedono ai loro Spiriti Alleati - l’Animale di Potere ma non solo - di presentargli uno Spirito che possa essere d’aiuto.
Ma lo sciamanismo puro esiste solo nei libri di antropologia.
Nella realtà gli sciamani nativi usano anche la magia.
Però non tutti i maghi sono sciamani.
TIGRE BIANCA

Tu hai scritto:
“Quando il legame col partner o il gruppo si spezza o diventa vacuo la persona subisce il vuoto interiore e la perdita di affettività e cade preda di possessioni, con frequenti dipendenze da alcol, farmaci o cibo - o da altre abitudini ripetitive, come trascorrere la vita di fronte alla tivù.”
In questi casi lo sciamano cosa può fare?

In questi casi la persona ha ceduto l’anima ad altri (gruppo, partner, genitore…) allo scopo di proteggerla e rinforzarla.
Quando il legame si spezza, l’anima va perduta.
Lo sciamano può recuperare l’anima e riportarla al malato.
Vorrà anche trovargli un Alleato per proteggere l’anima affinché non si senta più così debole e sola.

Cosa fa uno sciamano quando si sente solo?

Cerca compagnia.
La compagnia degli Spiriti non basta, perché noi siamo esseri umani e abbiamo bisogno dei nostri simili.
Gli sciamani non sono dei mistici.
Potrà sembrare banale in occidente, ma tra i nativi gli sciamani si sposano e hanno figli.
Questa è buona medicina.

Ho letto che tu come sciamano operi anche guarigioni a distanza, e in questo caso ti servi delle pietre.
Puoi raccontarci che genere di pietre usi? E quali generi di successi hai ottenuto?





Sono tutti sassi comuni, non cristalli. Ma i sassi non sono mai comuni: sono Spiriti solidi, rassicuranti e saggi.
ll successo maggiore nel lavoro a distanza è forse stato un giovane di Roma cui era stata diagnosticata una probabile schizofrenia.
La diagnosi non era definitiva solo perché di regola gli psichiatri devono attendere 6 mesi dalla prima visita. Quando la famiglia si è rivolta a me ne erano passati, credo, più di 4. Con tre interventi a distanza è guarito del tutto, non ha più avuto allucinazioni né altre forme di alienazione dalla realtà.
GUARIGIONE A DISTANZA
Ora può fare una vita normale, anche se è un po’ debole - ciò dipende dal fatto che la famiglia è troppo protettiva con lui e trattiene la sua anima per proteggerla. Se smettessero di farlo, potrebbe diventare forte come dovrebbe essere. Ma la guarigione cui sono più affezionato è quella di una mia amica australiana, una psicoterapista e pittrice di nome Michele McCrea. Soffriva da tempo di ricorrenti affezioni a bronchi e polmoni alternate con eruzioni della pelle. Una parte della sua anima era stata perduta. Aveva tentato di tutto, oltre alla medicina ufficiale, dall’omeopatia all’agopuntura. Con un recupero dell’anima e una purificazione è guarita del tutto in pochi giorni.

L’Howlite o Magnesite (qui la confusione dei termini è grande) è una pietra dal grande potere sciamanico. Tu la usi?

No. Senza nulla togliere all’howlite.

Usi altre pietre per scopi particolari?

Tutti gli sciamani Shuar possiedono almeno una pietra Namùr: è una pietra dell’Amazzonia, nera e liscia, abbastanza rotonda. Più è sferica e più ha potere.
Viene donata direttamente dagli Spiriti oppure da un altro sciamano.
Passandola in un modo particolare sul corpo di un malato trattiene energie negative e cattiva sorte.
Solo gli sciamani possono toccarla, perché abbiamo degli tséntsak (Alleati degli Shuar) che proteggono le mani - altrimenti provoca sfortuna, ci si creda o no.

Puoi dirci del tuo nome Tsunki?





E’ il nome di una divinità acquatica Shuar, il Signore degli animali fluviali e del Mondo Sotto le Acque.
Tsunki è però soprattutto lo sciamano ancestrale perché insegnò agli Shuar i principi dello sciamanesimo.
Vagando nella selva durante un temporale può capitare di vederlo mentre esce dalle acque di un fiume: appare come un uomo dalla pelle bianca e lunghissimi capelli.
Non so perché gli Shuar mi hanno chiamato così, forse perché sono un bianco. I nativi non spiegano mai queste cose.


Nella tua biografia si legge del tuo “compito” che durerà fino al 2008.
Viene da pensare al cambio vibrazionale…





Cosa pensi tu in proposito? O meglio gli Spiriti ti hanno parlato in questo senso?

Non posso ancora parlarne. A proposito di segreti…


Conosci i principi della nuova medicina del dott.Hamer? Pensi che la tua scienza possa integrarsi con la sua?

Non conosco abbastanza di questa nuova medicina per risponderti.

Nell’intervista, scaricabile dal tuo sito, l’antropologo americano Michael Harner (considerato attualmente la massima autorità nel campo dello sciamanismo) dice: Attendo con ansia il giorno in cui la scienza non escluda più la possibilità di una causalità spirituale e diventi così completamente scientifica. Condividi? E pensi che questo avverrà?

Potrei condividerlo, ma non ho nessuna ansia perché non credo proprio che avverrà in tempi brevi.

Cosa pensi tu degli extraterrestri?
Molti affermano che sono già tra noi.
Alcuni pensano si tratti spesso di esseri prevaricatori che vogliono il Potere sulla Terra.
Altri ne parlano come esseri angelici che possiedono una tecnologia e conoscenze spirituali molto più avanzate delle nostre e li vedono assolutamente positivi e desiderosi di aiutarci.. .

Direi che ci sono differenti popoli di extraterrestri e quindi possono aver ragione tutti, ottimisti e pessimisti.
Ma quando si scoprirà davvero chi sono gli alieni, credo che molti avranno delle sorprese.

Lo penso anche io.
Grazie, Tsunki !


Un primo passo verso lo sciamanesimo si può compiere il 6 marzo andando in Trentino per partecipare con Tsunki ad una giornata (9 - 20) che si preannuncia davvero particolare: un così detto “Cerchio di Tamburo” per il ” Recupero dell’Anima e il Riequilibrio dell’Anima danneggiata”. La giornata è aperta a tutti con una spesa alla portata di tutti
TAMBURO AQUILA

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